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  1. #1
    Makeru ga, katta
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    Predefinito Le origini della seconda guerra mondiale

    "Scrissi questo libro per soddisfare la mia curiosità storica; con le parole di ben altro storico, "per capire cosa fosse accaduto e perchè". Gli storici spesso non amano ciò che è accaduto, oppure vorrebbero che le cose fossero andate diversamente; ma non ci possono fare nulla: devono limitarsi a testimoniare la verità così come la vedono, senza preoccuparsi se questo urti o rafforzi eventuali pregiudizi. Probabilmente, questo assunto l'ho dato troppo per scontato. Avrei dovuto avvertire il lettore che io non mi avvicino alla storia in veste di giudice e che quando parlo di morale mi riferisco al senso morale del tempo di cui scrivo: non esprimo giudizi morali personali."

    Così recita Alan John Percival Taylor (1906-1990), famoso storico inglese, nel suo bellissimo "Le origini della seconda guerra mondiale". Vorrei usare queste parole per discutere in questo 3d di quest'argomento forse poco trattatato ma che molto ha influito nel nostro mondo e tutt'ora lo fa nel presente. Ma rimenendo però sempre nei limiti delle ultime parole del nostro: non esprimo giudizi morali personali.

  2. #2
    Makeru ga, katta
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    Predefinito Re: Le origini della seconda guerra mondiale

    Il motivo per cui oggi non si parla molto dell'origine della IIGM è perchè si dà per scontato che la causa fosse Hitler. E' questo un mito totalmente da sfatare. "Hitler madman" è l'ortodossia che ci ha trasmesso Norimberga, quasi che "abbia fatto tutto da solo, anche guidare i treni e riempire le camere a gas. Non fu così. Hitler fu una cassa di risonanza della nazione tedesca" (sempre il Taylor che parla). In realtà Hitler portava con sè le idee del tedesco comune, unita ad una grande spregiudicatezza politica. Ebbe la fortuna di trovarsi di fronte dei politici che cercavano l'accordo e la conciliazione prima della forza bruta, e si spaventavano di fronte alla minaccia di ricorrere a quest'ultima. "Appeasement", questo il termine angolofono (di difficile traduzione in italiano), che ebbe i suoi protagonisti in Chamberlain, Baldwin ed i politici di punta inglesi del tempo.
    Dopo Norimberga tutte le colpe furono fatte ricadere sul Furher, ormai morto nel suo bunker, e sui generali condannati a morte. Il resto fu tutto gettato nel dimenticatoio per fare spazio ai nuovi terrificanti giochi politici che seguirono: USA vs USSR.

  3. #3
    BENESSERE&OZIOXTUTTI
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    Predefinito

    Ma se il giovane Adolfo avesse passato l'esame all'istituto d'arte, credo che non sarebbe scoppiata nessunissima guerra...
    TUTTO IL POTERE AI SOVIET!

  4. #4
    I amar prestar aen
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    Predefinito

    Se nel 1918 si fosse fatta una pace, meno ingiusta forse il nazismo non avrebbe vinto in Germania.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  5. #5
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    Non credo che esista un unica causa negli eventi complessi della storia. Già le decisioni importanti che ciascuno di noi prende nella propria vita hanno solitamente più moventi, ovviamente articolati in una sorta di gerarchia dell'importanza.... figuriamoci quando si parla di eventi che coinvolgono le decisioni di centinaia di uomini diversi e le vite di centinaia di milioni di loro, e sono a lor volta intrecciate con diecine di altri eventi che li hanno preceduti o che si sono sviluppati parallelamente influenzandoli.

    Saluti liberali

  6. #6
    Makeru ga, katta
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    Predefinito

    Con i se non si fa la storia, e tutte le ipotesi di questo mondo non ci diranno mai perchè un evento è andato in una certa maniera invece che in un'altra. Può essere divertente provarci, ma solo per un gusto personale. Se Hitler fosse entrato all'istituto d'arte, come ipotizza Soviet999, non avrebbe cambiato le idee dei tedeschi, che erano quelle di liberarsi dal trattato di Versailles. Ciò avrebbe implicato il riemergere della nazione tedesca in tutta la sua potenza, e quindi all'inevitabile scontro con le altre potenze europee. Forse l'assenza di Adolf Hitler avrebbe lasciato questo scontro su un piano puramente economico, ma naturalmente non potremo mai saperlo. Locke invece pensa che se quel trattato fosse stato meno duro, allora le cose sarebbero andate diversamente, ma anche quest'ipotesi suggestiva non esclude la nascita del nazismo. Quel partito avrebbe potuto affermarsi comunque in Germania.
    Come afferma PFB, vi sono molte cause sugli eventi della storia, ed il bello è proprio studiarle e capire perchè quei fatti si sono svolti in quel determinato modo.
    Credo dunque che la cosa migliore da fare sia cominciare dall'inizio, e cioè dalla fine della prima guerra mondiale.

