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    Predefinito Il mistero dei due israeliani arrestati nella Contea Unicoi

    Due israeliani, "traslocatori di mobili", con camion noleggiato, provvisti di documenti falsi, di un manuale per imparare a volare, di una carta per lezioni di volo e di una bottiglietta piena di materiale incendiario sconosciuto, presi, dopo un inseguimento, non lontano da una centrale nucleare.
    ERWIN, Tennessee. – Nessuna cauzione è stata stabilita per i 2 israeliani arrestati dallo sceriffo della Contea Unicoi, dopo un inseguimento ad alta velocità, a bordo di un camion noleggiato.
    Shmuel Dahan e Almaliach Naor sono entrati nella Corte lunedì, ma l'udienza per stabilire una cauzione non ha avuto luogo in quanto i due hanno dichiarato di voler attendere l'aiuto del consolato israeliano, secondo quanto dichiarato dal vicecancelliere, Sheri Lunceford.
    Dahan, di 23 anni, è accusato di guida pericolosa, fuga, false generalità e resistenza all'arresto. Naor, di cui non è stata fornita l'età [Ndt: 19 anni], è accusato di false generalità e resistenza all'arresto.

    Il camion, noleggiato presso l'ufficio Ryder a Mars Hills, N.C., è stato trattenuto nel garage della contea a disposizione dell'FBI.

    Il fatto è accaduto sabato pomeriggio quando lo sceriffo della Contea di Unicoi, Kent Harris, notava un furgone noleggiato che viaggiava ad alta velocità lungo la strada principale 23, una strada poco transitata vicina al confine con il Nord Caroline [Ndt: si tratta di una strada che percorre il paese lungo le catene montuose].

    "Mi sono realmente preoccupato in quanto l'autista non accennava a fermarsi dopo che avevo azionato i lampeggianti per più di 3 miglia" ha detto Harris "Il camion accelerava e rallentava, mentre io richiedevo perché un grande mezzo stava percorrendo questa strada a due corsie nel tardo pomeriggio di un sabato invece della più veloce strada interstatale I-26".

    William B. Lawson, uno degli avvocati nominati a difendere gli israeliani, ha detto che i due avevano noleggiato un camion con l'intenzione di trasportare mobili, ma uscirono casualmente dalla interstatale e si persero.

    Lo sceriffo ha dichiarato di aver visto i due uomini gettare qualcosa dal camion mentre erano inseguiti. Gli agenti perlustrando l'area più tardi trovarono lungo la strada una boccetta contenente una sostanza sconosciuta.

    Lawson ha riferito che la boccetta conteneva una "fonte di combustibile" [Ndt: Combustibile infiammabile, secondo l'Observer], ma ha comunque aggiunto che la sostanza non è stata identificata e che le autorità stanno valutando il problema con attenzione.

    [Ndt: la versione sull'Observer è leggermente diversa. Sarebbero stati infatti alcuni testimoni a vedere i due del camion gettare oggetti dal finestrino e a localizzare il punto di caduta. Uno di questi oggetti era una caraffa il cui contenuto divenne "insolitamente caldo" dopo che gli ingredienti interni – una polvere e un liquido - furono agitati scuotendo la bottiglia. Questo depone per una sostanza "accelerante"].

    Gli agenti hanno anche rinvenuto nel camion un opuscolo dal titolo "imparare a volare", il che portava Harris e gli altri ad esprimere preoccupazione per l'impianto di combustibile nucleare di Erwin.

    "Mi sono sentito male quando ho trovato quel materiale sul volo" ha detto Harris.

    Dahan ha anche fornito alle autorità un falso documento di licenza di guida [e un passaporto scaduto], mentre Naor produceva un falso documento di identità.

    Lawson ha affermato che Naor è un giovane che non parla inglese e che si è procurato il falso documento di identità per entrare in un nightclub di Miami. Entrambi comunque sarebbero nel paese legalmente.

    "Staimo cercando di ottenere il rilascio dei due" dice Lawson "Si tratta di persone che transitavano nel paese diretti a nord [presumibilmente a Boston]".

    Harris ha quindi contattato l'FBI, il federal Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives ed altre autorità per indagare sul fatto.

    "Non stiamo esagerando" ha deto Harris "Abbiamo la responsabilità di proteggere i cittadini della Contea di Unicoi ed è quello che sto facendo ad ogni costo. Io preferisco esagerare piuttosto che dopo dire 'mi dispiace' ".

    Associated Press
    www.journalnow.com
    www.newsobserver.com
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Mossad e le compagnie di trasloco: Menti del terrorismo globale? Parte 1



    di Laura Knight-Jadczyk Cassiopaea!
    (tradotto da Comedonchisciotte.net)
    28 Giugno 2003
    L'altro giorno stavo guardando le ultime notizie ed una di queste mi ha fatto pensare.
    Essa diceva: "La Polizia di Cloudcroft ferma Israeliani con un carico sospetto" di Michael Shinabery, su Alamogordo Daily News.

