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  1. #1
    Sposo di Teodolinda
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    Insubria: futura terra deislaminizzata
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    Predefinito Maretta nella Lega Nord di Castellanza

    19 Maggio 2004 - Castellanza - Candidatura a sorpresa dell'ex parlamentare a Castellanza, dopo il commissariamento della sezione locale

    La Lega mette in campo Marco Sartori
    --------------------------------------------------------------------------------

    «Ho una storia politica complessa, per questo la mia candidatura costituisce in qualche modo un'anomalia che desta scalpore». Così esordisce Marco Sartori, candidato schierato dalla Lega a Castellanza per le prossime amministrative, incontrandoci nell'ufficio della sua ditta.
    «Credo che sia meglio fare un inciso e ricapitolare la mia vicenda, aiuterà i lettori - e gli elettori - a capire meglio la situazione».
    «Sono entrato nella Lega nel 1987, fondandone la sezione di Busto Arsizio insieme a Speroni e ad altri; tre anni dopo fui eletto consigliere comunale e divenni segretario cittadino della Lega. Per due volte, nel '92 e nel '94,
    fui eletto in Parlamento, dove fui anche presidente della Commissione Lavoro della Camera. Nel '96 invece persi di misura alle politiche (la Lega correva da sola in quell'occasione) e si aprirono due anni amari di polemiche e
    conflitti intestini che sfociarono nella mia espulsione dalla sezione cittadina e dal partito. Rimasi in consiglio comunale, da solo, senza per questo passare all'opposizione, e fondai Alleanza Federalista. Tre anni fa,
    quando Maroni divenne Ministro del Lavoro, ebbi la sorpresa di essere da lui nominato quale consulente e capo della sua segreteria; a causa di questo nuovo impegno a Roma mi dimisi da consigliere comunale a Busto. Ora, per
    quanto riguarda Castellanza, mi ha contattato un mese e mezzo fa Giancarlo Giorgetti; e dieci giorni
    fa mi è stato confermato che sarei stato candidato a Castellanza».

    La querelle con la sezione cittadina della Lega a Castellanza è stata piuttosto pesante. Come contate di uscirne?
    «La sezione castellanzese della Lega aveva già stretto un patto con Forza Italia, contrariamente alla politica decisa a livello federale, dove si era deciso di correre da soli. Il segretario provinciale Tarantino è piombato a
    Castellanza per rimettere ordine ed è stato contestato pesantemente anche perché, agli occhi di questi presunti, anzi ormai diremo ex, leghisti, io non andrei bene come Sindaco in quanto sono di Busto ed ero stato espulso
    dal partito».
    «Ad ogni modo è nostra intenzione fare una campagna elettorale molto corretta. Il sostegno non ci manca certo; pensate che abbiamo raccolto le firme necessarie in una mattinata. Quanto al nostro programma, lo presenteremo sabato 22 maggio alle ore 11 presso la Sala Civica della Nuova Biblioteca di piazza Castegnate. Non voglio anticipare troppe cose, anche perché i cittadini scopriranno nelle prossime settimane come la Lega abbia
    molte idee su Castellanza, non affastellate all'ultimo momento ma ponderate da anni. Innanzitutto, cuore pulsante del nostro programma sarà il rapporto tra la città e la sua università, la LIUC; Castellanza è una città universitaria e deve darsi un'identità forte in tal senso, per essere una
    città giovane, frizzante, vera, un motore dello sviluppo nell'Alto Milanese. Crediamo in un forte connubio tra formazione scolastica e impresa quale chiave per il futuro e soluzione alla crisi economica: da qui parte il
    nostro progetto».

