tanto per sfatare l'idea che Oli ha nei confronti miei e del mio movimento la Lega, posto quello che noi pensiamo come debba essere l'europa....tanto per riconfermare che non si è contro l'europa, ma bensì contro una "certa europa"si può essere d'accordo come no, questo comunque è quello che pensiamo
Relativamente all’Unione europea, è utile stendere alcuni punti programmatici, in modo da avere un quadro generale delle idee della Lega Nord Padania al riguardo. Tutto ciò risulta molto importante,soprattutto in questo particolare momento, che ci vede attivi nel diffondere idee nuove e diverse rispetto all’opinione generale sulle tematiche europee. E poi, proprio nel momento in cui ci si accinge ad una campagna elettorale importante per le Elezioni europee del 12 e 13 giugno.
In altri termini, si cercherà di fornire le linee-guida del Movimento, in maniera schematica, su ciò che riguarda l’assetto istituzionale comunitario, spiegando come il nostro Movimento abbia un’ idea
diversa dall’establishment politico relativo all’Ue.
1. NO ad un’Unione europea Super-stato omologatore e distruttore delle differenze
Il nostro Movimento si oppone con forza al processo di integrazione comunitaria così comesi sta evolvendo. L’Unione europea sta progressivamente spostando quote di sovranità verso l’alto. A questo proposito si parla di processo di doppia devoluzione. Alcune competenze vengono spostate verso l’alto, altre, invece, vengono trasferite agli enti sub-statali.
Ciò a cui la Lega Nord Padania si oppone con forza è il Super-stato continentale, che sta venendo costruito dalla sinistra europea, perché contrario alle nostre idee di pluralismo e di
rispetto delle differenze.
2. SÌ ad un’Europa realizzata sulle diversità culturali, etniche, economiche e, quindi,vicina alle realtà regionali e locali; un’Europa dei popoli e delle Regioni, realizzata attraverso l’applicazione diretta del principio di sussidiarietà
Visto che il nostro Movimento ha come idea base il federalismo, risulta una logica conseguenza che i valori del federalismo, della sussidiarietà e dell’autogoverno territoriale
vengano proiettati su scala continentale. La battaglia per un federalismo interno viene allargata all’Unione europea. Da qui sorge la nostra idea di un’Europa diversa. Un’Europa
dei popoli, delle autonomie locali, delle Regioni, delle identità locali; un’Europa delle culture e delle lingue. Un’Unione europea, in breve, che faccia derivare la sua legittimazione
dal basso, dal popolo.
E infatti, il modello istituzionale che la Lega Nord auspica per l’assetto comunitario è quello confederale dove i singoli Stati membri non perderanno in maniera completa la propria
sovranità. Il federalismo prevede infatti la compresenza di sovranità distinte e separate, unite da un patto fondante.
Solo attraverso la realizzazione di un reale equilibrio tra le istituzioni europee, gli Stati membri, le Regioni e le realtà locali, sarà possibile realizzare quell’Unione europea che la
Lega Nord Padania desidera, fondata sul rispetto delle diversità e sul pluralismo territoriale.
3. NO ad un’Europa basata sui poteri forti e sul potere incontrastato della moneta unica
La Lega Nord Padania, è utile ricordare, è stata l’unica forza politica a votare control’adozione della moneta unica al Parlamento europeo.
Fino ad oggi, l’integrazione comunitaria ha riguardato quasi esclusivamente l’economia e lafinanza. Da qui, infatti, trae origine la nascita della moneta unica, l’EURO. Solo che,
l’avvento della moneta unica non ha portato nella cittadinanza europea quelle aspettative equelle speranze di miglioramento economico che, al contrario, sono andate deluse.
Proprio adesso, a due anni di distanza dall’avvento della moneta unica, ci si accorge dellaspirale inflazionistica che la stessa ha ge nerato. E non solo nel nostro Paese, ma anche negli
altri Stati membri. L’EURO viene visto come il motivo fondante della crescita incontrollatadei prezzi e del crollo del potere d’acquisto della gente. A questo proposito, la Lega Nord
Padania appoggia con forza la proposta di istituire la banconota da 1 Euro e difende contutte le sue forze i cittadini che vedono diminuire il proprio tenore di vita
.
4. SÌ ad un’Europa che si riconosca nei propri principi cristiani che rappresentano ilcollante spirituale su cui si fonda la comunanza di valori condivisi
Il nostro Movimento è favorevole all’inserimento delle radici cristiane all’interno del testodel “Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa”. Proprio nel momento in cui a
livello globale sta emergendo il pericolo del terrorismo di matrice islamica, risultafondamentale rimarcare l’identità europea, fondata sul cristianesimo.
La Lega Nord Padania sottolinea, quindi, l’importanza assunta dai valori cristiani come valori fondanti della civiltà europea ed occidentale.
5. Maggior peso delle Regioni all’interno dell’Unione europea
Il nostro Movimento è favorevole ad attribuire maggiore importanza alle Regioni all’interno dell’Unione europea. La Lega Nord Padania, volendo costruire un’Europa delle Regioni e dei popoli, auspica che le stesse possano contare sempre di più ed avere un ruolo attivo e di primo piano all’interno del sistema comunitario. Il potere, nella nostra visione, deve
provenire dal basso, proprio come prescrive il principio di sussidiarietà assunto come modello di riferimento dall’Ue. E in questo le Regioni assumono un ruolo fondamentale.
6. SÌ alla tutela delle piccole e medie imprese e al ripristino di dazi doganali nei confronti dell’economia asiatica (Cina in particolare)
Il nostro Movimento sta portando avanti una battaglia per l’introduzione di dazi doganali e politiche protezionistiche, che porterebbero una tutela più efficace all’economia padana.
La concorrenza sleale della Repubblica Popolare Cinese deve essere contrastata con gli strumenti a disposizione, soprattutto a livello di Organizzazione Mondiale del Commercio, e con l’introduzione di dazi doganali per tutelare le nostre piccole e medie imprese.
L’Unione europea ha già adottato delle norme restrittive nei confronti di alcuni prodotti cinesi. Il sistema economico-produttivo padano, inserendosi nel contesto comunitario, deve
poter trovare sostegno e appoggio dalle istituzioni comunitarie attraverso un sistema di protezionismo.
7. Allargamento dell’Unione europea
Su questo punto la posizione della Lega Nord Padania è chiara. Non è possibile accettare un allargamento indiscriminato dell’Unione europea. A questo proposito, il nostro Movimento
è fortemente contrario all’adesione della Turchia nell’Ue, che dal 1999 ha ottenuto lo status di candidato all’adesione.
Il processo di allargamento andrà senza alcun dubbio a ridisegnare la mappa delle criticità e dei territori deboli presenti nel contesto comunitario. Proprio per questo la posizione del
nostro Movimento è contraria ad un allargamento smisurato dell’Unione europea.




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