    "CLOUDCROFT, NM -- Il Capo della Polizia di Cloudcroft, Gene Green, ha fermato il furgone di 2 tonnellate, Martedì, per eccesso di velocità.
    All'inizio, Green pensava che si trattase di un furgone commerciale, date le insegne pubblicitarie sulla carrozzeria, ma quando vide che proveniva da fuori Chicago chiese tutta la relativa documentazione. Gli Isreaeliani avevano passaporti e patenti scadute ed erano in possesso di un foglio di noleggio dell'autoveicolo, valevole per consegne in città, nell'Illinois, e per altro scaduto da 2 giorni?.Chiamati i rinforzi, Green decise di ispezionare il furgone che a detta degli israeliani conteneva materiale proveniente da Austin con consegna a Chicago. Green avvisò gli uomini del furgone che non erano esattamente sulla direzione tra una città e l'altra.
    All'interno del furgone erano contenute 50 scatole, di cui gli israeliani ignoravano il contenuto.
    Successivamente sono intervenuti i cani addestrati per armi e droga. Gli Israeliani vennero quindi affidati al Servizio Immigrazione e Naturalizzazione.
    Il contenuto delle scatole è tutt'ora non noto essendo in corso l'inchiesta."
    Un'altra "compagnia di traslochi" di israeliani in possesso di documenti non validi, una storia che nessuno ha notato.
    Io invece l'ho notata. E non solo l'ho notata ma mi è venuta a mente una storia strana e simile.
    Il 7 Maggio 2002, la polizia di Oak Harbour, Washington, vicino alla Whitney Island Naval Air Station, fermò un furgone noleggiato da persone di nazionalità israeliana, uno di loro entrato nel paese illegalmente, un altro con permesso di soggiorno scaduto.
    Nel furgone vennero trovate tracce di TNT sulla leva del cambio, e di esplosivo plastico RDX sul volante, senza comunque che venissero rinvenuti esplosivi nel furgone [Fox News, 13/05/02].
    I test successivamente effettuati dall'FBI risultarono negativi, per cui qualcuno sospettò che, con i test iniziali, si erano erroneamente scambiati residui di fumo di sigaretta con esplosivo [Seattle Post-Intelligencer, 14/05/02, Jerusalem Post, 14/05/02].
    A questo proposito il sito whatreallyhappened.com sottolineava: "Si è affermato che i residui derivati dall'uso di accendini possono confondere i test per TNT e RDX.
    Ciò però non spiega perché i cani addestrati ad evidenziare esplosivo, che sicuramente conoscono la differenza tra esplosivi e sigarette (altrimenti segnalerebbero ogni fumatore, portacenere e i relativi negozi), indicarono chiaramente la presenza di esplosivi nel furgone. E invece i test chimici furono incapaci di discriminare tra tabacco e TNT/RDX, che sono chimicamente diversi dai prodotti di combustione del tabacco. Data la probabilità di trovare residui di tabacco in ogni auto, i test dovrebbero essere congegnati per una diagnosi differenziale tra esplosivo e tabacco. Lo stesso è vero anche per gli accendini non elettrici, la maggior parte dei quali sono a butano".
    Lo stesso sito fornì anche tre documenti con dettagliate informazioni sui test usati per evidenziare esplosivi: in nessuno dei documenti si affermava che la presenza di residui di sigarette determinava una inaccuratezza nel test. [International Society for Optical Engineering 1984; Cold Regions and Research Engineering Laboratory 5-1996; Security Management n.d.]
    E mi è venuto anche a mente un'altra cosa: la cosiddetta Urban Moving Company (UMC) che alcuni ritengono una copertura per il Mossad.
    Molti osservatori hanno suggerito che Israele era a conoscenza degli attentati dell'11 Settembre, anzi alcuni hanno anche ipotizzato che essi fossero dietro gli attacchi, e si sa come circolino quà e là storie di israeliani con furgoni e documenti non in regola.
    L'11 Settembre, 5 impiegati Ebrei dell'UMC vennero arrestati in seguito a testimonianze che li avevano visti festeggiare e prendere foto di fronte alle rovine in fiamme del World Trade Center.
    E questo è vero!
    Subito dopo l'attacco alle Torri Gemelle, un testimone chiamò la polizia affermando che 5 individui "stavano fotografando a lungo il WTC", sul tetto dell'UMC, posando, danzando e ridendo.[New York Times 8/10/01; Bergen Record 12/9/01; Ha'aretz 17/9/01; Gotham Gazette 2/11/01]
    Dopo questa celebrazione sul tetto dell'edificio, scesero ad un vicino parcheggio, salirono sul tetto di un furgone e ripresero a fotografare.
    Un altro testimone chiamò la polizia affermando che gli uomini stavano ridendo, danzando e dandosi l'un l'altro colpetti con le mani mentre osservavano la distruzione del WTC" [Gotham Gazette 2/11/01; ABC News, 21/6/02]
    Alcune ore dopo, i cinque vennero fermati dalla polizia a bordo del loro furgone: uno di loro aveva 47.000 dollari nascosti in un calzino, mentre un altro aveva due passaporti stranieri. Avevano inoltre un temperino, presumibilmente in rapporto al loro lavoro di traslocatori [New York Times 8/10/01; Gotham Gazette 2/11/01; ABC News, 21/6/02]
    Il 14 Settembre, Dominic Suter, proprietario dell'UMC, abbandonò improvvisamente il paese dopo che gli agenti dell'FBI manifestarono l'intenzione di sottoporlo ad un secondo interrogatorio.
    Secondo ABC News' 2020 [ABC News 21/6/02], "Tre mesi dopo vennero fotografati gli interni dell'Urban Moving, e tutto appariva come se gli affari fossero stati interrotti in gran fretta.
    I telefoni erano sparsi disordinatamente ma ancora connessi; e i beni di dozzine di clienti giacevano nei magazzini. Il proprietario aveva sgomberato la sua casa nel New Jersey, mettendola in vendita e facendo ritorno in Israele" [New Jersey Department of Law and Public Safety, 13/12/01; Gotham Gazette 2/11/01; ABC News, 21/6/02; Forward, 15/3/02]
    Subito dopo l'arresto degli uomini, l'FBI cominciò a sospettare che la UMC fosse una copertura dell'intelligence israeliano.
    Vince Cannistraro, ex capo delle operazioni di controterrorismo, disse ad ABC News che l'FBI pensava che l'UCM fosse stata "impiantata o utilizzata allo scopo di lanciare operazioni d'intelligence contro i radicali islamici della zona, in particolare dell'area New Jersey-New York." [ABC News, 21/6/02]
    I 5 impiegati che vennero arrestati erano tutti e 5 ex-membri dell'esercito israeliano.
    Dopo il lorto trasferimento in carcere, la Divisione Criminale dell'FBI mandò il caso al servizio di Controspionaggio nel sospetto che si trattasse di spie israeliane.
    Furono detenuti per più di 2 mesi. Alcuni di loro per 40 giorni vennero tenuti in confinamento solitario. [New York Times 21/11/01; ABC News, 21/6/02]
    Naturalmente molti cercarono di indagare su questo fatto.
    Una sorgente legata (ad alto livello) all'intelligence degli USA affermò alla rivista Forward che le indagini sull'UMC li aveva portati a credere che si trattasse di una copertura per il Mossad Israeliano.
    Si deve comunque sottolineare che al momento non vi è alcuna informazione disponibile al pubblico che confermi tale supposizione. In ogni caso, l'incidente getta un'ombra oscura di sospetto sulla compagnia e sui loro impiegati.

    Sembra che l'UCM non sia un fenomeno isolato.

    Secondo un piccolo giornale della Pennsylvania, The Mercury, tre impiegati della Moving Systems, Inc. furono arrestati dalla polizia l'11 Ottobre 2001, per aver scaricato illegalmente dal loro autocarro in movimento rifiuti nel cassonetto dell'immondizia di un ristorante. I sospetti fuggirono alla vista del proprietario, che avvertì la polizia. [The Mercury 17/10/01]
    The Mercury riportava: "L'area fu raggiunta dalla polizia cittadina e il veicolo venne ritrovato parcheggiato ? un agente cercò di prendere contatti con gli occupanti bussando sulla cabina del veicolo.
    Un uomo medio-orientale (un Israeliano secondo l' Executive Intelligence Review 29/03/02], più tardi identificato come Ron Katar, di 23 anni, uscì dall'area di riposo della cabina e disse che l'autista - Elmakias - aveva attraversato la strada verso il rivenditore di auto Porsche Don Rosen.
    Elmakias e una donna bianca, Ayelet Reisler, di 23 anni, stavano ritornando verso il veicolo quando la donna cominciò a camminare verso una direzione diversa comportandosi come se ella non fosse con Elmakias. . . .
    Elmakias disse che la sua destinazione era New York.. e che si trovava a Plymouth, ove pensava di incontrarsi con un uomo.
    Elmakias comunque non è stato in grado di ricordare né il nome né il numero di telefono del cliente" [The Mercury 17/10/01]
    Una ricerca all'interno del furgone mise in luce la presenza di filmati delle Sears Towers e molti altri articoli sospetti. Si scoprì anche che il guidatore aveva falsificato i documenti di guida. A questa data, non sono stati fatti legami con l'intelligence israeliano. [The Mercury 17/10/01]

    Poi, naturalmente, ci fu lo "scandalo delle belle arti".
    Sembra che "studenti israeliani delle belle arti"- che Israele aveva detto essere studenti che vendevano la loro arte (in realtà fatta in Cina) - siano stati sospettati di spiare per Israele. Essi furono detenuti dall'FBI e poi espulsi per violazione dei permessi.
    L'FBI prese nota di loro nel Gennaio 2001.
    Un rapporto dettagliato dell'Ente Federale per la Lotta alla Droga (DEA) che fu acquisito da analisti dei servizi francesi aveva documentato 180 casi di studenti d'arte israeliani che avevano infiltrato le strutture del DEA. Esso forniva nomi, numeri della patente di guida, indirizzi e numeri telefonici. [DEA report 6/01; Insight 11/03/02]
    Nonostante le conferme ufficiali sul rapporto, altri funzionari statunitensi ne negavano l'esistenza. In risposta, l'Intelligence Online rilasciò il documento a CreativeLoafing.com che venne pubblicato su Internet per il pubblico [DEA report 6/01].
    L'Associated Press affermò di averne una copia [AP 9/3/02].
    Nel rapporto si legge che gli studenti d'arte "possono essere una attività organizzata per raccogliere informazioni" [rapporto DEA 6/01; AP 5/3/02; Sun Sentinel 7/3/02]
    Bill Carter, un portavoce dell'FBI, ha affermato: " Dopo che un'agenzia ha riportato attività sospette, svolte da questi cosiddetti studenti, l'FBI ha investigato e non ha evidenziato prove che si trattasse di una operazione di spionaggio. Nessun israeliano è stato accusato per questo e tutti sono stati rimpatriati per violazione dei visti" [Forward 15/3/02]

    Ora, è proprio qui che le cose si fanno interessanti!

    Allora, 5 dei cosiddeti studenti d'arte israeliani, che non erano affatto studenti d'arte, vivevano al 4220 Sheridan St a Hollywood, in Florida.

    Che cosa c'è di così interessante in questo indirizzo?