  7. #7
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    Predefinito Re: Le origini della seconda guerra mondiale

    Originally posted by marcejap
    "Scrissi questo libro per soddisfare la mia curiosità storica; con le parole di ben altro storico, "per capire cosa fosse accaduto e perchè". Gli storici spesso non amano ciò che è accaduto, oppure vorrebbero che le cose fossero andate diversamente; ma non ci possono fare nulla: devono limitarsi a testimoniare la verità così come la vedono, senza preoccuparsi se questo urti o rafforzi eventuali pregiudizi. Probabilmente, questo assunto l'ho dato troppo per scontato. Avrei dovuto avvertire il lettore che io non mi avvicino alla storia in veste di giudice e che quando parlo di morale mi riferisco al senso morale del tempo di cui scrivo: non esprimo giudizi morali personali."

    Così recita Alan John Percival Taylor (1906-1990), famoso storico inglese, nel suo bellissimo "Le origini della seconda guerra mondiale". Vorrei usare queste parole per discutere in questo 3d di quest'argomento forse poco trattatato ma che molto ha influito nel nostro mondo e tutt'ora lo fa nel presente. Ma rimenendo però sempre nei limiti delle ultime parole del nostro: non esprimo giudizi morali personali.
    splendida citazione da un eccellente libro.
    Condivido parola per parola.


    Un paio di appunti storiografici di ordine generale:

    1.la storia è un continuum, marcato sì da certi eventi determinanti, decisivi e pregnanti, ma pur sempre un continuum. Cioè non esiste un "punto zero" per NESSUN evento o ciclo storico. Creare dei "punti zero" da cui partire è un mero convenzionalismo storiografico (peraltro accettabile).
    Da qui che anche un evento come la IIGM non si possa giudicare in se, senza fare riferimento a cause, concause e precedenti negli anni, decenni (e qualcuno direbbe secoli) anteriori.
    Immediato e scontato il riferimento all'iniquo trattato di Versalles, e a tutta l'esperienza della IGM. Non per nulla Nolte racchiude tutto il periodo 1917-1945 nella categoria "guerra civile europea" [io direi 1914-1945]. *

    2.i "se" possibili nella storia sono talmente tanti, che è persino banale ed ozioso l'esercizio di stilarne degli elenchi. Ma alcune ipotesi hanno più senso di altre (da qui la subdisciplina della "virtual history").
    Non quindi "se Hitler avesse guadagnato l'accesso all'accademia di belle arti" di Vienna. Ma magari "se la Germania avesse resistito meglio alla crisi economica del '29", o "se fosse scoppiata una guerra nel '35 tra l'Italia e l'Inghilterra". O "se Stalin non avesse firmato il patto del '39 con Hitler ma avesse accettato le offerte franco-inglesi" ...


    *inoltre è sensato prendere il 1914 come punto d'inizio, ma perchè non prima? c'è da considerare il risentimento francese del 1870, chiave per capire l'intricato gioco di alleanze franco-serbo-russe che innescò il terribile meccanismo delle mobilitazioni e dichiarazioni di guerra del '14.
    E ancora, lo scontro di imperialismi, l'ascesa della Germania a prima potenza economica continentale, l'ascesa parallela degli USA, le gelosie inglesi, il deterioramento degli imperi ottomano ed asburgico, la formazione di micronazionalismi riottosi nei balcani e nel Baltico, ecc...

  8. #8
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    Predefinito Versailles, Brest-Litovsk e l'isolamento sovietico

