L'orribile ''civiltà superiore''
Postato il Saturday, 22 May @ 08:00:00 CEST di davide
di Massimo Fini
Direi che la guerra all'Iraq è stata una verifica, una brutta verifica, per le democrazie, che vi hanno mostrato il loro vero volto. L'hanno iniziata sulla base della menzogna, consapevoli che fosse tale il fatto che l'Iraq possedesse 'armi di distruzione di massa' ingannando così i loro popoli che vi sono stati trascinati senza nemmeno poter dire ba e, almeno in Inghilterra, in Spagna, in Italia, contro la loro volontà.
Una quindicina di anni fa ho scritto un libro intitolato 'Elogio della guerra'. Sostenevo che la guerra, se si può, è meglio evitarla, ma che essa non è solo distruttiva, ma ha anche funzioni positive. Per la verità la tecnologia, prevalendo sull'uomo ha finito per togliere di mezzo quasi tutti gli aspetti positivi della guerra, tuttavia essa resta un evento fondante: è la prova, la 'prova suprema' come diceva lo scrittore Norman Mailer, in cui gli individui e i popoli verificano se stessi e i valori in cui credono o dicono di credere. La guerra, proprio per la sua drammaticità, ci mette con le spalle al muro e ci dice chi siamo, davanti a noi stessi e davanti agli altri.
Direi che la guerra all'Iraq è stata una verifica, una brutta verifica, per le democrazie, che vi hanno mostrato il loro vero volto. L'hanno iniziata sulla base della menzogna, consapevoli che fosse tale il fatto che l'Iraq possedesse 'armi di distruzione di massa' ingannando così i loro popoli che vi sono stati trascinati senza nemmeno poter dire ba e, almeno in Inghilterra, in Spagna, in Italia, contro la loro volontà.
Una dittatura non avrebbe saputo fare di peggio.
E l'hanno proseguita con una motivazione ancora più sinistra, portare la democrazia, con la violenza delle armi, in un Paese arabo, dimostrando così di avere na percezione totalitaria di se stesse, di non ammettere le diversità, l'altro da sé il che è l'esatto opposto della democrazia.
Poi sono venute a galla le torture, torture particolarmente odiose perché messe in atto non per estorcere confessioni (il che sarebbe già gravissimo e dovrebbe far balzare sulla sedia tutte quelle brave destre italiane che han gridato alla 'tortura' per Mani Pulite, quando i magistrati arrestavano, secondo la legge, alcuni degli indagati, e che invece, in quest'occasione se ne sono state particolarmente chete), ma solo per esercitare il proprio sadismo sessuale su prigionieri inermi, torture che avrebbero dovuto suscitare la più profonda indignazione dell'ex commissaria europea Emma Bonino che, ai tempi della Bosnia e del Kosovo, saltellava per ogni televisione strillando agli 'stupri etnici'.
Voglio ricordare che il soldato Jessica, la finta eroina americana catturata in uno scontro a fuoco durante la prima fase dell'attuale conflitto, fu ritrovata in un ospedale iracheno, curata da medici iracheni. E che quella giornalista francese che si introdusse in Afghanistan sotto abiti maschili fu restituita intatta dai terribili Talebani.
Del resto non esiste alcun luogo del mondo 'non civile' (poiché noi ci autodefiniamo 'il mondo civile' ben viene, come conseguenza logica, che tutti gli altri sono incivili) dove ufficiali e soldati di un esercito nemico sono tenuti in gabbie all'aperto, illuminate giorno e notte, come avviene a Guantanamo, con i prigionieri afghani.
E allora mi piacerebbe che, dopo la Prima guerra del Golfo dove le 'bombe intelligenti' e i 'missili chirurgici' assassinarono 32.195 bambini, che non sono meno bambini dei nostri, dopo la Bosnia dove siamo andati a negare ad altri popoli il diritto di farsi la guerra in santa pace, diritto che invece ci siamo riservati anche in via preventiva, dopo che siamo andati in Kosovo a fare i 'giustizieri della notte', dopo che abbiamo aggredito, invaso e occupato l'Iraq facendoci pescare, anche qui, nel nobile esercizio della tortura sistematica, aggravata dal sadismo sessuale, facessimo un po' i conti con noi stessi, con la nostra 'civiltà superiore' e capissimo che non siamo in nulla migliori degli altri, anzi forse, per la nostra arroganza e per la protervia di voler apparire 'buoni' anche quando ci comportiamo da autentici mascalzoni, un tantino peggiori.


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