    Perché i castellanzesi dovrebbero eleggere Marco Sartori?
    «Perché ho una vasta esperienza di politica locale e nazionale, idee chiare sul futuro di questa città, che conosco molto meglio di quanto sostengono i miei detrattori, e la Lega è compatta nel sostenermi, anche perché chi ha dissentito sarà espulso senza misericordia. Siamo un partito radicato localmente in un'ottica federalista; la scelta di correre da soli, per
    quanto rischiosa, è necessaria a rafforzare la nostra identità su un territorio che specificamente il nostro nucleo storico, a differenza di tutti gli altri partiti che hanno diffusione generale in tutta Italia. Dopo
    aver presentato il programma, nelle due-tre settimane finali della campagna presenteremo ancora altre idee su Castellanza che abbiamo maturato da tempo.
    Ad ogni modo sono ottimista, penso che i nostri elettori castellanzesi abbiano capito la situazione e siano pronti a votare Lega con la fiducia di
    sempre».
    Stefano D'Adamo

    Ciliegina sulla torta:

    Oggi, passando per Castellanza, ho visto dei manifesti che citano testualmente:

    Il nucleo storico, la sezione e i consiglieri comunali della Lega Nord di Castellanza appoggiano e votano Mario Rossi sindaco lista orizzonte.

    Che dire....

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  2. #2
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Predefinito Re: Maretta nella Lega Nord di Castellanza

    In origine postato da Autari
    19 Maggio 2004 - Castellanza - Candidatura a sorpresa dell'ex parlamentare a Castellanza, dopo il commissariamento della sezione locale

    La Lega mette in campo Marco Sartori
    --------------------------------------------------------------------------------

    «Ho una storia politica complessa, per questo la mia candidatura costituisce in qualche modo un'anomalia che desta scalpore». Così esordisce Marco Sartori, candidato schierato dalla Lega a Castellanza per le prossime amministrative, incontrandoci nell'ufficio della sua ditta.
    «Credo che sia meglio fare un inciso e ricapitolare la mia vicenda, aiuterà i lettori - e gli elettori - a capire meglio la situazione».
    «Sono entrato nella Lega nel 1987, fondandone la sezione di Busto Arsizio insieme a Speroni e ad altri; tre anni dopo fui eletto consigliere comunale e divenni segretario cittadino della Lega. Per due volte, nel '92 e nel '94,
    fui eletto in Parlamento, dove fui anche presidente della Commissione Lavoro della Camera. Nel '96 invece persi di misura alle politiche (la Lega correva da sola in quell'occasione) e si aprirono due anni amari di polemiche e
    conflitti intestini che sfociarono nella mia espulsione dalla sezione cittadina e dal partito. Rimasi in consiglio comunale, da solo, senza per questo passare all'opposizione, e fondai Alleanza Federalista. Tre anni fa,
    quando Maroni divenne Ministro del Lavoro, ebbi la sorpresa di essere da lui nominato quale consulente e capo della sua segreteria; a causa di questo nuovo impegno a Roma mi dimisi da consigliere comunale a Busto. Ora, per
    quanto riguarda Castellanza, mi ha contattato un mese e mezzo fa Giancarlo Giorgetti; e dieci giorni
    fa mi è stato confermato che sarei stato candidato a Castellanza».

    La querelle con la sezione cittadina della Lega a Castellanza è stata piuttosto pesante. Come contate di uscirne?
    «La sezione castellanzese della Lega aveva già stretto un patto con Forza Italia, contrariamente alla politica decisa a livello federale, dove si era deciso di correre da soli. Il segretario provinciale Tarantino è piombato a
    Castellanza per rimettere ordine ed è stato contestato pesantemente anche perché, agli occhi di questi presunti, anzi ormai diremo ex, leghisti, io non andrei bene come Sindaco in quanto sono di Busto ed ero stato espulso
    dal partito».
    «Ad ogni modo è nostra intenzione fare una campagna elettorale molto corretta. Il sostegno non ci manca certo; pensate che abbiamo raccolto le firme necessarie in una mattinata. Quanto al nostro programma, lo presenteremo sabato 22 maggio alle ore 11 presso la Sala Civica della Nuova Biblioteca di piazza Castegnate. Non voglio anticipare troppe cose, anche perché i cittadini scopriranno nelle prossime settimane come la Lega abbia
    molte idee su Castellanza, non affastellate all'ultimo momento ma ponderate da anni. Innanzitutto, cuore pulsante del nostro programma sarà il rapporto tra la città e la sua università, la LIUC; Castellanza è una città universitaria e deve darsi un'identità forte in tal senso, per essere una
    città giovane, frizzante, vera, un motore dello sviluppo nell'Alto Milanese. Crediamo in un forte connubio tra formazione scolastica e impresa quale chiave per il futuro e soluzione alla crisi economica: da qui parte il
    nostro progetto».