    Si dà il caso che 4 dei 5 cosiddetti dirottatori dell'11 Settembre, sul volo AA Flight 11 [Mohammed Atta, Abdulaziz Al-Omari, Walid e Waïl Al- Shehri] e uno dei 5 dirottatori [Marwan Al-Shehhi] del volo UA Flight 175 avevano, chi prima, chi dopo, abitato a Hollywood, Florida.

    Ma dove a Hollywood?

    Perché si dà il caso che Mohammed Atta, il presunto capo dei dirottatori, abbia vissuto al 3389 Sheridan St, cioè solo alcuni blocchi distante dai falsi studenti israeliani! [Le Monde 5/3/02; Reuters 5/3/02; Jane's Intelligence Digest, 15/3/02; Salon, 7/5/02]
    Non che questo sia il massimo.

    Pensiamo al Senatore della Florida, Bob Graham, che sta facendo colazione con il capo dell'ISI Pakistano, Mahmoud-Ahmad, la mattina dell'11 Settembre - lo stesso capo che si dice abbia trasferito molto denaro a Mohammed Atta.

    Hmmm... sento di fiutare un imbroglio da qualche parte!

    Naturalmente, gli Israeliani avevano una buona ragione per questo: essi stavano "investigando i terroristi!".
    Fonti tedeschi ci assicurano che "fra il Dicembre 2000 e l'Aprile 2001, un intera orda di investigatori del contro-terrorismo israeliano, che si atteggiavano da studenti, seguiva le tracce dei terroristi Arabi e delle loro cellule negli Stati Uniti. Nelle loro indagini segrete, gli Israeliani si ritrovarono molto vicino a coloro che avrebbero eseguito i fatti dell'11 Settembre. Nella città di Hollywood, Florida, essi identificarono i due ex studenti di Amburgo e più tardi piloti del terrore, Mohammed Atta e Marwan al-Shehhi, come possibili terroristi. Gli agenti vivevano vicino all'appartamento dei due che apparivano come normali studenti di una scuola di volo, osservandoli 24 ore su 24". [Der Spiegel 10/1/02]
    Io suppongo che non li osservarono 24 ore su 24 o almeno non abbastanza da capire che stavano salendo sugli aerei, poi dirottati.
    Un insufficienza dei servizi?
    Per di più, questa "spiegazione" veramente patetica non spiega la gioia degli Israeliani al crollo del WTC né il motivo della colazione di Bob Graham con l'individuo che aveva pagato Mohammed Atta...

    Bene, andiamo più a fondo.

    Oltre alla stretta vicinanza degli "studenti d'arte" Israeliani ai dirottatori presenti in Florida, altri studenti d'arte stavano lavorando in Texas, California, e Arkansas, vicino ad altri sospetti dirottatori che presero parte agli attacchi dell'11 Settembre. [DEA report 6/01]

    E se questo non è sufficiente, com'è che 6 studenti avevano cellulari acquistati da un ex vice-console israeliano negli USA? [Le Monde 5/3/02]
    I passaporti degli studenti dimostrarono che essi avevano visitato parecchi paesi, compreso Tailandia, Laos, India, Kenia, America Centrale e del Sud, Australia, Germania, Olanda e Canada. [Insight 11/3/02]
    E nonostante i quadri offerti dal DEA, gli studenti furono espulsi in Israele a causa di violazioni del visto. [AP 5/3/02]

    Ora cerchiamo di capire

    In quel periodo di tempo, quando ogni singolo cittadino americano era soggetto alla possibilità di essere considerato un sospetto terrorista, una gang di Israeliani, praticamente con la parola "SPIA" scritta sulla fronte, venne semplicemente rispedita a casa senza PORRE ALCUNA DOMANDA?!

    MA SCUSATEMI?!

    Noi dobbiamo stare in fila per quattro ore - con il cane e i bambini - all'aeroporto di Miami, per permettere ricerche nei nostri bagagli, per essere analizzati, ispezionati, interrogati, sospettati, e in qualche modo insultati per queste violazioni private - e questi malavitosi se ne possono tornare a casa a festeggiare?
    E' il Governo Americano complice nell'attività spionistica israeliana?
    Stanno gli Israeliani spiando gli Americani con il permesso dei suoi funzionari eletti?
    Ooops! Scusate, Ho perso la testa.
    Ho dimenticato per un momento che "noi" abbiamo eletto i funzionari.
    Ora ricordo: l'America è la nuova Repubblica di Banana con elezioni a "risultato stabilito", con la cortesia della gang di Bush.


    continua......
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Mossad e le compagnie di trasloco: Menti del terrorismo globale? Parte 2



    Segue dalla I Parte
    di Laura Knight-Jadczyk Cassiopaea!

    Bene, torniamo al problema: i sospettati Israeliani sanno di essere sottoposti ad indagini investigative e cambiano rapidamente il proprio comportamento. [Fox News 12-13/12/01]
    E questo può trovare due sole spiegazioni: o qualcuno “in alto” nel Governo USA o qualcuno nei Servizi Segreti Americani avvertono i sospettati delle indagini in corso.

    Secondo l’Executive Intelligence Review (EIR) “Una fonte ben piazzata a Washington ha dato l’allarme all’EIR che vi erano crescenti sospetti tra il Governo e i servizi segreti americaniche Ariel Sharon aveva organizzato speciali operazioni nel Nord America. L’avvertimento è giunto nel contesto di un dibattito circa l’espulsione di 5 Israeliani detenuti per un comportamento anomalo durante l’11 Settembre…”
    “Parte dei fondi ottenuti con operazioni illegali viene trasmessa a conti bancari esteri di Ariel Sharon. Una parte di questi fondi sporchi è stataspesa nella campagna elettorale di Sharon. Questo apparato mafioso israeliano riceve supporto tecnico da un certo numero di imprese israeliane della comunicazione, che subappaltano per le principali compagnie telefoniche americane e le agenzie di polizia governativa”. [EIR 13/12/01]
    Quello che è vero è che, nonostante le rassicurazioni dell’ente federale americano riguardo “la non esistenza di una rete spionistica israeliana”, parecchie agenzie federali si sono dotate lo scorso anno di meccanismi atti a proteggersi dallo spionaggio!
    Non solo. Servizi americani del controspionaggio nazionale avvertivano ufficialmente i funzionari federali (nel Marzo 2001) di stare in guardia nei confronti degli studenti delle belle arti e di segnalare qualunque contatto con tali studenti! Nell’avvertimento si legge:
    “Questi individui sono stati descritti come aggressivi. Essi tentano di coinvolgere in conversazioni gli agenti piuttosto chedare loro la merce”. [Insight 11/3/02; AP 9/3/02; Forward 15/3/02]

    La soluzione che sembra emergere è quella di una complicità ad alto livello nel Governo USA e di una funzione “frangiflutti” dei servizi segreti americani.

    Gli impiegati del DEA addetti alle telecomunicazioni vengono messi in allarme, in conseguenza di quanto esposto dalla rete Fox sulle attività di controspionaggio israeliane. [Creative Loafing, Atlanta 27/3/02]
    Il Pentagono e il DOD (Dipartimento della Difesa) cessano di stipulare,con imprese straniere, contratti che interessano obbiettivi sensibili.
    A tale proposito il World Tribune [World Tribune 12/3/02] scriveva
    “Gli Israeliani potrebbe essere allontanati dalla loro partecipazione a progetti di tecnologia informatica, visto le nuove regole che cercano di tenere fuori gli stranieri dai progetti sensibili”.
    Per Pete Nelson, direttore responsabile della Sicurezza del Personale al Pentagono, alcuni stranieri, quelli addetti ai progetti sensibili, non possono rimanere nel loro ruolo.
    Il 13 Dicembre 2001, Bill Jones, capo dello staff dell’EIR a Washington, chiese a Colin Powell:
    “Ci furono 60 cittadini Israeliani arrestati nelle operazioni dopo l’11 Settembre, molti dei quali, se non tutti, sono risultati connessi con i servizi segreti israeliani. Sei preoccupato di queste operazioni di spionaggio sul suolo americano e e hai discusso il problema con la tua controparte Israeliana?”.

