Gli operatori di telefonia mobile stanno spingendo l'acceleratore sui servizi non-voce per aumentare la spesa media dell'utente e recuperare così gli investimenti fatti per le 3G. Nonostante tutto però i servizi voce rappresentano ancora l'80% della spesa media di ogni utente sulla maggior parte dei mercati.
Lo rivela uno studio di Analysys Reserach, secondo cui sarà la diffusione delle 3G e la discesa dei prezzi dei servizi dati a dare la possibilità agli operatori di "aggredire" il mercato dei servizi voce. Il report "The Road to Fixed–Mobile Substitution Starts with 3G" rivela che già oggi nel 10% delle case c'è un cellulare al posto del telefono fisso, ma il passaggio del traffico voce da rete fissa a mobile ha seguito strade differenti da Paese a Paese.
"Nei diversi mercati ci sono enormi differenze sia nella percentuale di utilizzo dei servizi voce sia nell'ARPU" ha spiegato l'autore del report, Alastair Brydon. “Ad esempio, in alcune nazioni dell'Europa occidentale il traffico voce su cellulare è in media di 2 ore al mese, contro 14 ore degli Stati Uniti". Nel breve termine gli operatori hanno dunque la possibilità di incrementare l'ARPU anche tramite i servizi voce, senza la necessità di spingere l'utente ad eliminare il telefono fisso e senza puntare necessariamente sulla trasmissione dati.
"Lo studio rivela che il telefono fisso non perderà la battaglia con i cellulari, grazie alla necessità di avere una linea fissa per la connessione Internet a banda larga con prezzi accessibili. Tra il 2004 e il 2006, il tasso di abbandono del telefono fisso in favore del mobile rimarrà stabile all'1%, ma questo non eviterà la battaglia sulle offerte voce tra gestori fissi e mobili" ha aggiunto Brydon. "Gli operatori mobili, per aumentare il traffico voce sulle proprie reti, dovranno trovare il giusto mix considerando tariffe, interconnessione, qualità, inerzia degli utenti e concorrenza di Internet su linea fissa".
Molti utenti non abbandoneranno il telefono fisso in favore del cellulare fino a quando non ci sarà un'alternativa economica ed affidabile per la connessione Internet. sarà proprio la disponibilità di tecnologie alternative per l'accesso al Web a larga banda ad accelerare il declino della telefonia fissa: il tasso di abbandono passerà dall'1% del periodo 2004-2006 al 10% del periodo 2006-2009. Nei prossimi 5 anni, il volume di telefonate nell'Europa occidentale crescerà del 10%, ma prendendo in esame solo l'aumento delle chiamate su rete mobile si arriverà al 94% di incremento. Nel 2009, il 50% delle chiamate voce totali sarà effettuato su rete mobile.
La ricerca mostra inoltre che le 3G aiuteranno il processo di sostituzione fisso-mobile, introducendo la banda larga di qualità anche sui cellulari. "Le reti 3G potenzialmente offrono ai gestori un costo al minuto pari ad un quinto rispetto alle reti GSM" ha concluso Brydon. Pagheremo meno per chiamare con l’UMTS? Forse sì, ma dal 2006...




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