Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito "Ai ceti più deboli abbiamo GIA' ridotto le tasse"

    "Ventotto milioni di italiani pagano meno tasse di prima, perché è passato il primo modulo della riforma fiscale. Poi faremo il secondo per abbassare le tasse ai ceti medi e, infine, il terzo per i ceti più ricchi. Che non vanno visti come degli sfruttatori, ma come quegli imprenditori che creano lavoro, risorse e ricchezza. Tutto questo va contro la sinistra, che ha sempre voluto e vuole più Stato e quindi più tasse".

    Tradotto: "ai ceti più deboli abbiamo GIA' (ma quando???
    ) ridotto le tasse DOPO LE ELEZIONI abbasseremo le tasse ai ceti alti" (per evitare brutti contraccolpi alle elezioni!!!)

    "I ricchi vanno visti come imprenditori"
    Quando generano lavoro! Quando invece prendono i soldi che il sig. S.B. gli fa risparmiare (sulle spalle del resto dei cittadini) e li investono in imprese all'estero o in altre attività che non producono ricchezza e benessere per il paese SONO DEGLI SFRUTTATORI!!!


    Tutto questo và contro una CERTA sinistra che si definsce "riformista" e che sostiene le stesse opinioni del nostro presidente del consiglio!!


    Saluti

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    A, A
    Messaggi
    25,261
     Likes dati
    1
     Like avuti
    7
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: "Ai ceti più deboli abbiamo GIA' ridotto le tasse"

    In Origine Postato da il Pasquino
    "Ventotto milioni di italiani pagano meno tasse di prima, perché è passato il primo modulo della riforma fiscale. Poi faremo il secondo per abbassare le tasse ai ceti medi e, infine, il terzo per i ceti più ricchi. Che non vanno visti come degli sfruttatori, ma come quegli imprenditori che creano lavoro, risorse e ricchezza. Tutto questo va contro la sinistra, che ha sempre voluto e vuole più Stato e quindi più tasse".

    Tradotto: "ai ceti più deboli abbiamo GIA' (ma quando???
    ) ridotto le tasse DOPO LE ELEZIONI abbasseremo le tasse ai ceti alti" (per evitare brutti contraccolpi alle elezioni!!!)

    "I ricchi vanno visti come imprenditori"
    Quando generano lavoro! Quando invece prendono i soldi che il sig. S.B. gli fa risparmiare (sulle spalle del resto dei cittadini) e li investono in imprese all'estero o in altre attività che non producono ricchezza e benessere per il paese SONO DEGLI SFRUTTATORI!!!


    Tutto questo và contro una CERTA sinistra che si definsce "riformista" e che sostiene le stesse opinioni del nostro presidente del consiglio!!


    Saluti
    Intanto Tabacci teorizza il recupero dell'evasione...ma quando?

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: "Ai ceti più deboli abbiamo GIA' ridotto le tasse"

    In Origine Postato da il Pasquino
    Tutto questo và contro una CERTA sinistra che si definsce "riformista" e che sostiene le stesse opinioni del nostro presidente del consiglio!!


    Saluti
    Questa che cosa è l'ultima barzalletta ?

    Peccato NON faccia ridere

  4. #4
    Araldo
    Data Registrazione
    04 Jul 2003
    Messaggi
    612
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Antonello
    Il furbone invece si è ridotto le tasse di successione...
    Perche' per non farsi processare scappera' in un paese estero poi fara' finta di essere morto cambiera nome plastica facciale e pensera' di averla fatta franca...ma il destino si sa e' bizzarro...e la giustizia trionfera' in qualche forma.

    Saluti
    El tiempo no se detiene
    ni se compra ni se vende
    no se coge ni se agarra
    se le odia o se le quiere.

  5. #5
    Vox
    Data Registrazione
    08 Mar 2003
    Località
    Terra del sole e del mare
    Messaggi
    7,406
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Volodate
    Perche' per non farsi processare scappera' in un paese estero
    Scapperà da solo ... oppure si porterà Previti e dell'Utri per compagnia?

    Al cantar l'uccello ...

    B.