    Powell rispose:
    “So che alcuni cittadini israeliani sono stati arrestati, e sono stato in contatto con il governo Israeliano, anche per assicurare diritti di accesso al personale diplomatico qui negli Stati Uniti. Riguardo al perché sono stati imprigionati e ad altri aspetti della faccenda, cioè se ciò è avvenuto perché si trattava di servizi segreti o perché avevano fatto qualcosa, ritengo che le risposte devono essere fornite dal Dipartimento della Giustizia e dall’FBI; perché io mi occupo dei problemi consolari e non degli aspetti spionistici o legali della vicenda” [Fox News 17/12/01; EIR 28/12/01]

    Un portavoce del Dipartimento di Giustizia, Susan Dryden, riguardo ai numerosi articoli che citavano il rapporto DEA, affermava: “Attualmente non abbiamo alcuna informativa che supporti il rapporto”, [Le Monde 5/9/02; AP 3/9/02; Fox News Service 5/3/01] e aggiungeva che la storia era “un mito urbano circolato per mesi” e che il Dipartimento “non aveva alcuna informazione che suffragasse le diffuse segnalazioni del coinvolgimento degli studenti d’arte in operazioni di spionaggio”. [Washington Post, 6/3/02]

    Secondo un giornalista indipendente, un agente della CIA gli avrebbe detto “noi abbiamo chiuso il libro su questo fatto. E ti raccomandiamo di fare lo stesso”. [Salon, 7/5/02]

    Whoa! E che cosa significa questo? E’ una minaccia? Perché i cittadini dovrebbero sottomettersi alla perdita delle loro libertà costituzionali ignorando che esiste una evidenza suggestiva che Israele possa essere implicato negli attacchi dell’11 Settembre – dei quali ha beneficiato solo Israele e la gang di Bush?

    Un membro della attuale amministrazione ha detto: “la prova che lega Israele all’11/9 è coperta da segreto. Non posso quindi dire niente della suddetta prova. E’ una informazione coperta da segreto”. [Fox News 12-13/12/01]

    Quale sarà la ragione per cui l’Amministrazione di Bush vuole non solo bloccare un investigazione sull’argomento ma impedisce la conoscenza pubblica dei rapporti che sono stati effettuati? Che cosa realmente hanno da nascondere?

    Probabilmente questo fornisce un aiuto:
    Il direttore filo-israeliano del Forum Mediorientale, Daniel Pipes, ha scritto un pezzo in cui sosteneva che l’intera storia di spionaggio non era altro che un “mito”, una storia senza basi che aggiungeva poca biada ai teorici della cospirazione [New York Post 11/3/02]

    Una analisi critica di questi avvenimenti è stata praticamente assente sui media, con l’eccezione di Fox News, che però l’abbandonò presto sotto pressione delle lobby filo-israeliane.

    Ciò non è una sorpresa se si considera che gli Ebrei hanno il controllo dei media negli USA. Come ha scritto Kevin MacDonald:
    ”L’aumento del potere Ebraico e la destabilizzazione della natura specificamente europea degli Stati Uniti è il reale obiettivo. La guerra per destabilizzare la natura specificatamente europea degli USA è stata combattuta su vari fronti. L’attivismo ebraico contro l’egemonia etnica e culturale dell’Europa si è concentrata su tre centri di potere: il mondo accademico delle scienze sociali, il mondo politico in particolare nei settori in cui si prendono decisioni riguardo l’immigrazione e altri problemi etnici, e i mass-media dove ‘i modi di vedere’ sono presentati al pubblico”.

    L’influenza e la proprietà etnica ebraica sui media è di gran lunga importante rispetto a quella di altri gruppi, specie se si confronta all’entità numerica degli Ebrei, che rappresenta una proporzione relativamente piccola della popolazione.

    Insomma tutta la storia rimase su Fox news per tre settimane per poi scomparire improvvisamente anche dai suoi archivi.
    Le Monde tentò a più riprese di acquisire gli scritti dalla Fox, che alla fine rispose che vi erano problemi che impedivano l’operazione, problemi mai spiegati, [Le Monde 5/3/02; Salon, 7/5/02] ma probabilmente collegati a gruppi di pressione pro-Israeliani.

    E in risposta agli articoli di Fox News, l’ambasciata Israeliana scrisse:
    “Il resoconto di Fox News non contiene alcuna fonte accreditata, non dimostra niente nient’altro che ipotesi anonime, e dovrebbe essere riguardato in questo modo. Israele non spia gli USA”. [Jerusalem Post, 14/5/02]

    In risposta al rapporto DEA, publicizzato su Intelligence Online, un portavoce dell’ambasciata a Washington affermava:
    “Nessuno negli Stati Uniti sta prendendo seriamente questa storia. Io categoricamente nego tali affermazioni e la mia ambasciata non ha ricevuto lamentale da parte degli USA…Io non sono a conoscenza di un singolo israeliano accusato di spionaggio”.[Independent 6/3/02]

    Successivamente, a metà Marzo, dopo la negazione dei fatti, venne, dalla stessa fonte, fornita una nuova versione:
    “al contrario di quanto riportato in Europa la scorsa settimana, si può dire che le attività di spionaggio israeliano non erano rivolte verso strutture militari e governative americane, ma verso un nemico comune: la rete islamica radicale sospettata di avere legami al terrorismo medio-orientale”. [Forward, 15/3/02]

    Questa spiegazione implica la domanda del come sia potuto accadere l’11 Settembre se “il servizio spionistico israeliano” era impegnato in tali operazioni. E del perché individui implicati in tale azione spionistica abbiano fatto l’Happy Dance di fronte alla caduta delle Torri Gemelle.

    23 Agosto 2001: Secondo fonti tedesche, il Mossad fornì alla CIA una lista di 19 terroristi che vivevano negli Stati Uniti, affermando che si trattava di persone in procinto di compiere un attacco terroristico. Non si sa se i nomi siano gli stessi dei dirottatori o se il numero fornito (19) sia solo casualmente coincidente con quello dei dirottatori. In ogni caso, almeno 4 nomi sono quelli di persone ritenute essere tra i dirottatori degli aerei dell’11/9: Nawaf Alhazmi, Khalid Almihdhar, Marwan Alshehhi, e Mohamed Atta. [Die Zeit, 1/10/02, Der Spiegel, 1/10/02, BBC, 2/10/02, Haaretz, 3/10/02].

    Cosa dire di questa storia? C’è un azione spionistica israeliana che gli USA cercano di circoscrivere? O c’è un’azione spionistica israeliana che cerca di cooperare con gli Stati Uniti? E se stavano cooperando perché la lista fornita non è stata adeguatamente presa in considerazione dalla CIA e non fu passata all’FBI?

    Che cos’è tutto questo? Un fallimento dei servizi segreti? O negligenza criminale? Quello che vedremo adesso suggerisce complicità.

    Isreale continua a negare l’esistenza di agenti del Mossad negli USA [Haaretz, 3/10/02] e l’America a negare di aver saputo di Mohammed Atta prima dell’11/9, nonostante che altre fonti dicano il contrario, e che il senatore della Florida, Bob Graham fosse, la mattina dell’11 Settembre, a colazione con il capo dell’ISI Pakistano, che è stato poi considerato direttamente legato a Mohammed Atta.

    Il 10 Settembre 2001, l’Army School of Advanced Military Studies fornì un rapporto scritto da ufficiali dell’esercito americano che forniva la seguente relazione del Mossad:
    “"Imprevedibile. Risoluto e astuto. Ha la capacità di colpire forze americane e far apparire questo come un atto Arabo/Palestinese”. [Washington Times, 10/9/01]

    Hmmm...Suppongo che la gang di Bush non abbia letto questo rapporto dell’intelligence. Era troppo impegnata a leggere “l’intelligence cucinato” che riguardava il possesso di armi di distruzione da parte di Saddam Hussein.

    A questo punto le cose presero un’altra direzione. Con tutte le domande irrisolte riguardo l’anello spionistico israeliano, venne trovata una soluzione: Essi non sono Israeliani! Sono terroristi Islamici che pretendono di essere Israeliani!

