LA LIBBRA DI CARNE
“L'abbiamo detto e lo diciamo ancora:
ci attende la frusta del giudeo, ci attende il giogo !
E molti verranno dopo di noi nella sofferenza,
fin quando i padroni di questa terra
saranno i giudei e non noi”
(C.Z.Codreanu, “lettere dal carcere”, 1923)
Shakespeare ed il suo Mercante di Venezia non lo avrebbero osato immaginare: i Moldavi, cittadini di un piccolo stato situato fra la Romani e l'Ucraina, sono talmente miseri che sono costretti a vendere i loro reni.
A chi ?
E qui si scopre uno dei traffici più odiosi in cui compare la sinistra figura del Giudaismo e delle sue ipocrisie talmudiche.
Il Giudaismo proibisce la cessione di organi: ma nello stato ebraico oltre 800 pazienti attendono di ricevere un rene disponibile, e questa attesa può durare anche quattro anni.
Ma il Talmud ebraico ha una risposta pronta per ogni esigenza dei giudei: se il trapianto di organi umani è proibito, ciò riguarda evidentemente solo coloro i quali per il Giudaismo rivestono la qualifica di esseri umani, cioè riguarda i soli Ebrei, poiché i “gojm” sono equiparati a bestie della “fonti di saggezza ebraiche”.
Dice infatti il Talmud: “ Il migliore dei non ebrei merita di essere ammazzato”.
Di fronte a tanta “saggezza” giudaica, che oggi, in tempi di “giudeolatria” nessuno osa denunciare, (chi ai nostri giorni oserebbe mettere in dubbio la “saggezza” delle “millenarie e sacre Tradizioni giudaiche” ?), il problema dei degenti ebrei in attesa di reni altrui è risolto, con buona pace delle leggi dello stato di Israele e delle astuzie rabbiniche.
Che diamine, per Lor Signori Circoncisi basta una consultazione sui sacri testi del Talmud per superare ogni limite !
E così, nonostante il divieto all'espianto degli organi umani vigente in Israele, il traffico di organi umani è talmente entrato nelle abitudini, che certe compagnie d'assicurazione israeliane rimborsano una parte dei costi di questo ignobile traffico.
I trafficanti reclutano in Moldavia dei “donatori” che ricevono tremila dollari per la loro “libbra di carne”.
La commissione dei trafficanti guadagna fra i 100.000 e 200.000 dollari per operazione di trapianto.
Donatori e pazienti (questi ultimi in spasmodica attesa), si ritrovano in Turchia , terra delle “nobili” tradizioni ottomane dei civilissimi “processi alla turca”, presso la clinica del “buon” dottore ebreo Sommez : quest'ultimo, che ammette di aver praticato più di 500 trapianti nel corso di questi ultimi cinque anni, non è mai stato disturbato dalla giustizia turca (“ottomana”?) durante la sua opera di macellaio..
Turchia e Israele . le due prossime “ new entry” , nel consesso della comunità europea: quale contributo di civiltà ci porteranno…
Forse la realtà supera la fantasia di Shakespeare.
Forse il grande drammaturgo inglese non avrebbe immaginato un mondo pullulante di tanti Shylock dediti al turpe traffico della carne umana.
Ma Corneliu Codreanu, l'avrebbe senz'altro immaginato: laddove la miseria più nera è la triste compagna dei popoli poveri, là, prima o poi, rigetterà qualche avvoltoio ebreo in cerca di vittime.
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