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: "Ai ceti più deboli abbiamo GIA' ridotto le tasse"

    In Origine Postato da yota71
    Questa che cosa è l'ultima barzalletta ?

    Peccato NON faccia ridere
    Infatti non c'è niente da ridere. Questo è il dramma della sinistra.
    Alcune conferme:

    "Se la lista unitaria presenta una mozione per il ritiro italiano dall'Iraq, io non la voto. Sono assolutamente contrario".
    (Giuliano Amato, 4 maggio 2004).

    "Pienamente d'accordo con Amato".
    (Lamberto Dini, 5 maggio 2004)
    12-nov-03 Massimo D'Alema
    "Non credo che nel momento dell'orrore possa arrivare dal Parlamento l'ordine del ritiro"
    20-apr-04 Massimo D'Alema
    "Non dobbiamo per forza copiare la posizione di Zapatero. Il nostro obiettivo è che si cambi strada"
    29-apr-04 Piero Fassino
    "O la svolta si intravede entro le prossime settimane o dovremo predisporci al ritiro delle truppe"
    30-apr-04 Massimo D'Alema
    "Il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq è una extrema ratio"
    ROMA - Detto da Massimo D'Alema non poteva non far scalpore: "Preferisco un sindacato che negozi un salario minore oggi, ma per offrire a un giovane un posto di lavoro domani". E ancora: "Credo sbagliata la posizione di chi alla fine preferisce l'intangibilità di una forma astratta del contratto di lavoro piuttosto che un disoccupato in meno".
    Dal palco dell'assemblea unitaria delle quattro centrali cooperative, il discorso del leader Ds tocca il tasto attualissimo della flessibilità salariale in chiave anti- disoccupazione e benché D'Alema puntualizzi che la sua non vuole essere una invasione del campo sindacale, colpisce dritto al cuore della Cgil.
    Anche un altro passaggio del segretario della Quercia è critico verso il sindacato, quando dice che "la flessibilità può essere interpretata in due modi diversi: dall'alto, come negazione dei diritti, ma anche dal basso, come possibilità di lavoro più appagante. Un sindacato moderno deve vivere su questa frontiera, altrimenti si allontana dalla realtà".
    Dall'immancabile diluvio di commenti che ne segue, emergono alleanze singolari e conflitti inusuali. A cominciare dal "sottoscrivo" con cui Cesare Romiti ha voluto esprimere il suo pieno accordo con D'Alema a proposito dei salari più bassi per favorire l'occupazione. Il presidente della Fiat non ha aggiunto altro, salvo escludere che il segretario Ds "si riferisse a noi" quando (in altra parte del suo discorso) ha denunciato l'esistenza di un capitalismo protetto.
    Anche un altro esponente dell' industria, Antonio D'Amato consigliere di Confindustria per il Sud, concorda con D'Alema - "ha detto una cosa di buon senso" - e ritiene che la posizione del leade Ds "fa a pugni con la rigidità della Cgil, che apre la porta al lavoro sommerso nel Sud".

    Sul fronte sindacale, invece, la sortita di D'Alema riapre antichi contenziosi. Così mentre Sergio Cofferati dissente apertamente dal segretario del suo partito, Sergio D'Antoni segretario generale della Cisl sottolinea: "Lotto da anni per l'introduzione del salario d'ingresso" (ovvero il salario ridotto per i neoassunti, soluzione alla quale la Cgil si è sempre opposta n.d.r.). Secondo il leader cislino è positivo che su questi temi il dibattito si allarghi a forze politiche importanti, tuttavia non manca di far notare che "i contratti d'area e i patti territoriali, se utilizzati appieno, rappresentano già strumenti che si muovono in quella direzione".
    Scettico sulla ricetta dalemiana Pietro Larizza, segretario generale della Uil, il quale pensa piuttosto che l'elemento determinante non è ridurre i salari, ma operare "un intervento drastico sui contributi e se necessario anche sulle tasse per le imprese che reinvestono gli utili".