    L’EIR riportò che alcuni israeliani arrestati dopo gli attacchi terroristici “avevano legami a sospette cellule terroristiche islamiche della California Meridionale” [EIR 1/11/02]

    E proprio di questi legami che dovremmo discutere.
    Il 12 Gennaio 2000, 11 religiosi islamici vennero arrestati in India prima di salire sull’aereo diretto a Dhaka, Bangladesh, con l’accusa di essere terroristi. Sebbene gli Indiani concedessero poi il permesso all’imbarco, il Bangladesh fece sapere che non avrebbe concesso i visti.
    Ai musulmani, che avevano tutti passaporto israeliano, venne permesso di imbarcarsi su un volo diretto in Israele – sotto pressione israeliana.
    Un analista dei servizi indiani, Ashok Debbarma, spiegò al Yhe Week:
    “Non è difficile per il Mossad reclutare 11 Afghani in Iran, concedere loro la cittadinanza israeliana e tentare di infiltrare una rete come quella di Bin Laden” aggiungendo che ciò è dimostrato dall’interessamento israeliano per quegli uomini e il loro ritorno in Israele indica una “operazione abortita” [The Week, 6/2/00]
    Ci può essere però un’altra spiegazione.
    Nel Marzo 2003, il Dipartimento di Stato Americano pubblicò: “Negli USA, circa l’80% dell’ecstasy sequestrata nel 2000 proveniva dall’Olanda. Le associazioni di trafficanti israeliane sono la principale fonte per i gruppi di distribuzione che operano negli USA, attraverso servizi postali espressi, corrieri che utilizzano vie aeree commerciali o private”.[Dipartimento di Stato U.S.A., 20/3/03, Ha’aretz, 6/4/03]

    Ora, torniamo all’incontro del Senatore Bob Graham con il capo dell’ISI Pakistano, Mahmoud Ahmad, avvenuto l’11 Settembre 2001. Teniamo in mente che quest’uomo è stato successivamente legato a Mohammed Atta, il supposto “capo dei terroristi” dell’11 Settembre.
    Con questo in mente, leggiamo il seguente rapporto nel quale l’ex capo delle spie pakistane incolpa il Mossad per gli attacchi dell’11/9:
    26 Settembre 2001 15:05 di ARNAUD DE BORCHGRAVE, UPI Editor at Large
    RAWALPINDI, Pakistan (UPI) – Gli attacchi terroristici dell’11 Settembre sugli Stati Uniti sono stati perpretati da elementi rinnegati delle Forze Aeree Americane insieme al Mossad, secondo quanto affermato dal Generale Pakistano vicino ai Talebani e Osama bin Laden.
    Il Generale Hameed Gul, capo dell’ISI, equivalente di una combinazione tra CIA e FBI, durante la guerra contro l’occupazione sovietica in Afghanistan, ha fornito un intervista di 90 minuti. Il concetto centrale era che milioni di Musulmani pensano che gli attacchi suicidi del WTC e del Pentagono rappresentano un complotto del Mossad per forzare gli USA in un confronto con il mondo Musulmano.
    [Notiamo nella prossima frase che quello che Gul dice è classificata come disinformazione che quei poveri e malguidati Musulmani sono portati a credere].
    Ora Gul aggiungeva un nuovo tassello di disinformazione al complotto. .
    E quello che Gul dice o scrive è preso alla lettera da leader religiosi e viene ripetuto in migliaia di moschee nelle preghiere del Venerdì.
    Il Generale fondamentalista ha affermato che al Pentagono è avvenuto un complotto di ufficiali delle Forze Aeree Americane.
    ’Le Torri Gemelle sono state attaccate alle 8,45 e i caccia delle Forze Aeree non si sono alzati fino alle 10. Questo si combina bene con una ribellione su piccola scala delle Forze Aeree, un colpo tentato contro il Pentagono, forse?
    I segnali radar sono disturbati da interferenze, i transponditori fanno fiasco.
    Nessun sistema radar IFF - friend or foe identification (identificazione amico-nemico) – intervenne.
    Questo fu chiaramente un lavoro interno.
    Bush ebbe paura e fuggì in un bunker antiatomico.
    Bush ebbe chiaramente paura di un attacco nucleare.
    Chi potrebbe essere stato?’.
    Gul afferma che l’amico Bin Laden ha giurato sul Corano di non esserne coinvolto.
    ’ Da una grotta o da una tenda’ Gul si chiede come poteva Bin Laden organizzare una così sofisticata operazione?
    ‘Siamo seri’ aggiunse con un sorriso “il Mossad e i suoi associati americani sono gli ovvi colpevoli. Chi ha ottenuto benefici da questo crimine?’
    Alla domanda del perchè Israele ne avrebbe beneficiato, Gun rispondeva: ‘Isreale sa di essere di fronte ad una breve scadenza prima di essere sommerso dai dati demografici e ha adesso offerto all’amministrazione Bush l’opportunità di consolidare il dominio imperiale sul Golfo e acquisire il controllo del Caspio estendendo la presenza militare nell’Asia Centrale”.
    ..Bush non ha ancora capito di essere stato manipolato da gente che conosce la geopolitica. Egli non ha guidato, è stato guidato.’….”

    In conclusione, questa breve raccolta di dati, sembra supportare l’idea che il Mossad possa essere, perfino, il responsabile degli attacchi dell’11/9 e che il Reich Bush non fu solo complice nell’ordinare il non intervento dei militari e dei servizi segreti, ma fu direttamente coinvolto nel complotto come dimostra il legame tra Bob Graham e Mahmoud Ahmad.
    Che succederebbe allora se si dimostrasse definitivamente che il Mossad è la mente del terrorismo mondiale?

    da http://www.cassiopaea.org/cass/globemovers.htm
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Catturati centinaia di agenti del Mossad

    "kee betachbulot ta'ase lecha milchama" ("Per mezzo dell'inganno faremo la guerra")


    "La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è coperta da segreto. Non posso dirvi quale prova è stata acquisita. E' un'informazione classificata." (un funzionario dell'FBI a Carl Cameron di FOX news)
    "Si comportano come io mi comporterei se fossi un terrorista" (Ron Hatchett, ex analista del Dipartimento della Difesa, a Canale 11 di Houston)
    " La notizia diverrà pubblica quando si apriranno gli archivi, ma questo avverrà tra almeno 20-30 anni" (Senatore Bob Graham)

    Gli israeliani danzanti di fronte al crollo del WTC l’11/9.
    Si è detto dei 5 israeliani (agenti del Mossad) che festeggiavano il crollo del WTC, e che furono arrestati e posti in confinamento per settimane dopo che furono scoperti all'interno di un furgone bianco: erano sospettati di compiere un attentato al Ponte George Washington.

    Le Compagnie di Trasloco

    Abbiamo inoltre scritto riguardo le Compagnie di Trasloco israeliane (Urban Moving Systems) di Dominick Suter che improvvisamente il 14 settembre 2001 abbandonò in fretta gli USA per volare in Israele.
    Ma ci furono ancora più israeliani le cui azioni risultano molto sospette e ancora più sospetto risulta il modo in cui vengono rilasciati.
    Nell’ottobre 2001, altri tre “traslocatori” israeliani furono fermati a Plymouth, a causa del loro comportamento sospetto. Queste persone erano state viste scaricare mobili vicino ad un cassonetto della spazzatura di un ristorante. Quando il proprietario del locale si avvicinò all’autista, questi, un uomo di aspetto “medio-orientale, più tardi identificato come Moshe Elmakias, si dette alla fuga. Il titolare del ristorante annotò l’iscrizione sul furgone (= Moving Systems Incorporated) e chiamò la polizia. Quando la polizia individuò il furgone, altri due israeliani - Ayelet Reisler e Ron Katar - iniziarono a comportarsi stranamente. Gli israeliani furono trattenuti e la registrazione video in loro possesso analizzata alla stazione di polizia. Il video mostrava un filmato di Chicago con immagini particolareggiate delle Sears Tower. La polizia allertò rapidamente l’FBI e si scoprì che gli israeliani avevano falsificato i libretti di viaggio e i moduli di lavoro. Non furono neppure capaci di fornire il nome e il telefono del cliente per cui asserivano di lavorare. Questi israeliani stavano svolgendo qualche lavoro sporco e si può essere sicuri che questo non aveva niente a che fare con il trasporto di mobili. E queste spie israeliane potrebbe anche aver manifestato uno oscuro senso di humor. Il nome della loro ditta di traslochi potrebbe contenere la parola MOSSAD nel suo interno: MOving SyStems IncorporAteD…….MOSSAD.

