Li ho pescati , i leghisti, a carognare come gli avvoltoi sul casino successo sulla Sa-Rc dopo la fortissima nevicata.
Potevano mai perdere l'occasione di gridare contro il sud per un caso di presunta disorganizzazione? troppo ghiotta l'occasione!
Il fatto è che , come al solito, hanno manifestato la loro tipica memoria corta e disonesta' intellettuale. Infatti hanno facilmente dimenticato che per molto meno (10 centimetri appena di neve) nella patanissima lombardia , che dovrebbe essere ben abituata alle nevicate, proprio l'anno scorso, ci fu un festival di disorganizzazione e inadempienze.
Ho fatto presente questo sacrosanto appunto nel loro forum e come risposta hanno pensato bene di cancellare il mio messaggio (quando si dice: onesta' di intenti).
Ma ecco a voi il botta e risposta che evidentemente hanno trovato troppo sputtanante per loro :
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Gatto rognoso:<<Esattamente 20 anni fa è stata la Padania ad "andare sotto" ma nonostante i disagi non mi ricordo che si sia fatto tutto sto casino.. Anzi. I tg nazziunali indugiavano sull’eccezzionalità della faccenda piuttosto che sulle lamentele..>>
....questo FORSE (sehhh come no!) 20 anni fa, ma vediamo appena l'anno scorso che è successo per una nevicata di appena 10 centimetri:
Caos sulla A8 per Varese, impossibile raggiungere Malpensa. Sotto accusa il gestore, i sindacati: l´inefficienza è totale
Migliaia di auto nella trappola neve
Autostrade bloccate, esplode la rabbia dei pendolari
da Repubblica - 12 marzo 2004
La neve blocca ancora una volta i trasporti intorno a Milano: pochi centimetri caduti nelle prime ore della mattinata hanno paralizzato migliaia di pendolari. Ed è polemica. Ore di coda in auto per i viaggiatori diretti a Malpensa, ma anche per decine di piloti, hostess e lavoratori dell´aeroporto, con forti ripercussioni sul trasporto aereo. Centinaia i lavoratori costretti a restare a casa per l´impossibilità di raggiungere studi e uffici. Roventi le polemiche di consumatori e sindacati, tutte rivolte contro la Società Autostrade e la sua decisione di bloccare la A8 tra Gallarate e Varese. Balotta (Fit-Cisl): «Un intervento eccessivo e non coordinato con gli Enti territoriali». Miano (Movimento consumatori): «Un danno economico da dieci milioni di euro, paghiamo la cessione esterna dei servizi essenziali». Il gestore dell´A8 ribatte: disagi inevitabili, la chiusura è stata un provvedimento tecnico e gli utenti erano stati avvertiti per tempo.
MASSIMO PISA A PAGINA III
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Dieci centimetri hanno mandato in tilt la viabilità sull´A 8 e sull´ A 4 con un danno economico tra i 5 e i 10 milioni di euro
Nevica, l´autostrada chiude
Regge Malpensa ma piloti e passeggeri non arrivano all´aeroporto
MASSIMO PISA
Scende la rabbia, insieme alla neve che blocca un´altra volta le autostrade intorno a Milano e intrappola nel suo gorgo migliaia di pendolari. Ne sono bastati dieci centimetri, caduti dalle 4.30 della mattina in poi, per provocare il blocco dell´A8 tra Gallarate e Varese tra le 8.30 e le 9.30 e per mandare in tilt l´A4 tra Bergamo e Milano Nord. E rinfocolando le proteste e le polemiche, perché ci volevano quasi due ore per fare 37 chilometri: bersaglio unico, la Società Autostrade.
Disagi che si sono ripercossi anche su Malpensa, che pure aveva retto bene alla nevicata grazie a tempestivi interventi di spalatura e de-icing, la rimozione del ghiaccio dalle ali. Ma la neve stava bloccando passeggeri, piloti e controllori di volo. Risultato: non più di dieci i voli cancellati ma traffico rallentato e aerei semivuoti al decollo. «Un´ora e tre quarti per percorrere 37 chilometri di autostrada - racconta un dipendente di Malpensa - quando di solito ci metto venti minuti. Segnalavano l´obbligo di catene ma non c´era neve sull´asfalto, solo ghiaccio. E anche dopo il blocco, ho visto gente entrare in autostrada sia da Legnano, sia da Castellanza».
