E' tutt'altro che scemo.Originariamente Scritto da antonio
L'ambulanza la chiamavo mica per lui ...


E' tutt'altro che scemo.Originariamente Scritto da antonio
L'ambulanza la chiamavo mica per lui ...


Originariamente Scritto da MrBojangles
il furbetto del quertierino ha conquistato il quartierone...e adesso si appresta a distruggerlo CON TUTTE LE SUE CLAMOROSE PALLE!!![]()
Ibrahim


Ma siamo sicuri che non era magari Wanna Marchi a parlare con Fede?


Putroppo hai ragione; e, secondo me, si appresta a riconquistarlo.Originariamente Scritto da Ibrahim
Se passa la truffa elettorale si toglie dalle scatole anche la guerra intestina che s'era già scatenata per l'accaparramento dei collegi "sicuri"; che, in tutta evidenza, non ce n'erano più.
Manco a "salvaguardare" i soli pregiudicati.
Magari non vincerà; ma se riesce anche solo a parare DI NUOVO il culo a tutti coloro che potrebbero "vuotare il sacco" (e tacitarli ancora) inboscandoli in qualche lista, per lui sarà comunque una vittoria.


«Non c'è una nuova Tangentopoli»
Caso Antonveneta, interviene Berlusconi
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...16/berlu.shtml
![]()


la chiameranno in modo diverso.........ma la corruzione è sempre corruzione
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


No, amico cciapp.Originariamente Scritto da cciappas
Guarda che stavolta (non volendo, OVVIAMENTE) il Banana ha detto la verità.
Non c'è una "nuova" Tangentopoli in quanto non s'è MAI esaurita la prima.


19 Dicembre 2005
Crimini nazisti e i «falsi» inediti di Vespa
Non tutti gli inediti firmati Bruno Vespa sono tali. Di certo non lo è quello che lo vede «padre primario» di una storia rivelata dal giornalista Franco Giustolisi almeno sei anni prima di lui. La storia riguarda il carteggio avvenuto nel 1956 tra Gaetano Martino e Paolo Emilio Taviani, all’epoca ministri degli Esteri e della Difesa, per insabbiare le richieste di estradizione dei criminali nazisti avanzate dalla procura militare di Roma. A pagina 226 del suo ultimo libro, “Vincitori e vinti”, Vespa definisce la corrispondenza tra i due «illuminante e finora inedita». Commento di Giustolisi: «Ho pubblicato io quelle lettere l’1 febbraio del 2000, su “Micromega”. Poi nel mio libro “Armadio della Vergogna”, nell'aprile dell'anno scorso (pagine 55-58, ndr). Ora forse il grande scrittore di Porta a Porta si è distratto e non ha capito che prima di scrivere sarebbe necessario documentarsi. Ma io ricordo che il Vespa di molti anni fa era così pignolo che nel 1970, da oscuro cronista, mi cercò ovunque per un servizio sul duello L'Aquila-Pescara, il conflitto tra le due città nasceva per la designazione di capoluogo regionale. Comunque ho intenzione di procedere civilmente contro asserzioni così gratuite e false».
r. p.


Roma, 15:09
MITROKHIN: GUZZANTI CONSEGNA DOCUMENTO A PROCURATORE ROMA
Un documento di 80 pagine redatto dall'ex procuratore capo di Napoli Agostino Cordova, consulente della commissione parlamentare Mitrokhin, e' stato consegnato stamattina a titolo personale da Paolo Guzzanti, presidente della commissione, al procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara. "E' un documento gia' inserito nella relazione di medio termine che la commissione ha approvato oltre un anno fa - ha spiegato Guzzanti ai cronisti - ed analizza moltissime ipotesi di reato, dall'omissione di atti d'ufficio, all'occultamento fino a reati di tradimento, attribuibili agli ex direttori del Sismi Siracusa e Battelli, nonche' agli ex presidenti del Consiglio che gestirono il dossier, Lamberto Dini, Romano Prodi e Massimo D'Alema". Per Guzzanti, che ha detto di aver consegnato il fascicolo al procuratore Ferrara come "atto dovuto di un privato cittadino", "mai una documentazione di intelligence e di rilevanza giudiziaria e' stata omessa e trattata illegalmente come il dossier Mitrokhin".
(T.S. 2, il sequel ...)


Penati, Gavio, Serravalle: le intercettazioni smentiscono Albertini
23 Dicembre 2005
AUTOSTRADE
Tra le intercettazioni della Guardia di Finanza, pubblicate da vari quotidiani, spunta qualcosa che riguarda anche il sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Nessuna accusa, ma un indiretto chiarimento rispetto a una accusa che lui stesso aveva invece rivolto al presidente della provincia di Milano. Si ricorderà la lunga e veemente polemica di Albertini nei confronti di Filippo Penati, a proposito dell’autostrada Serravalle e Marcellino Gavio. Albertini criticò aspramente Penati per aver acquistato azioni di Gavio, con i soldi, della provincia, finanziando di fatto in questo modo, secondo Albertini, l’intervento dell’imprenditore a fianco di Consorte nell’operazione Unipol. Uno scambio insomma, per il sindaco, tra Penati e Consorte, tramite Gavio, all’insegna della finanza rossa. Adesso, dalle intercettazioni, si apprende che le cose andarono molto diversamente: semplicemente fu Mario Resca, commissario di Cirio, a invitare Marcellino Gavio a sostenere Consorte e per questo organizzò un incontro a casa dello stesso Gavio.
La Provincia proprio non c’entra, non c’entra il presidente Filippo Penati.
Smentito il sindaco Albertini.