    Il complotto contro il Parlamento messicano

    Il 10 ottobre 2001, la CNN in un breve comunicato parlò di un complotto terroristico teso a compiere un attentato contro il Parlamento messicano. E promise di fornire ulteriori dettagli ai lettori, ma non ne parlò più. Invece questa storia comparve in evidenza sulle prime pagine dei principali giornali messicani e fu anche postata sul principale sito del Dipartimento di Giustizia messicano. I due sospetti terroristi furono catturati nella Camera dei Deputati messicana. Erano in possesso di un’arma di alta potenza, nove bombe a mano e esplosivo plastico del tipo C4 (ottimo per demolire edifici). Entro pochi giorni, la notizia scomparve dai quotidiani e gli israeliani furono con tranquillità rilasciati e rimpatriati. I due sospetti terroristi erano Salvador Gerson Sunke and Sar ben Zui. Proviamo ad indovinare la loro provenienza? Sunke era un ebreo messicano e Zui un colonnello delle forze speciali israeliane (MOSSAD). Il racconto di El Diario de Mexico rivelò che i terroristi sionisti avevano passaporti falsi pakistani. E il motivo probabile di questa particolare operazione terroristica era quello di coinvolgere il Messico, ricco di petrolio, nella “guerra al terrorismo” (che meglio sarebbe dire “guerra contro i nemici di Israele”). Il Messico non è una potenza militare ma il trauma psicologico di un attacco “arabo” avrebbe sicuramente indotto il Messico a fornire, a basso prezzo, il petrolio al suo protettore “americano”. Con il petrolio messicano a buon mercato che sarebbe affluito in America, gli USA avrebbe affrontato meglio la rottura delle relazioni con i paesi arabi ricchi di petrolio e con l’Arabia Saudita in particolare. Ecco perché gli organizzatori scelsero le identità di 15 sauditi per l’operazione dell’11 settembre. Molti messicani manifestarono il loro shock al rilascio dei due israeliani. Ma questo non è sorprendente se si considera che il Segretario messicano per le Relazioni con l’Estero è un sionista di nome Jorge Gutman. I tentacoli sionisti arrivano anche in Messico. La Voz de Aztlan , in una sua eccellente inchiesta, affermava: “La Voz de Aztlan ha saputo che l’Ambasciata israeliana ha usato la mano pesante per ottenere il rilascio dei due. Incontri di alto livello sono avvenuti tra Jorge Gutman, il Generale Macedo de la Concha e un inviato di Ariel, giunto a Città del Messico per questo scopo”.

    Gli israeliani con le cartine degli impianti nucleari americani.

    Nel novembre 2001, 6 israeliani sospetti furono fermati in uno stato americano non-specificato. Essi erano in possesso di taglierini, di piante di oleodotti e di impianti nucleari. La polizia locale chiamata dagli addetti dell’ufficio di immigrazione rilasciò gli uomini senza chiamare l’FBI. Il Jerusalem Post, il Miami Herald, e il Times of London, tutti riferirono questa storia e tutti riportarono la rabbia dell’FBI quando venne a sapere della liberazione di quelle persone in possesso delle mappe degli impianti nucleari.

    I terroristi ebraici che volevano colpire una moschea in California.

    Nel dicembre 2001, il Los Angeles Times pubblicò che due terroristi ebrei erano stati arrestati dall’FBI per aver progettato un attentato contro Darrell Issa, parlamentare di origine araba, e contro una moschea in California. Irv Rubin e Earl Kruger della Jewish Defense League (JDL) furono accusati di cospirazione per aver progettato di distruggere un edificio per mezzo di esplosivi. Questa storia scomparve rapidamente dai mass media.

    Gli israeliani con il furgone che odorava di esplosivo

    Nel maggio 2002, ancora un furgone di traslochi fu fermato in Oak Harbor, Washington, vicino alla Whidbey Island Naval Air Station. Fox News riferì che il furgone venne fermato per eccesso di velocità subito dopo la mezzanotte. Gli occupanti riferirono alla polizia che stavano effettuando un trasloco, ma poiché era notte i poliziotti non credettero alla storia. Un cane addestrato per la ricerca di esplosivi segnalò la loro presenza nel furgone, si trattava di esplosivo plastico TNT e RDX. Sia Fox News che Ha'aretz riferirono che i due occupanti erano israeliani.

    Palestinesi travestiti da agenti di al Qaeda per ordine di Sharon.

    Nel dicembre 2002, Ariel Sharon rese la sbalorditiva dichiarazione che agenti di Al-Qaeda si trovavano operativi all'interno di Israele. Ma quando le autorità palestinesi catturarono i sospetti segnalati, questi si rivelarono essere palestinesi che impersonavano agenti di Al-qaeda per il Mossad!
    Dal giornale australiano Sydney Morning Herald:


    “Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato un gruppo di palestinesi che collaboravano con Israele e che si consideravano operativi della rete terroristica internazionale di Osama bin Laden… Gli arresti sono avvenuti due giorni dopo che il Primo Ministro israeliano, Ariel Sharon, aveva dichiarato che militanti di al-Qaeda erano operativa a Gaza e nel Libano. Questa dichiarazione risultava molto sorprendente se si considera che la striscia di Gaza è virtualmente sigillata dalle forze militari israeliane. Il leader israeliano aveva inoltre affermato che membri del gruppo terroristico stavano operando con la milizia sciita Hizbollah in Libano”
    Quante spie israeliane sono state arrestate da 2000 al 2001

    Secondo FOX news, dagli ultimi mesi del 2000 a tutto il 2001, sarebbero state arrestate 200 spie israeliane. E' il più grande gruppo di spie mai scoperto negli Stati Uniti. Il Washington Post ha anche scritto che alcuni di loro sono stati arrestati durante le indagini per l'11 settembre. Carl Cameron di FOX News Channel ha svolto un eccellente programma televisivo d'inchiesta, che venne sospeso, anzi FOX news andò ancora avanti nella censura fino a togliere la trascrizione della serie dal suo sito web. Al suo posto venne scritto un rabbrividente messaggio orwelliano che diceva: "Questa storia non è più presente". Fortunatamente per la verità storica, le pagine di FOX news sono state copiate e sono ora disponibili su molti siti internet.
    La serie della FOX ed altre fonti giornalistiche avevano asserito che molti di questi israeliani erano veterani dell'esercito con esperienza in esplosivi e tecniche elettroniche. Molti di loro furono sottoposti alla macchina della verità. Agenti dell'FBI avevano affermato che alcune delle loro indagini erano state compromesse nel passato in quanto specialisti esperti israeliani davano oculati avvertimenti alle spie per sfuggire alle indagini. Fu scoperto che compagnie israeliane quali la Comverse e la Amdocs avevano la capacità di pizzicare i telefoni americani. Agenti dell'FBI dissero a FOX che gli israeliani avevano avanzate conoscenze sugli attacchi dell'11 settembre (che potrebbe spiegare perché nessun israeliano morì al WTC). Inoltre un funzionario americano aveva informato FOX che alcuni dei detenuti avevano legami con l'11 settembre; il funzionario rifiutò di rispondere riguardo il tipo di legame. Ciò che esattamente il funzionario disse a Cameron era:


    "La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è coperta da segreto. Non posso dirti quale prova è stata acquisita. E' un'informazione classificata."
    L’esercito degli "studenti d’arte"

    Inoltre c'era quel piccolo esercito di "studenti d'arte" israeliani che furono arrestati mentre cercavano di infilarsi in luoghi non ammessi di edifici federali americani. Alcuni di questi sospetti "studenti d'arte" furono visti aggirarsi intorno alla case di funzionari federali.
    Ron Hatchett, un ex analista del Dipartimento della Difesa, disse a Canale 11 di Houston che egli riteneva gli "studenti d'arte" un assembramento di spie per futuri attacchi.
    Ecco un passo della trasmissione del 1 ottobre 2001 di Anna Werner:


