il BJP perde il dominio del parlamento e lascia la scena ai socialcomunbuonispacifisti gandiani.
A detta degli analisti della Destra Radicale, questa sconfitta è primariamente imputabile all'apertura agli islamisti filoamericani del Pakistan, e alle politiche liberiste portate avanti dall'ultima amministrazione.
Come si può immaginare, in un paese di pressappoco un miliardo di abitanti, non vi sarebbe spazio per i frazionamenti, che sono già problematici in un "paesino" come l'Italia.
Gli ultranazionalisti indù sono all'interno del BJP, ma hanno sempre contestato la linea politica filoislamista, pacifista, buonista e filo-americana-pakistana portata avanti dall'esecutivo.
Difatti l'ala più radicale, e numerosissima del BJP, si è astenuta dal voto, causando la vittoria delle sinistre.
Le elezioni erano state precedute dai soliti schiamazzi antifascisti dei pacifisti gandiani uniti con i musulmani contro i "razzisti" del BJP.
L'ala radicale del BJP, infatti, non ha mai gradito la politica di riavvicinamento al pakistan all'esterno, e di riapertura agli islamisti e alle sinistr all'interno: qualche mese or sono, membri della Destra Radicale del BJP piazzarono bombe che causarono la morte di migliaia di musulmani. Ciò per descrivervi il clima che si vive in India negli ultimi tempi.
Ad ogni modo, io vedo un lato positivo in questa "sconfitta": perché più che essere vittoria delle sinistra, è sconfitta di una linea di destra liberista, filoislamista, filoamericana, borghese e antitradizionalista.




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