Il blocco ha paralizzato la circolazione anche in senso inverso, in direzione Milano, non risparmiando nemmeno le istituzioni: Ombretta Colli e Marco Reguzzoni, presidenti di Provincia a Milano e Varese, hanno infatti dovuto rinviare il loro incontro istituzionale previsto a Legnano, proprio a causa del blocco dell´A8. Una trappola che ha costretto a casa centinaia di lavoratori fino alle 12, quando la situazione è tornata gradualmente alla normalità. «Alla fine ci ho rinunciato - sospira Saro Ilardi, agente immobiliare - dopo un´ora e dieci chilometri, ho fatto marcia indietro e sono tornato a casa, perdendo mezza giornata di lavoro».
Sotto accusa la Società Autostrade e la sua gestione dell´emergenza neve. «Il blocco - attacca Dario Balotta, segretario della Fit-Cisl - è stato un provvedimento eccessivo e non concordato con gli Enti territoriali. Manca il coordinamento e non c´è nulla di più assurdo di una gestione dei trasporti a compartimento stagno. Ormai il livello di inefficienza è proverbiale: tre nevicate e tre black out». Importante anche il danno economico della mattinata di paralisi. «Cinque milioni di euro - quantifica Alessandro Miano del Movimento Consumatori - dieci milioni se si considera la mancata produzione dei lavoratori rimasti a casa. Il problema è che tutti appaltano all´esterno i servizi e non rimane nessuno a spalare la neve. Bisognerebbe però anche abbattere il tabù della chiusura totale dell´Autostrada: basterebbe un´ora per pulire tutto e tornare alla normalità».
Società Autostrade prova a difendersi. Il provvedimento di chiusura, fa sapere, è stata una misura tecnica per evitare un ulteriore congestionamento del traffico. «La neve e i disagi - sostiene la concessionaria - erano annunciati. Gli utenti sapevano, avrebbero dovuto muoversi in anticipo».
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Una giornata in coda, Malpensa isolata
La neve mette in ginocchio la circolazione. Ingorghi a Milano, Autolaghi bloccata. Decine di voli cancellati
dal Corriere - 12 marzo 2004
Un’ora e mezza di blackout ieri mattina lungo l’autostrada A8 Milano - Varese, aeroporto di Malpensa nuovamente irraggiungibile fino alle 9,30, il tutto per una nevicata che alla periferia di Milano è stata di 2 centimetri scarsi e di 16 a Varese. Precipitazioni non abbondanti, e soprattutto annunciate, sono bastate a mandare in crisi per l’ennesima volta il fragile sistema di comunicazioni del cuore nevralgico della Lombardia. La situazione è lentamente tornata alla normalità a partire dalle 10, ma tutto l’hinterland a nord di Milano ha vissuto il periodo critico in coincidenza con la fascia oraria di punta, quella più frequentata dai pendolari e dal traffico merci, dalle 7.30 alle 9.30. Ma che cosa è successo, stavolta, perché la circolazione subisse la paralisi? Con ogni probabilità ha «fatto scuola» il caso dell’Autosole rimasta bloccata dalla neve la scorsa settimana. Non appena l’onda del traffico è andata montando è stato deciso di chiudere l’accesso della A8, prima per chi da Milano si muoveva in direzione di Varese e più tardi per chi marciava in senso opposta. Il divieto di transito, che ha riguardato anche alcuni degli svincoli più trafficati, è durato 20 minuti, ma è bastato a creare un effetto domino sulla circolazione. Prima dell’Autolaghi era entrata in crisi la viabilità sulle strade secondarie di accesso all’arteria principale, dove la neve era stata sgomberata in maniera approssimativa: la polizia stradale ha registrato incolonnamenti alle uscite e agli ingressi di Legnano, di Castellanza, di Gallarate.
Una lunga colonna di Tir ha nello stesso tempo intasato l’uscita di Gazzada, alle porte di Varese, dove è concentrata la maggior parte delle aziende della zona. A questi inconvenienti se ne sono sommati altri, non enormi, ma che messi assieme hanno accentuato la crisi di una via di comunicazione dove quotidianamente transitano circa 250 mila veicoli: dalle 8 la nevicata si è fatta intensa e ha indotto molti automobilisti a procedere con estrema prudenza, rallentando il flusso di veicoli. La polizia stradale ha segnalato che alla barriera di Cavaria i varchi dei telepass sono rimasti chiusi, creando code e intasamenti. Il traffico ha camminato per quasi due ore a venti chilometri l’ora. Come già in occasione delle nevicate di febbraio, in trappola è finito l’aeroporto di Malpensa, collocato proprio a metà strada tra Varese e Milano: ieri mattina molti passeggeri non hanno raggiunto in tempo lo scalo e hanno perso il volo; prigionieri del traffico sono rimasti anche alcuni equipaggi. La situazione sulle piste, invece, non ha sofferto in maniera drammatica della nevicata: a Malpensa sono stati cancellati ieri 58 voli su 600 circa, la maggior parte in mattinata. Giornata di ordinaria amministrazione a Linate, dove dal tabellone sono spariti soltanto 6 voli. Reazioni in campo politico. «La disorganizzazione regna sovrana - dice Giuseppe Adamoli, consigliere regionale della Margherita - ed eccessiva è stata la decisione di chiudere l’Autolaghi».