    Perché i castellanzesi dovrebbero eleggere Marco Sartori?
    «Perché ho una vasta esperienza di politica locale e nazionale, idee chiare sul futuro di questa città, che conosco molto meglio di quanto sostengono i miei detrattori, e la Lega è compatta nel sostenermi, anche perché chi ha dissentito sarà espulso senza misericordia. Siamo un partito radicato localmente in un'ottica federalista; la scelta di correre da soli, per
    quanto rischiosa, è necessaria a rafforzare la nostra identità su un territorio che specificamente il nostro nucleo storico, a differenza di tutti gli altri partiti che hanno diffusione generale in tutta Italia. Dopo
    aver presentato il programma, nelle due-tre settimane finali della campagna presenteremo ancora altre idee su Castellanza che abbiamo maturato da tempo.
    Ad ogni modo sono ottimista, penso che i nostri elettori castellanzesi abbiano capito la situazione e siano pronti a votare Lega con la fiducia di
    sempre».
    Stefano D'Adamo

    Ciliegina sulla torta:

    Oggi, passando per Castellanza, ho visto dei manifesti che citano testualmente:

    Il nucleo storico, la sezione e i consiglieri comunali della Lega Nord di Castellanza appoggiano e votano Mario Rossi sindaco lista orizzonte.

    Che dire....

    cosa vuoi dire che ti diverti a postare i pettegolezzi altrui con perfidia...cosa vuoi dire

  3. #3
    Insubre
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    Predefinito Re: Maretta nella Lega Nord di Castellanza

    In origine postato da Autari
    19 Maggio 2004 - Castellanza - Candidatura a sorpresa dell'ex parlamentare a Castellanza, dopo il commissariamento della sezione locale

    La Lega mette in campo Marco Sartori
    --------------------------------------------------------------------------------

    «Ho una storia politica complessa, per questo la mia candidatura costituisce in qualche modo un'anomalia che desta scalpore». Così esordisce Marco Sartori, candidato schierato dalla Lega a Castellanza per le prossime amministrative, incontrandoci nell'ufficio della sua ditta.
    «Credo che sia meglio fare un inciso e ricapitolare la mia vicenda, aiuterà i lettori - e gli elettori - a capire meglio la situazione».
    «Sono entrato nella Lega nel 1987, fondandone la sezione di Busto Arsizio insieme a Speroni e ad altri; tre anni dopo fui eletto consigliere comunale e divenni segretario cittadino della Lega. Per due volte, nel '92 e nel '94,
    fui eletto in Parlamento, dove fui anche presidente della Commissione Lavoro della Camera. Nel '96 invece persi di misura alle politiche (la Lega correva da sola in quell'occasione) e si aprirono due anni amari di polemiche e
    conflitti intestini che sfociarono nella mia espulsione dalla sezione cittadina e dal partito. Rimasi in consiglio comunale, da solo, senza per questo passare all'opposizione, e fondai Alleanza Federalista. Tre anni fa,
    quando Maroni divenne Ministro del Lavoro, ebbi la sorpresa di essere da lui nominato quale consulente e capo della sua segreteria; a causa di questo nuovo impegno a Roma mi dimisi da consigliere comunale a Busto. Ora, per
    quanto riguarda Castellanza, mi ha contattato un mese e mezzo fa Giancarlo Giorgetti; e dieci giorni
    fa mi è stato confermato che sarei stato candidato a Castellanza».

    La querelle con la sezione cittadina della Lega a Castellanza è stata piuttosto pesante. Come contate di uscirne?
    «La sezione castellanzese della Lega aveva già stretto un patto con Forza Italia, contrariamente alla politica decisa a livello federale, dove si era deciso di correre da soli. Il segretario provinciale Tarantino è piombato a
    Castellanza per rimettere ordine ed è stato contestato pesantemente anche perché, agli occhi di questi presunti, anzi ormai diremo ex, leghisti, io non andrei bene come Sindaco in quanto sono di Busto ed ero stato espulso
    dal partito».
    «Ad ogni modo è nostra intenzione fare una campagna elettorale molto corretta. Il sostegno non ci manca certo; pensate che abbiamo raccolto le firme necessarie in una mattinata. Quanto al nostro programma, lo presenteremo sabato 22 maggio alle ore 11 presso la Sala Civica della Nuova Biblioteca di piazza Castegnate. Non voglio anticipare troppe cose, anche perché i cittadini scopriranno nelle prossime settimane come la Lega abbia
    molte idee su Castellanza, non affastellate all'ultimo momento ma ponderate da anni. Innanzitutto, cuore pulsante del nostro programma sarà il rapporto tra la città e la sua università, la LIUC; Castellanza è una città universitaria e deve darsi un'identità forte in tal senso, per essere una
    città giovane, frizzante, vera, un motore dello sviluppo nell'Alto Milanese. Crediamo in un forte connubio tra formazione scolastica e impresa quale chiave per il futuro e soluzione alla crisi economica: da qui parte il
    nostro progetto».

    Perché i castellanzesi dovrebbero eleggere Marco Sartori?
    «Perché ho una vasta esperienza di politica locale e nazionale, idee chiare sul futuro di questa città, che conosco molto meglio di quanto sostengono i miei detrattori, e la Lega è compatta nel sostenermi, anche perché chi ha dissentito sarà espulso senza misericordia. Siamo un partito radicato localmente in un'ottica federalista; la scelta di correre da soli, per
    quanto rischiosa, è necessaria a rafforzare la nostra identità su un territorio che specificamente il nostro nucleo storico, a differenza di tutti gli altri partiti che hanno diffusione generale in tutta Italia. Dopo
    aver presentato il programma, nelle due-tre settimane finali della campagna presenteremo ancora altre idee su Castellanza che abbiamo maturato da tempo.
    Ad ogni modo sono ottimista, penso che i nostri elettori castellanzesi abbiano capito la situazione e siano pronti a votare Lega con la fiducia di
    sempre».
    Stefano D'Adamo

    Ciliegina sulla torta:

    Oggi, passando per Castellanza, ho visto dei manifesti che citano testualmente:

    Il nucleo storico, la sezione e i consiglieri comunali della Lega Nord di Castellanza appoggiano e votano Mario Rossi sindaco lista orizzonte.

    Che dire....


    SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CHE I SIGNORI SOPRACITATI HANNO FATTO UN ACCORDO CON FORZA ITAGLIA QUANDO IL FEDERALE HA VIETATO ASSOLUTAMENTE APPARENTAMENTI!
    SI ERANO QUINDI GIA' SEDUTI COMODI COMODI!
    QUINDI FUORI DALLE PALLE!!!

    MARCO SARTORI E' STATA UNA DELLE PRIME VITTIME DEI CADREGARI DI SECONDA GENERAZIONE, DAVA FASTIDIO E L'HANNO ELIMINATO!

    Insubria Libera!

  4. #4
    Veneta sempre itagliana mai
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    Predefinito Re: Re: Maretta nella Lega Nord di Castellanza

    In origine postato da A.d.V.
    SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CHE I SIGNORI SOPRACITATI HANNO FATTO UN ACCORDO CON FORZA ITAGLIA QUANDO IL FEDERALE HA VIETATO ASSOLUTAMENTE APPARENTAMENTI!
    SI ERANO QUINDI GIA' SEDUTI COMODI COMODI!
    QUINDI FUORI DALLE PALLE!!!

    MARCO SARTORI E' STATA UNA DELLE PRIME VITTIME DEI CADREGARI DI SECONDA GENERAZIONE, DAVA FASTIDIO E L'HANNO ELIMINATO!

    Insubria Libera!

    quindi il titolo è fuorviante.....non è stata altro che una decisione chiara...limpida e sacrosanta se verranno espulsi

  5. #5
    Araldo
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    L'interpretazione da fuori non è facile.
    La sensazione è che il correre da soli abbia preoccupato non poco chi se ne stava comodamente annicchiato sulle seggiole...
    Pur di non perderle, io credo, e probabilmente in più comuni, gli "uscenti" hanno fatto liste "civiche" apparentandosi con la casa della libertà e di fatto svuotando il contenitore Lega, specie se insieme alle loro personacce dovessero anche portarsi dietro dei voti di clientela.
    E lasciando così nella bratta il movimento, che da una parte perde i nomi di facciata (pur se pessimi), e dall'altra perderà una parte di voti che, come sempre, servono come il sale.
    Di fatto ci sarà una ulteriore perdita del movimento sul territorio, proprio quello della nostra forza.
    Io l'ho vista così.
    Se qualcuno riesce a spiegarmela diversamente, grazie.

