CANNES/ MOORE DEDICA PALMA D'ORO A FIGLIA E BIMBI IRAQ E MONDO
E chiede scusa per come media Usa hanno trattato la Francia
Michael Moore a tutto campo, dopo che la giuria del Festival di Cannes guidata da Quentin Tarantino gli ha assegnato la Palma d'oro. Il vulcanico regista statunitense ha dedicato il successo alla figlia, ai bambini americani, iracheni e di tutto il mondo che soffrono per gli azioni degli americani.
"Cosa avete fatto? Sono sopraffatto da questo. Merci", ha detto Moore, ricevendo la standing ovation del pubblico presente alla Croisette.
Moore, che ha vinto con il film "Farenheit 9/11", una dura requisitoria contro il presidente Usa George W. Bush, è apparso meno gagliardo di quanto non fosse stato alla premiazione di "Bowling for Columbine". Si è scusato così: "Dovete capirmi: l'ultima volta che sono salito su un palco per una premiazione, a Hollywood, s'è scatentato l'inferno".
Il regista ha ricordato di essere dovuto andare a Cannes, chiamato all'ultimo momento, subito dopo il diploma della figlia negli Usa, e ha dedicato la Palma d'oro proprio alla figlia "e a tutti i bambini che in America, in Iraq e in tutto il mondo hanno sofferto a causa delle nostre azioni".
Una cosa è certa, ha anticipato Moore: i media Usa di destra diranno che il premio gli è stato dato perche' la Francia si è opposta alla politica estera americana. Ma il regista ha voluto ricordare che nella giuria, composta da nove persone, solo uno era francese, e ben quattro americani, tra cui i presidenti Quentin Tarantino e Kathleen Turner.
Invece, ha spiegato Moore, la gran parte degli americani ora capiscono che i francesi "sono buoni amici dell'America che hanno tentato di fare la cosa giusta e ci hanno detto che eravamo sulla strada sbagliata". Motivo per cui "noi dobbiamo al popolo di questo paese delle scuse per il modo in cui è stato trattato dai nostri media".




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