Claudio Del Frate
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30-01-2005 079
Rotgaudo []
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Post #50 di 52
Mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe combinato
un armata di quella gente li' sul fronte del Don nei
due inverni del 1941-43!
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30-01-2005 10:18
Gatto rognoso []
No roma No cry
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Post #51 di 52
quote:
In origine postato da Strennikov....questo FORSE (sehhh come no!) 20 anni fa, ma vediamo appena l'anno scorso che è successo per una nevicata di appena 10 centimetri:
Caos sulla A8 per Varese, impossibile raggiungere Malpensa. Sotto accusa il gestore, i sindacati: l´inefficienza è totale
Migliaia di auto nella trappola neve
Autostrade bloccate, esplode la rabbia dei pendolari
Eh si.. D’altro canto, la Milano-laghi è un classico esempio di cattedrale nel deserto.. Un’opera inutile nel bel mezzo del nulla.. Una landa desolata dove la densità demografica è di proporzioni somale.. Basta percorrerla in direzione Milano, che so, la domenica pomeriggio sul tardi per soffrire di solitudine acuta da Castelletto fino quasi alla tangenziale est…
Chissà come mai al minimo imprevisto si formano ingorghi di questo tipo Naturale che passino mesi prima che lo sventurato automobilista possa uscirne, altro che le “misere 48 ore” della A3
Hai proprio ragione.. Chissà cosa mi è preso mentre scrivevo quelle cazzate.. Probabilmente ero incazzato di fronte agli atti di sciacallaggio dell’esosa popolazione locale nei confronti degli sventurati automobilisti… ma si sa, per il milanese lucrare sulle disgrazie altrui è cosa buona e giusta..
Chiedo ancora scusa…
Ah già… stavo in pensiero… Mi pareva strano che non si fosse ancora pronunciata la “parola magica” ma vedo che il buon Lunardi ci ha messo una pezza ieri sera..
Sssiore & Sssiori è ufficiale. Siamo di fronte all’ennesima CALAMITA’ NATURALE.. Evidentemente madre natura è razzista e anche un po’ secessionista; si accanisce prevalentemente sul povero “sudde” e ai nordici non rimane che simulare goffamente dei disagi farlocchi approfittando di una spruzzata di neve sopra un solitario nastro d’asfalto..
Se vedòm!
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30-01-2005 11:18
Strennikov []
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Post #52 di 52
Se pensi che la "salerno-reggio calabria" sia una solitaria autostrada che passa in mezzo ai monti (quando invece è l'unica direttrice che serve ad unire allo stivale 8 milioni di persone) fai tu!
Non saro' certo io ad evitarti altre risibili figure da ignorante 8-)
Quanto all'altro ragionamento, come a dire, un po' acefalo(il ragionamento), sulla grande presenza di traffico sulla Milano-Laghi (che non ho certo negato anzi) che vuoi dire?
che piu' viene utilizzata la tratta autostradale e meno c'e' organizzazione?
non dovrebbe essere l'esatto contrario?
E che diavolo! uno che critica la disorganizzazione per la "mulattiera" di montagna che è la Sa-Rc , messa a dura prova da una nevicata eccezionale (in alcuni passi due metri di neve!), non riesce ad indignarsi parimenti per la magna DISORGANIZZAZIONE, avuta avuta dopo una spruzzata di 10 cm di neve, della grande e padanissima MILANO-LAGHI (!!!) ?
Misteri della fede!
...eh si che nel nord di neve ne dovrebbe fare!
Comunque sia, il tuo appunto mi sembra giusto (sehhh come
no! ) perche' non lo posti sul principale?
che cosi' ne discutiamo liberamente io e te, vicini vicini, in campo neutro?
Comunque sia, il tuo appunto mi sembra giusto (sehhh come
no! ) perche' non lo posti sul principale?
che cosi' ne discutiamo liberamente io e te, vicini vicini, in campo neutro?




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... dicono "purtroppo". Mi hanno censurato quando ho detto che non era vero che le tragedie greche non appartenevano alla loro cultura perchè appatrengono alla cultura di TUTTO il mondo occidentale e anche loro. 