FRANCESCHINI: BERTINOTTI ACCETTI LE MISSIONI SOTTO L'ONU
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - ''Finalmente tutta l'opposizione si
e' unita. Il rischio e' che, anche senza volerlo, i critici
abbiano finito per accreditare l'idea di uno spostamento a
sinistra del listone, di un cedimento a Bertinotti'' dice il
coordinatore della Margherita, Dario Franceschini, intervistato
da REPUBBLICA. ''L'incontro - spiega - e' il punto di arrivo,
siamo partiti da punti di vista diversi. Noi abbiamo chiesto il
rientro perche' non e' arrivato l'Onu, loro perche' da sempre
contrari alla missione. Ma e' giunto il momento di parlar chiaro
sui rapporti con Rifondazione. Vedo tre diverse strategie al
nostro interno. Ci sono i "nostalgici", quelli che cercano tutte
le occasioni per prendere le distanze da Bertinotti. Certo, le
differenze ci sono, ma ragionando in quel modo come lo formiamo
poi il governo insieme?. Seconda strategia: gli "struzzi".
Facciamo un po' di opposizione insieme, ma rinviamo le intese
vere all'indomani delle elezioni. Ma cosi' tutto rischia di
scoppiare dopo, e il governo dell'Ulivo dura una settimana.
Terza strategia: realismo. Abbiamo due anni di tempo per
stringere un accordo vero, solido, di governo con Bertinotti.
Usiamoli bene. La mozione sull'Iraq e' un primo passo. Pero'
sulla politica estera a Rifondazione va chiesto un confronto
piu' stringente. Ci ritroveremo, purtroppo, con altre gravi
crisi internazionali. Io dico: mai piu' missioni italiane senza
l'ombrello dell'Onu. Ma se arrivano le Nazioni Unite, va
riconosciuta loro legittimita' internazionale: l'Italia deve
applicare le risoluzioni. Anche se non si e' d'accordo.
Bertinotti che ne pensa?'', chiede in conclusione il
coordinatore della Margherita al leader di Rifondazione
Comunista. (ANSA).




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