  6. #6
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    Predefinito

    Ma questa cosa di andare da soli alle amministrative mi sembra una farsa, in quanto il divieto viene raggirato facilmente raggirato.

    Per i comuni sotto i 15.000 abitanti basta fare una lista civica che contiene la Lega e FI, AN, ecc invece di presentarsi come casa delle libertà ed il gioco è fatto.
    In provincia di Brescia quasi un comune su due tra i 5.000 e 15.000 abitanti, alle prossime elezioni raggireranno il divieto con liste civiche dai nomi fantasiosi.


    Nei comuni sopra i 15.000 abitanti, quasi sempre si va al ballottaggio (e quando non ci si va, difficilmente si avrebbe vinto anche con una alleanza), quando insieme alla sinistra entra il polo riceve l' appoggio della Lega e quando entra la Lega riceve l' appoggio del Polo.

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Maretta nella Lega Nord di Castellanza

    In origine postato da pensiero
    quindi il titolo è fuorviante.....non è stata altro che una decisione chiara...limpida e sacrosanta se verranno espulsi

    Eh cara Pensiero, il titolo serve per portare acqua ad altri mulini...
    perchè l'articolo è di varesenews, che è di area sx, e utilizza qualsiasi pettegolezzo per creare marasma.

    Se i nostri cari som, non capiscono "da soli" il motivo di questa giustissima scelta di correre "da soli", eh ....allora giù la zavorra...

    Già li abbiamo nei piani alti..... ma dove possiamo farlo, è meglio eliminare gli italos.


    Ciao,ciao

  8. #8
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    In origine postato da Clouseau
    Ma questa cosa di andare da soli alle amministrative mi sembra una farsa, in quanto il divieto viene raggirato facilmente raggirato.

    Per i comuni sotto i 15.000 abitanti basta fare una lista civica che contiene la Lega e FI, AN, ecc invece di presentarsi come casa delle libertà ed il gioco è fatto.
    In provincia di Brescia quasi un comune su due tra i 5.000 e 15.000 abitanti, alle prossime elezioni raggireranno il divieto con liste civiche dai nomi fantasiosi.


    Nei comuni sopra i 15.000 abitanti, quasi sempre si va al ballottaggio (e quando non ci si va, difficilmente si avrebbe vinto anche con una alleanza), quando insieme alla sinistra entra il polo riceve l' appoggio della Lega e quando entra la Lega riceve l' appoggio del Polo.

    Se la Segreteria Provinciale lavora bene questo non accade, perchè ci vuol poco per scoprire se uno è tesserato o meno!
    Se invece approva....


    Insubria Libera

  9. #9
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    Predefinito

    In origine postato da Clouseau


    Per i comuni sotto i 15.000 abitanti basta fare una lista civica che contiene la Lega e FI, AN, ecc invece di presentarsi come casa delle libertà ed il gioco è fatto.
    In provincia di Brescia quasi un comune su due tra i 5.000 e 15.000 abitanti, alle prossime elezioni raggireranno il divieto con liste civiche dai nomi fantasiosi.


    .

    l'importante è che in queste liste civiche non ci sia il simbolo lega, per il resto non importa dal mio punto di vista....

  10. #10
    Insubre
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    In origine postato da ildott
    L'interpretazione da fuori non è facile.
    La sensazione è che il correre da soli abbia preoccupato non poco chi se ne stava comodamente annicchiato sulle seggiole...
    Pur di non perderle, io credo, e probabilmente in più comuni, gli "uscenti" hanno fatto liste "civiche" apparentandosi con la casa della libertà e di fatto svuotando il contenitore Lega, specie se insieme alle loro personacce dovessero anche portarsi dietro dei voti di clientela.
    E lasciando così nella bratta il movimento, che da una parte perde i nomi di facciata (pur se pessimi), e dall'altra perderà una parte di voti che, come sempre, servono come il sale.
    Di fatto ci sarà una ulteriore perdita del movimento sul territorio, proprio quello della nostra forza.
    Io l'ho vista così.
    Se qualcuno riesce a spiegarmela diversamente, grazie.