    È più o meno la stessa tesi del leader del sindacato autonomo Confsal Nino Gallotta, convinto che prima di pensare ad una riduzione concordata dei salari "bisognerebbe abbassare il peso dei contributi". Le tesi di D'Alema non dispiacciono a Gaetano Cerioli, segretario generale di un altro sindacato autonomo, la Cisal, ma sospetta che rientri nel "gioco delle parti" fra partito e sindacato; i contratti d'area, con i loro "salari di fame" gli ricordano soluzioni tipo Cassa per il Mezzogiorno, mentre occorrerebbe rivedere tutto l'impianto degli accordi sul costo del lavoro.
    Dallo stesso partito di D'Alema, Giorgio Mele, come "coordinatore della sinistra del Pds", attacca il segretario che "da anni insegue posizioni moderate, con il solo risultato di rafforzare il centro e appannare il ruolo di una seria sinistra riformatrice".

    (28 maggio 1998)


    ROMA - La "tassa sul medico di famiglia" è un balzello di 85 mila lire che venne introdotto dal governo Amato nel novembre del 1992. Pur non essendo particolarmente alta (il suo gettito fu di 831 miliardi di lire), la "tassa sul medico di famiglia" è stata una delle imposte più contestate nella storia fiscale italiana. Circa il 90 per cento degli italiani la pagarono: 85 mila lire per ogni componente della famiglia, esclusi i single con reddito inferiore ai 30 milioni, le coppie con reddito inferiore ai 42 milioni e le famiglie di tre persone con reddito inferiore ai 50 milioni.

    La tassa venne introdotta con il cosiddetto "decretone fiscale" del governo Amato e, malgrado le fortissime critiche da parte delle forze politiche e dei sindacati - la Lega Nord e una parte del Pds invitarono i cittadini a non pagare -divenne legge nel novembre del 1992. Da quel momento è sempre stata al centro di numerosi tentativi di abolizione retroattiva. Con un primo rinvio, nel pagamento della tassa, poi con un secondo rinvio, infine con un terzo rinvio, si arrivò al 2 novembre del 1993.

    L'ultimo capitolo della "tassa sul medico di famiglia" risale all'estate del 1994, quando la Camera decise in un primo momento di non sanzionare chi non aveva pagato il tributo, in un secondo momento di restituire la tassa. Ma il Senato bocciò la decisione, chiedendo però al governo di trovare nella Finanziaria i 650 miliardi (cioè l'importo pagato depurato delle detrazioni) necessari per l'operazione.

    (4 settembre 1998)

    Silvio Berlusconi alla notizia della possibile arrivo di Amato al Tesoro (13 maggio 1999): "Per noi sarebbe l'en plein. "La politica economica di Ciampi non ci piaceva, Amato invece lo conosciamo per le sue idee più vicine alle nostre e speriamo che questo possa portare a un cambio di rotta da parte del governo verso posizioni a noi più congeniali".


    Per non parlare delle riforme attuate dai vari D’Alema, Amato, Dini con le quali si sono drasticamente ridotte le pensioni svincolandole dallo stipendio, creando il lavoro precario con gli interinali ed i co.co.co., ipotizzando persino la cancellazione dell’art.18.

    Questi politici dovrebbero fare gli interessi dei lavoratori dipendenti, dei ceti più deboli?
    Quella del riformismo è una invenzione per spostare la sinistra sulle posizioni pù gradite dai ceti più ricchi e benestanti. Quelli che hanno il denaro e dai quali c’è da guadagnare.

    Rendiamoci conto! Questa dirigenza della sinistra formata da persone attaccate alle proprie poltrone è da cacciare!!!

    Ricordiamoci di Occhetto. All’indomani della sconfitta elettorale (neanche minimamente paragonabile all’ultima!) ebbe il coraggio per il rispetto degli elettori di dimettersi.

    Invece questi continuano a domandarsi del perché dell’ultima sconfitta e senza proporre nulla di nuovo contando sempre e solo sulla criminalizzazione dell’avversario rimangono ben attaccati alla propria poltrona di potere senza alcun ritegno e vergogna!!!

    Saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 31-12-11, 13:23
  2. La sinistra difende i ceti più «deboli»?
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-04-10, 22:02
  3. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 24-12-07, 16:16
  4. 20.000 Case "per i ceti deboli" a Roma.
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 23-11-07, 14:16
  5. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 11-10-07, 16:31

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito