Alitalia: Cimoli Studia Taglio 4.000 Dipendenti
(ASCA) - Roma, 13 mag - Un taglio di 4 mila dipendenti per salvare Alitalia. Il neopresidente della compagnia Giancarlo Cimoli ne ha parlato al termine di una riunione alla quale partecipavano alti dirigenti delle Ferrovie dello Stato. Lo scrive Economy, il settimanale economico della Mondadori domani in edicola. Cimoli, durante l'incontro svoltosi il 10 maggio, e' apparso abbastanza stanco, preoccupato e non entusiasta della missione che gli era stata affidata. ''Ho guardato le carte'', ha detto ai manager, ''e le cose vanno male da 15 anni. Possibile che nessuno se ne sia accorto prima?''. Restano dubbi su come effettuare i tagli dei dipendenti, con le normali procedure di esubero o attraverso la cessione di interi rami dell'azienda, mentre le strategie di rilancio produttivo sono gia' state chiare. ''Occorre'', ha detto Cimoli, ''ricostruire una compagnia di bandiera capace di assorbire tutto il traffico nazionale. Ci sono una miriade di vettori aerei che perdono ma volano'' ha detto, ragionando con dirigenti Fs su possibili intese di Alitalia con Volare, Meridiana e AirOne.
Alitalia, prestito ponte con garanzia pubblica
ROMA (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha approvato oggi i conti del primo trimestre che si chiudono con una perdita operativa di 190 milioni di euro e ricavi in calo di 136 milioni a 898 milioni di euro.
Lo rende noto un comunicato in cui si legge anche che la continuità aziendale dovrà essere assicurata da un prestito ponte emesso o garantito da un soggetto pubblico e che il piano indutriale sarà messo a punto nei prossimi tre o quattro mesi.
Nel periodo che intercorre fino all'approvazione del piano industriale si legge nel comunicato le esigenze di cassa dovranno essere messe a disposizione da un prestito ponte che "sarà emesso o garantito da un soggetto pubblico ammissibile dalle normative dell'Unione europea".
Alitalia nei primi tre mesi del 2004 ha utilizzato 259 dei 515 milioni di liquidità di cui disponeva al 31 dicembre del 2003.
Il risultato ante imposte e le partite straordinarie è stato di -206 milioni di euro contro i -198 del primo trimestre 2003.
L'indebitamento è cresciuto di 194 milioni dal 31 dicembre 2003 fino a 1,634 mld.
Il piano industriale prevede la ristrutturazione della società in più entità: un'azienda dedicata al volo e destinata ad integrarsi a livello internazionale.
Le altre società che verranno costituite saranno destinate ai servizi e alle attività di supporto. L'obiettivo è quello di ottenere con strumenti "societari e organizzativi - finalizzati ad un ampio ricorso a partnership - ciò che finora si era ipotizzato di conseguire prevalentemente in modo endogeno all'attuale perimetro di gruppo".
Per queste ultime attività verrà ricercata, "attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati", lo sviluppo dei business.




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