    Quando si studiano le origini di una guerra, bisogna cominciare giocoforza dalla conclusione di quella precedente. Nel caso della IIGM, si deve andare fino all'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio e si arrese a Francia, Gran Bretagna, Italia ed Usa.
    La prima cosa da notare è l'assenza della Russia. Questa potenza era stata sconfitta dagli imperi centrali, e la guerra all'est si concluse con la pace di Brest-Litovsk, firmata il 3 marzo 1918. Questa firma fu conclusa dai bolscevichi per conto della nazione che si trovavano a governare, quindi firmavano per la pace di una nazione che, almeno in teoria, non aveva cominciato la guerra (che era stata in realtà la Russia zarista). Tuttavia bisogna ricordare che le trattative della resa cominciarono almeno un anno prima, ma Trozky si rifiutava di firmare in quanto i tedeschi volevano imporre un trattato molto duro per la neo-nata repubblica sovietica. Da ciò seguì la ripresa delle ostilità da parte dei tedeschi che, data la quasi totale assenza di un esercito nemico (l'armata rossa non era ancora stata formata appieno) portò ad un'avanzata incontrastata nel profondo dell'Ucraina (Kiev fu occupata) e quasi alle porte di San Pietroburgo. Fu allora che Lenin insistette su Trosky sulla necessità di firmare per salvaguardare l'Urss (Lenin in particolare, in un discorso al comitato centrale, insisteva sul fatto che, per annullare tale trattato sarebbe bastata la sollevazione della classe operaia tedesca, e su quel punto fu sostenuto anche da Stalin). A quel punto i tedeschi avanzarono richieste anche più umilianti.
    Tuttavia la resa tedesca ad occidente finì per cancellare quel trattatato. I bolscevichi stessi lo dichiararono nullo. Approfittando della guerra civile che stavano combattendo contro i contro-rivoluzionari, avrebbero poi re-incorporato Ucraina e Georgia nell'Urss, nazioni che Brest-Litovsk aveva contribuito a rendere indipendenti.
    Versaille e Brest-Litovsk hanno due punti in comune:
    1- anche la Germania, come la Russia firmava un trattato di resa su una guerra dichiarata da un governo precedente. Pochi mesi prima infatti il Kaiser Guglielmo II aveva abdicato e aveva lasciato il paese alla volta dell'Olanda. La nuova repubblica tedesca si arrendeva al posto del suo imperatore.
    2- la firma di tale trattato implicava una conseguenza formidabile sui vincitori: il riconoscimento del governo che si arrendeva. Senza che nessuno degli occidentali se ne accorgesse, la firma dichiarava la legittimità della repubblica tedesca e poteva esistere solo con l'esistenza stessa della nazione. Questo fu un fatto riconosciuto dagli inglesi e dal presidente americano, ma con molte riserve da parte dei francesi. Costoro, dopo due guerre con la Germania in poco più di quarant'anni, avrebbero volentieri smembrato l'opera del Bismarck per rendere impossibile la rinascita della nazione Germania. Accettarono il trattato per porre fine ad una guerra costata moltissimo in termini ecomomici e di vite umane, ma lasciarono da parte il loro desiderio più recondito. La Germania stato sarebbe continuata ad esistere.
    Questo dato fondamentale si rifletteva anche sull'Urss, ma solo da parte tedesca, bulgara, turca e delle nazioni che nacquero dopo la fine dell'Austria-Ungheria. Gli occidentali ignorarono totalmente l'Urss e la sua esistenza. Fu questo un pericolo di cui non si resero conto. Pur fornendo moltissimo aiuto ai contro-rivoluzionari nella guerra civile russa, non si preoccuparono della sorte di questo stato o di ciò che vi poteva nascere. Il dato findamentale che offuscò tutti fu che la Germania aveva perso ad occidente, ed i destini del mondo erano adesso decisi ad ovest. Così nessuno si preoccupò anche della guerra russo-polacca, che avrebbe potuto portare la rivoluzione socialista nel resto d'Europa. La sconfitta dei bolscevichi a Varsavia sancì definitivamente l'uscita della Russia dalle questioni europee per molti anni. Da lì in poi gli europei gettarono nel dimenticatoio i russi ed i loro problemi interni, soprattutto per il fatto che, ai confini dell'Urss, si erano formate delle nazioni che isolavano completamente l'Urss dal resto d'Europa (e quindi del mondo): Finlandia, Stati baltici e Polonia. Fu questo il cosidetto "cordone sanitario".
    Chi invece continuò a considerare l'Urss ed il suo futuro ritorno sulla scena europea e mondiale furono proprio i tedeschi. Intanto perchè continuavano a considerare l'est come una loro vittoria, ed il trattato di Brest-Litovsk come l'accordo tra loro ed il bolscevichi (e quindi riconoscendo legittimiamente i governanti di quello stato al di là della loro volontà di incendiare il mondo con la rivoluzione); in secondo luogo perchè proprio grazie al cordone sanitario e l'indebolimento russo a causa della guerra mondiale e quella civile, essi potevano dedicarsi completamente ai loro problemi con le potenze occidentali (e quindi in definitiva come liberarsi del trattato schiavistico di Versailles). Infine perchè l'eventuale rinascita della Russia come potenza, ora che aveva un governo che aveva dichiarato una guerra ideologica alla borghesia mondiale, poteva creare non pochi grattacapi alle nazioni vincitrici della IGM. I sovietici avrebbero dimostrato altrettanta spregiudicatezza accordandosi con i tedeschi a Rapallo nel '22.

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Le origini della seconda guerra mondiale

    Originally posted by Felix
    1.la storia è un continuum, marcato sì da certi eventi determinanti, decisivi e pregnanti, ma pur sempre un continuum. Cioè non esiste un "punto zero" per NESSUN evento o ciclo storico. Creare dei "punti zero" da cui partire è un mero convenzionalismo storiografico (peraltro accettabile).
    Da qui che anche un evento come la IIGM non si possa giudicare in se, senza fare riferimento a cause, concause e precedenti negli anni, decenni (e qualcuno direbbe secoli) anteriori.
    Immediato e scontato il riferimento all'iniquo trattato di Versalles, e a tutta l'esperienza della IGM. Non per nulla Nolte racchiude tutto il periodo 1917-1945 nella categoria ("guerra civile europea") [io direi 1914-1945].


    Naturalmente sono più che d'accordo (anche nelle ultime date che hai citato). Ho volutamente scelto Versailles come "punto zero" perchè lo ha fatto il Taylor e perchè in definitiva i tedeschi, e lo stesso Hitler, lottavano per liberarsi di questo trattato. Ma si potrebbe benissimo cominciare prima. Forse, addirittura dal Bismarck, che con la sua opera di unificazione tedesca, creò la nazione relativamente più potente dell'Europa continentale. Era questo un dato risaputo da tutti, soprattutto dai francesi che, dopo Sedan, capirono che la Francia non poteva competere con la Germania, superiore sia in campo economico che demografico.

    Invito tutti a postare altri commenti.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Le origini della seconda guerra mondiale

    Originally posted by Felix


    splendida citazione da un eccellente libro.
    Condivido parola per parola.


    Un paio di appunti storiografici di ordine generale:

    1.la storia è un continuum, marcato sì da certi eventi determinanti, decisivi e pregnanti, ma pur sempre un continuum. Cioè non esiste un "punto zero" per NESSUN evento o ciclo storico. Creare dei "punti zero" da cui partire è un mero convenzionalismo storiografico (peraltro accettabile).
    Da qui che anche un evento come la IIGM non si possa giudicare in se, senza fare riferimento a cause, concause e precedenti negli anni, decenni (e qualcuno direbbe secoli) anteriori.
    Immediato e scontato il riferimento all'iniquo trattato di Versalles, e a tutta l'esperienza della IGM. Non per nulla Nolte racchiude tutto il periodo 1917-1945 nella categoria "guerra civile europea" [io direi 1914-1945]. *

    2.i "se" possibili nella storia sono talmente tanti, che è persino banale ed ozioso l'esercizio di stilarne degli elenchi. Ma alcune ipotesi hanno più senso di altre (da qui la subdisciplina della "virtual history").
    Non quindi "se Hitler avesse guadagnato l'accesso all'accademia di belle arti" di Vienna. Ma magari "se la Germania avesse resistito meglio alla crisi economica del '29", o "se fosse scoppiata una guerra nel '35 tra l'Italia e l'Inghilterra". O "se Stalin non avesse firmato il patto del '39 con Hitler ma avesse accettato le offerte franco-inglesi" ...


    *inoltre è sensato prendere il 1914 come punto d'inizio, ma perchè non prima? c'è da considerare il risentimento francese del 1870, chiave per capire l'intricato gioco di alleanze franco-serbo-russe che innescò il terribile meccanismo delle mobilitazioni e dichiarazioni di guerra del '14.
    E ancora, lo scontro di imperialismi, l'ascesa della Germania a prima potenza economica continentale, l'ascesa parallela degli USA, le gelosie inglesi, il deterioramento degli imperi ottomano ed asburgico, la formazione di micronazionalismi riottosi nei balcani e nel Baltico, ecc...
    Concordo. Un altro fatto che potrebbe avere generato la seconda guerra mondiale fu il comportamento del presidente americano Wilson (che era malato) che con i 14 punti (non concordati con le potenze dell'intesa) generò enormi aspettative nei popoli, spesso contrastanti tra di loro e comunque spesso disattese.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
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