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Sassari, 17:03
Uranio impoverito, muore un altro militare in Sardegna
Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, un'associazione che tutela i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate, ha denunciato la morte di un'altra presunta vittima dell'uranio impoverito: si tratta di M.S., 26 anni, di Castelsardo (Sassari), un militare che è stato impiegato nello smaltimento di scorie nei poligoni di tiro di Capo Frasca (Oristano).
"E' assolutamente inaccettabile - afferma Accame, in una nota - che dei soldati svolgano compiti di smaltimento scorie in poligoni interforze dove operano anche ditte civili, le quali dovrebbero provvedere al recupero dei resti dei loro proiettili e missili e non sfruttare mano d'opera militare a costo zero".
Inaccettabile, inoltre, che militari vengano "impiegati senza misure di protezione - come occhiali, maschere, guanti, tute impermeabili - nel delicatissimo compito di maneggio di residui di armi". Il presidente dell'Anavafaf contesta anche il fatto che "notizie di morti e di malati si conoscano solo attraverso 'Radio fante' e casuali segnalazioni di privati. Dovrebbero invece essere segnalate alle Camere dal ministro della Difesa, in base a disposizioni impartite a suo tempo dal ministro Spadolini".
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