    Condivisibile la tua interpretazione da esterno, però, almeno dalle mie parti, l’allontanamento di certi personaggi, ha ridato forza al movimento.
    Lo stare seduti sulle seggiole e non lavorare sul territorio, ha appiattito la nostra forza, che da sempre è la comunicazione “porta a porta”.
    Soprattutto c’è stato un’ottimo lavoro da parte dei responsabili organizzativi e degli enti locali, che con l’apporto dei nostri amministratori sono riusciti a coinvolgere nuove persone e rinsaldare i rapporti con chi era stato ingiustamente “eliminato”.
    Qui sotto ti riporto l’articolo apparso sui quotidiani locali ad aprile del responsabile provinciale degli enti locali.



    Elezioni amministrative - La Lega si presenta sola in oltre 50 comuni. Alessandro Vedani motiva la scelta
    «Vogliamo il cambiamento. Non ci interessa il potere fine a se stesso»

    La Lega torna alle origini. Per le prossime amministrative ha scelto una linea chiara e definita. Corre da sola quasi ovunque e ha di fatto triplicato la presenza di liste rispetto alla competizione di cinque anni fa.
    «È stata dura resistere alla tentazione di entrare in liste di coalizione. Lo è perché se ti promettono una poltrona certa rifiutare per una idealità non è facile, ma noi siamo per il cambiamento e non possiamo accettare clima di conservazione che tanto ricorda la Prima repubblica ». Alessandro Vedani 37 anni, responsabile locale della Lega nord attacca gli avversari ma non ha alcun timore referenziale anche nei confronti dei suoi alleati.
    «Smaschereremo la Margherita che sta facendo tante alleanza con Forza Italia a partire da Buguggiate, paese dove sono sindaco e che amministriamo dal ’99».
    Ma andando da soli non rischiate di far perdere i vostri alleati?
    «Questa è una logica vecchia. Per noi che vogliamo il cambiamento non fa grande differenza la posizione del centro sinistra da quello del centro destra. Guardi la politica dell’Udc, è solo un freno. Quella di An è solo attenta alle sue clientele assistenziali e Forza Italia cerca di tenere i piedi in due scarpe. Per tutte queste forze politiche il nodo resta solo il potere e la centralità dello Stato e di Roma. Per noi sarà già un successo portare consiglieri di minoranza. Comunque in molte realtà abbiamo candidati sindaco di primo livello».
    La Lega quindi sembrerebbe attraversare un buon periodo…
    «Si! direi proprio di si. C’è stata una grande reazione alla malattia di Bossi. Abbiamo paesi dove partivamo da zero con uno due militanti e invece stiamo concretizzando liste molto buone. Del resto abbiamo un sistema ormai al collasso e credo che la gente abbia capito chi vuole un reale cambiamento e chi no. Certo è difficile anche perché l’attuale sistema vive di immagine, di Grande fratello, di Fattorie e la gente non è abituata a ragionare per interessi collettivi, ma per situazioni personali. Se non ci si organizza il sistema non cambierà di certo».
    Ci saranno comuni dove gli scontri saranno interessanti. Un primo esempio è Buguggiate, dove il responsabile della Lega è sfidato da un “vecchio” sindaco, Carabelli, oggi responsabile della Margherita…
    «Staremo a vedere. Noi abbiamo lavorato bene e abbiamo il coraggio di presentarci con il nostro simbolo. Non ci nascondiamo dietro alleanze impossibili».
    E Induno Olona, è vero che il sindaco uscente Carlo Crosti non verrà ricandidato?
    «È una situazione che vede protagonista proprio Crosti. Lui ha molti impegni e incarichi e quindi il suo tempo è limitato rispetto a chi vuole fare solo il sindaco. Questo ha fatto preferire un giovane che abbia voglia di lavorare solo per l’amministrazione. Crosti è un militante importante e un bravo amministratore, ma alcune regole del movimento che vietano doppi incarichi valgono per tutti»


    Insubria Libera!

    Alfredo

 

 
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