    "Gli edifici federali a Houston e in altre città sono sorvegliati da gruppi stranieri? Questo è quanto alcuni esperti si stanno chiedendo dopo che funzionari della sicurezza federale hanno descritto per il nostro Canale un curioso modo di comportarsi di un gruppo di persone che hanno dichiarato di essere studenti d'arte israeliani."
    "Hatchett afferma che loro si comportano come lui si comporterebbe se fosse un terrorista: 'Noi avremmo bisogno di sapere se ci sono telecamere di sorveglianza in quel particolare edificio, quali sono le sue entrate, quante guardie ci sono, quando effettuano una pausa nel lavoro'. E questo – dice Hatchett - non rientra nelle attività di venditori di oggetti d'arte"
    "Ex analista del Dipartimento della Difesa, Hatchett crede che si tratti di gruppi di spie che organizzano futuri attacchi. 'Qualche organizzazione, che pensa ad una eventuale futura ritorsione contro gli Stati Uniti potrebbe cercare potenziali bersagli vulnerabili"
    E un'altra fonte ha rivelato l'esistenza di un altro memoriale federale nel quale si troverebbe scritto che tali azioni sono condotte non solo a Houston e Dallas, ma anche a New York, Florida, e in altri sei stati, e infine anche ai siti sensibili del Dipartimento della Difesa come il 36. Dice Hatchett: "Un sito è apparso incredibile….36? Esatto."
    Una memoria federale afferma che questi "studenti d'arte" potrebbero aver avuto legami con un "gruppo terroristico islamico". Molto probabilmente essi erano il "gruppo terroristico islamico"! Pensiamo alla bomba all'Hotel King David nel 1946 e a come i terroristi arabi risultarono essere terroristi Irgun. Pensiamo ai terroristi sionisti catturati con passaporti arabi in Messico. Ricordiamoci del motto ufficiale del Mossad - "kee betachbulot ta'ase lecha milchama" ("Per mezzo dell'inganno faremo la guerra"). Possiamo allora parlare di operazioni sotto falsa bandiera?

    In un successivo rapporto alcuni giorni dopo, Canale 11 rivelava che anche Dallas era sorvegliata:


    "Abbiamo detto come gli studenti d'arte abbiano cercato di intrufolarsi nei siti sensibili o per lo meno di tenerli sotto osservazione. Alcuni avevano ipotizzato che tale comportamento potesse sottintendere futuri attentati. Bene, ora fonti federali non escludono che tutto questo possa ricollegarsi all'attentato dell'11 settembre, e questo a causa di quanto è avvenuto in un'altra città del Texas.
    A Dallas, i cosiddetti "studenti d'arte" si interessarono all'inizio dell'anno agli edifici dell'FBI, della Drug Enforcement Administration e della Earle Cabell Federal building, dove le guardie scovarono uno studente che osservava attentamente le stanze con una piantina dell'edificio tra le mani. La polizia di Dallas si mosse e arrestò 15 persone a marzo. Tredici asserirono di essere israeliane e due colombiane. Ma secondo le fonti, i loro passaporti risultarono falsi. E un'altra fonte federale ha affermato che alcuni degli arrestati erano in possesso di una lista di funzionari federali e dell'indirizzo delle loro abitazioni. Tutti e 15 gli israeliani vennero rimpatriati."
    Assolutamente inconcepibile! Perchè questi israeliani esperti in esplosivi, mascherati da studenti, viaggiavano all'interno delle stanze degli edifici federali? Perché veterani dell'esercito israeliano, armati di esplosivo e detonatori, si trovavano nelle stanze del Congresso Messicano? Perché i "traslocatori" israeliani furono catturati in furgoni contenenti residui di esplosivo? Potrebbero alcuni di questi dubbi personaggi aver visitato le stanze del World Trade Center prima dell'11 settembre? Perché "60 minutes", "Nightline", "20/20", e il resto dei media sionisti non hanno offerto alla storia degli studenti d'arte o dei traslocatori israeliani neppure 1/10.000esimo dello zelo che hanno messo nel dare la caccia alla Chiesa cattolica per un occasionale prete pedofilo? ( come se noi non avessimo mai sentito parlare di casi documentati di rabbini pedofili!) o 1/100.000esimo dello zelo che giornalmente mettono su notizie che riguardano individui musulmani? Qualcosa odora di bruciato!

    Uno si sarebbe immaginato che questi misteri intriganti avrebbero avuto un grande richiamo e audience televisiva, specialmente alla luce del fatto che l'Oklahoma Federal building fu fatto esplodere nel 1995 dal già giustiziato Timothy McVeigh (uomo morto non racconta storie) e un "John Doe # 2" di "aspetto medio-orientale", che non fu mai rintracciato o cercato nonostante i numerosi testimoni oculari e nonostante una accurata descrizione nel Bollettino dell'FBI.
    Dei principali network americani, solo FOX fece un timido tentativo di investigare questi avvenimenti ma venne rapidamente messa in silenzio dalla pressione sionista. Questo silenzio, da solo, è prova di attività criminale! Prima che il suo eccellente lavoro venisse messo sotto silenzio, Carl Cameron della FOX riportò questo sorprendente informazione:


    "Investigatori della DEA, INS, e FBI hanno tutti detto a FOX News che indagare o perfino suggerire un'azione spionistica israeliana rappresentano un suicidio per la carriera".
    Abbiamo inteso bene? Se un investigatore federale si prova solo a suggerire l'esistenza di una azione spionistica israeliana, ha commesso "suicidio della propria carriera"! E se un giornalista come Cameron si prova a portare alla luce questo scandalo, gli viene detto di chiudere la bocca. E se insiste, può essere perfino chiamato antisemita – un etichetta che per molti rappresenta l'addio alla carriera.
    Questo significa che la mafia sionista può fare quello che vuole, dove vuole e come vuole – compreso l'orchestrare, il finanziare, l'eseguire e il nascondere la vera storia dei fatti nel Medio Oriente, nel massacro dell'11 settembre e nell'istigazione della "Guerra al terrorismo" (o guerra ai nemici di Israele).

    Ora vi ricordate l'avvertimento del Mossad circa i 200 "terroristi di Al-Qaeda che stavano preparando importanti attentati negli USA? Al momento in cui abbiamo scritto questo, ci troviamo ad un anno dall'inizio della più grande investigazione nella storia degli Stati Uniti, e nessuno di questi 200 "terroristi" è stato ancora scoperto. Ma 200 spie israeliane sì che furono scoperte, fra loro personale militare, esperti di elettronica, di spionaggio telefonico e di esplosivi, di quelli con le caratteristiche di poter demolire un grattacielo. La logica e il senso comune condurrebbe alla conclusione che i "200 terrorisrti di al-Qaeda" erano in realtà 200 terroristi sionisti mandati per far accusare gli arabi degli attentati e portare gli Stati Uniti in guerra.

    L'11 dicembre 2002, il senatore Bob Graham (democratico della Florida), un membro del Comitato per i servizi del Senato, apparve come ospite su PBS Newshour insieme a Gwen Ifill. Graham sorprese Ifill esprimendo la sua opinione che un governo straniero o governi stranieri avessero finanziato e sostenuto i dirottatori. Ecco la parte del dialogo:


    IFILL: "Lei sta suggerendo che c'è uno stato sponsor dietro l'11 settembre?"
    GRAHAM: "Io credo che vi sia sufficiente dimostrazione che almeno qualcuno dei terroristi errano assistiti, non solo finanziariamente, da un governo straniero e che non siamo stati capaci di svolgere il nostro dovere nell'indagare e nel trovare le prove che questo non era vero, mentre stiamo cercando altre ragioni per spiegarci come mai i terroristi furono così abili nel muoversi negli Stati Uniti".
    IFILL: "Lei pensa che si saprà mai quali paesi erano coinvolti?"
    Ora ascoltiamo attentamente la risposta di Graham….
    GRAHAM: "La notizia diverrà pubblica quando si apriranno gli archivi, ma questo avverrà tra almeno 20-30 anni. E invece noi avremmo bisogno di avere queste informazioni adesso, perché il popolo americano è ora che si trova sotto questa minaccia"
    Cioè il senatore Graham sta suggerendo che i servizi segreti americani sanno quale governo straniero ha aiutato i terroristi, mentre il governo si degnerà di dircelo tra 30 anni!
    Dato l'attuale stato di isteria anti-musulmana e di guerra all'Islam promossa dai media e dal governo, logica vorrebbe che se il paese dietro gli attacchi dell'11 settembre fosse un paese arabo, la notizia del suo coinvolgimento sarebbe stata resa nota immediatamente! Anzi avremmo visto la prova detta e ridetta notte e giorno sui media, e l'avremmo udita in una non-stop da tutti i guerrafondai del Presidente e da quelli presenti nel Senato e nel Congresso, strutture americane occupate da Israele. Questa da sola è la prova che nessun governo arabo era coinvolto nell'11 settembre.

