Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - La proposta del Ministro del Welfare, Roberto Maroni, di introdurre il quoziente familiare nell'ambito della riforma Irpef, di fatto, avvantaggerebbe le famiglie del Sud piuttosto che quelle del nord. E' quanto rileva la Cgia di Mestre in uno studio sull'impatto dell'alleggerimento del carico fiscale per le famiglie con redditi medio bassi e con piu' di due figli a carico. Insomma, secondo la Cgia, sarebbe ''proprio l'identikit della famiglia tipo meridionale. Molto numerosa e con possibilita' economiche molto ridotte''.
E se sul basso livello di reddito delle famiglie meridionali non ci sono dubbi, men che meno ce ne sono se si guarda la numerosita' delle famiglie italiane. Secondo una elaborazione su dati Istat dell'Ufficio studi della CGIA di Mestre e' la Campania a registrare il livello piu' elevato con un nucleo familiare medio composto da 3,05 unita'. Segue la Puglia con 2,91 e al terzo posto la Calabria con 2,82. Di seguito si trovano tutte le altre realta' meridionali. Chiude all'ultimo posto la Liguria con 2,19.
A livello provinciale, almeno in linea teorica, ad essere premiate dal provvedimento caldeggiato dalla Lega Nord potrebbe essere Napoli (3,15), seguita da Caserta (3,04) e da Salerno (2,98). Agli ultimi posti, invece, troviamo Genova (2,18), Savona (2,14) ed infine Trieste (2,06).
http://www.adnkronos.com/Economia/20...ia_170504.html




Rispondi Citando
difendere gli interessi di tutti, mica gli interessi egoistici di una parte solo...(dedicato a chi è contento che la lega si presenti anche al sud!).
