Da ZENIT.
Un professore pubblica su internet i documenti dell'Archivio Segreto
vaticano

ROMA, lunedì, 17 maggio 2004 (ZENIT.org).- Il Vaticano ha reso
disponibili lo scorso anno, per la prima volta, i fascicoli dell'
Archivio Segreto contenenti la corrispondenza dell'epoca della seconda
guerra mondiale. Da allora, alcuni studiosi hanno passato al setaccio
le lettere e i documenti, al fine di chiarire le attività della Santa
Sede e del Papa Pio XII, svolte durante quegli anni.

Tuttavia, anche se gli archivi sono stati aperti, il potervi accedere
è ancora privilegio di pochi. Recentemente, uno di quei ricercatori,
lo storico italiano Matteo Luigi Napolitano, si è assunto l'onere di
rendere disponibili i documenti degli archivi segreti su un nuovo sito
Internet: http://www.vaticanfiles.net/.

Professore dell'Università di Urbino, Napolitano sta collocando
integralmente la corrispondenza originale su Internet, a favore degli
studenti e studiosi che altrimenti non potrebbero avere l'opportunità
di vederla.

"Così come non avrebbe senso scrivere un libro che non verrebbe letto"
, ha affermato Napolitano alla giornalista di ZENIT, Delia Gallagher,
"mi pare che non abbia senso affrontare una ricerca senza lo scopo di
diffonderne i risultati ad un pubblico più vasto".

È chiaramente una passione per Napolitano, il quale attinge al
materiale personalmente, senza l'aiuto di assistenti. E il Vaticano
sostiene l'iniziativa.

"Ho informato della mia idea il prefetto dell'Archivio Segreto,
Monsignor Sergio Pagano, molto prima di iniziare", ha riferito.

"Con grande libertà e cortesia mi ha risposto che chiaramente nulla
ostava alla pubblicazione dei documenti vaticani in forma digitale,
anche se vi sono regole da rispettare sulla pubblicazione dei
documenti originali in altre forme", ha osservato Napolitano.

Oltre ai documenti, il sito Internet contiene anche articoli di
studiosi storici, relativi ai rapporti tra la Santa Sede e il Nazismo.

La figura chiave di questi fu sicuramente Pio XII. Napolitano ha di
recente pubblicato un libro basato sulla sua ricerca negli archivi
segreti intitolato "Il Papa cha salvò gli ebrei" pubblicato dalla
Piemme e curato congiuntamente con Andrea Tornielli, noto vaticanista
e scrittore affermato.

Gli autori dedicano il loro libro alle rispettive famiglie, "le quali
hanno pazientemente sopportato la nostra quotidiana immersione tra le
carte e i documenti dell'archivio".

Il loro libro contiene le conclusioni delle loro ricerche negli
archivi, insieme a testimonianze di contemporanei tuttora in vita, al
fine di dare un più ampio contesto storico alla discussione su Pio
XII.

"Cerchiamo di dare dimostrazione di ciò che può venir fuori quando i
documenti vengono letti in un solo modo", ha affermato Napolitano,
"senza apprezzare la viva e credibile voce dei testimoni, usati da
alcuni solo per aggiungere qualcosa alle loro accuse e
sistematicamente ignorati quando le loro affermazioni vanno nella
direzione opposta".

Il libro tratta di alcuni miti concernenti la famosa lettera di Edith
Stein (anch'essa disponibile sul sito) e il film Amen, diretto da
Costantin Costa Gavras.

"Mettiamo in evidenza il film Amen, in quanto scandalosa manipolazione
della verità storica e dimostrazione della leggerezza con cui il tema
del silenzio è stato affrontato dalle più diffuse trasmissioni
televisive", ha affermato Napolitano.

"Dire che Pio XII 'ha taciuto' non spiega il perché egli sia rimasto
in silenzio", ha aggiunto. "Dire che 'sapeva' non spiega in che modo o
attraverso quali canali egli abbia saputo".