16.05.2004
Nassirya, italiani nel mirino. Attaccato anche il convoglio della governatrice
di red

Non è affatto pacificata la situazione a Nassiriya. Tutt’altro. Le raffiche di mitra e colpi di mortaio contro la palazzina del governo provvisorio difesa dagli italiani non conoscono soste E anche un convoglio militare con a
bordo Barbara Contini, la governatrice italiana della provincia
di Dhi Qar, è finito sotto attacco. La governatrice è rimasta illesa mente due carabinieri sono rimasti leggermente feriti da schegge. In questi ultimi due giorni Barbara Contini non era a Nassirya. Era partita venerdì mattina
presto per Baghdad, per partecipare al mensile incontro con Paul
Bremer di tutti i 18 coordinatori Cpa delle province irachene. Ma era già tornata, sabato sera.

Quanto alla sede del governo regionale della coalizione in mattinata gli spari sono ripresi con forza e questa volta provenienti dall’alto, perchè i miliziani dell'Esercito Mehdi, fedeli al leader sciita ribelle Moqtada al Sadr, sono penetrati nell'ospedale che confina con il recinto della Cpa (la autorità provvisoria della coalizione) e dai piani alti sparano sull'edificio degli italiani.

Oltretutto i marò del Reggimento San Marco e gli uomini della compagnia di sicurezza privata filippina non possono sparare a loro volta perchè così facendo rischierebbero di colpire i malati ricoverati nell’ospedale o il personale medico e gli infermieri. «Non possiamo e non vogliamo sparare – dice infatti il colonnello Giuseppe Perrone - perché non vogliamo colpire i civili». Insomma, la situazione continua ad essere, come dicono i militari, «estremamente complessa» per non dire difficile.

Non solo. Nel primo pomeriggio ad essere attaccata è stata la vecchia postazione dell'esercito italiano, quella "Animal House" tristemente nota perchè sgombrata dopo l'attentato del 12 novembre scorso. I miliziani lì erano già entrati a far razzie, ma questa volta vi si sono asserragliati erigendo barricate tra il ponte vicino e la strada che va verso la base Libeccio. I militari italiani hanno dovuto ingaggiare una vera e propria battaglia per rimuovere la barricata e liberare il ponte.

Nella città presidiata dai militari italiani gli scontri sono andati avanti per tutta la notte. Nelle ore notturne ripetuti colpi di Rpg -i micidiali razzi e di mortaio sono stati sparati sulla sede della Cpa e sulla base Libeccio. Non solo. Alcune pattuglie di soldati italiani che cercavano di alleggerire l’assedio della palazzina hanno ingaggiato scontri a fuoco leggero con la guerriglia, nei quali sono rimasti feriti leggermente anche quattro soldati italiani: tre mentre salivano sui carri armati, un quarto raggiunto alla mano da schegge di mortaio. Più i carabinieri di scorta alla Contini.

In città, secondo i militari italiani, ci sono anche scontri tra gli abitanti E i miliziani: «La gente è stanca: i negozi, le scuole sono chiuse, anche la nostra attività umanitaria è bloccata perchè mancano i requisiti di sicurezza necessari». Di qui, le ragioni della reazione della popolazione
contro i miliziani che da giorni tengono in scacco la città. Secondo le informazioni che trapelano dalla base "Libeccio" due miliziani di Sadr sarebbero stato uccisi ieri proprio dai cittadini in marmi di Nassiriya. Anche qui solo qualche contuso.

Kerbala, tank nei luoghi santi, la folla difende i miliziani di Sadr