    Non può essere un governo arabo. Quale interesse avrebbe un governo arabo a sponsorizzare "Al-qaeda", una organizzazione dedicata a rovesciare quelli che lei vede come governi arabi corrotti e appoggiati dall'America? Quale governo arabo avrebbe incentivato un attacco contro gli USA, suoi principali partner negli affari petroliferi? Quale governo arabo sarebbe così suicida da attaccare una superpotenza militare come gli Stati Uniti? Allora chi, se un governo arabo non è stato, è lo sponsor principale dell'11 settembre? Ritorniamo indietro, ritorniamo a FOX news, quando cita un funzionario dell'FBI e prestiamo la massima attenzione allo specifico linguaggio usato:


    "La prova che lega questi israeliani all'11 settembre è classificata. Io non posso dire la prova ottenuta. E' un'informazione classificata"
    Affinchè la prova del "legame tra questi israeliani e l'11 settembre" diventi classificata, essa deve in primo luogo esistere! E inoltre, se classificata, deve essere anche stata molto seria. Solo le notizie importanti e sostanziate meritano di essere classificate!

    Può essere possible che il buon senatore Graham non conosca quale o quali paesi siano coinvolti. Graham potrebbe essere sotto la delusione che è un governo arabo. O forse egli è un patriota disgustato che cerca di colpire sottilmente Israele, senza però commettere attualmente un "suicidio di carriera", così come è capitato nel passato a molti politici anti-sionisti. La storia un giorno rivelerà la verità, come ha fatto per Pearl Harbor. Il dubbio è che allora nessuno si preoccuperà più dell'11 settembre e di questa falsa "guerra al terrorismo". L'attenzione degli americani non raggiunge 30 anni. Essa ha una durata più vicina ai 20-30 minuti, circa la lunghezza di uno spot pubblicitario alla Dan Rather, Peter Jennings, o Tom Brokaw, se non addirittura meno.

    Da whatreallyhappened.com
    Published: January 1, 2001 Author: Mike Rivero
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    Interpretazione indipendente dei fatti. VI: Miracolo della Pasqua Ebraica



    Da Stranger than fiction

    Non rimasero uccisi solo Americani l’11 Settembre, ma anche circa 500 persone nate in 80 differenti nazioni. E questo non è sorprendente essendo le Torri Gemelle i Centri della finanza e del commercio mondiale. E’ noto come molti israeliani lavorassero nel campo della finanza e del commercio internazionale. E secondo le leggi della probabilità ci si aspetterebbe che, fra i quasi 500 morti di nazionalità straniera, un considerevole numero avrebbe dovuto essere di israeliani.

    Ma il numero degli Israeliani deceduti risultò sospettosamente basso, soprattutto se noi consideriamo quanto riportato nel Jerusalem Post, il 12 Settembre, e cioè che l’ambasciata Israeliana in America venne investita di chiamate telefonche provenienti da 4.000 famiglie Israeliane preoccupate per la sorte dei familiari.

    George Bush ha affermato al Congresso Americano di essere addolorato per la morte di cittadini stranieri compresi "più di 130 Israeliani". Ma Bush o era malinformato o stava mentendo.

    Il numero dei morti Israeliani risultò nferiore a 130. Era meno di 100. Molto meno di 50, di 25, di 10. Esso era ..... zero!

    Questo è esatto! Zero cittadini di nazionalità israeliana persero la vita nel WTC, al contrario dei cittadini di 80 nazionalità diverse.

    (Due israeliani rimasero uccisi: ciascuno a bordo di un aereo che si scontrò contro il WTC..Nessuno rimase ucciso all’interno del WTC).

    Noi siamo venuti subito a conoscenza che gli impiegati della Compagnia Israeliana Odigo furono anonimamente informati degli attacchi due ore prima che questi avvenissero.

    Perfino più intrigante degli avvertimenti alla Odigo, appare il modo con cui sono scampati 200 impiegati della compagnia Israeliana Zim Israel Navigational. Con oltre 80 navi, la Zim Navigational è la 9a più grande compagnia navale del mondo.

    Solo una settimana prima dell’11/9, la Zim Navigational traslocò dal WTC con più di 200 impiegati.

    Un portavove della Compagnia Dan Nadler affermò: "Quando abbiamo visto le immagini, ci siamo sentiti molto fortunati. L’intero nostro nucleo operativo era fuori del 16° piano.". La Zim si era spostata in Virginia. Nadler aggiungeva che lo scopo dell’improvviso spostamento "era economizzare sui costi dell’affitto".

    In ogni caso, l’affermazione che una delle principali aziende navali mondiali, sostenuta dal denaro del governo, abbia avuto bisogno di risparmiare sull’affitto, manca di credibilità. E che perfetto tempismo!

    Insomma chi avvertì la Zim. Chi la Odigo? Chi gli ufficiali del Pentagono? Chi avvertì i lavoratori israeliani a New York? Penso che sia sicuro affermare che non fu Bin Laden dalla sua grotta in Afghanistan!

    Miracle of Passover
    Not just Americans were murdered on 9-11. Nearly 500 foreign born nationals from over 80 different nations were killed in the World Trade Center. (1) As a center of world trade and finance this is not surprising. It is also commonly known that many Israelis work in the field of international trade and finance. The laws of probability dictate that among the nearly 500 dead foreign nationals, from over 80 different nations, there should have been a considerable number of Israelis. But the number of Israeli dead was suspiciously low, especially when we consider the report, contained in the September 12 Jerusalem Post, that the Israeli embassy in America was bombarded on 9-11 with calls from 4000 worried Israeli families. (2) George Bush had told the US Congress that he also mourned the deaths of foreign citizens including "more than 130 Israelis". (3) But Bush was either misinformed or he was lying. The actual number of Israeli dead at the WTC was far less than 130. It was far less than 100. It was far less than 50. It was far less than 25. It was far less than 10. It was .... zero! (4) (5), NY Times, September 22, 2001)

    That's right! Zero Israeli nationals lost their lives in the WTC* while citizens from over 80 different nations, including such powerhouses of world trade and finance as Granada, Bermuda, Ireland, and the Philippines, all lost people in the WTC.

    ***(One Israeli was killed aboard each of the two flights that crashed into the WTC.. None were actually were killed inside the WTC.)

    We learned earlier about the employees of the Israeli instant messaging company Odigo, who were anonymously informed of the attacks two hours before they took place. (6) Even more intriguing than the Odigo warnings was the narrow escape of 200 employees of an Israeli government run company called Zim Israel Navigational. With over 80 vessels, Zim Navigational is the 9th largest shipping company in the world. Just one week before 9-11, Zim Navigational moved out of its World Trade Center offices with over 200 workers. (7), (8) Company spokesperson Dan Nadler said: "When we watched the pictures, we felt so lucky. Our entire US operations were run out of the 16th floor." (9),(10) Zim moved to Virginia. Nadler added that the aim of the sudden move "was to save on rent". (11), (12) Somehow the claim that a major global shipping firm, backed up by government money, needed to save a few bucks on rent lacks credibility. And oh what perfect timing!

    So who tipped off Zim? Who tipped off Odigo? Who tipped off those Pentagon officials? Who tipped off those Israeli workers in New York? I think it's safe to say it wasn't Osama Bin Laden from his cave in Afghanistan!
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  6. #6
    Totila
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    Chi avrebbe mai detto che gli ebrei abbiano questa innata predisposizione al facchinaggio...

  7. #7
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    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
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    up
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  9. #9
    Totila
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    I due signori sono stati rilasciati....

 

 

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