CONCLUSIONE DEL VERTICE DI TUNISI DELLA LEGA ARABA: DICHIARAZIONE DI EMMA BONINO
Conclusione del Vertice di Tunisi della Lega Araba: "Senza procedure e scadenze vincolanti le promesse di democrazia rischiano di rimanere tali", dichiara Emma Bonino
Roma, 24 maggio 2004
In relazione alla conclusione dei lavori del Vertice della Lega Araba, che si è tenuto a Tunisi sabato e domenica, e più in particolare alle parti del documento finale che riguardano le riforme ed il processo di democratizzazione nel mondo arabo, Emma Bonino ha dichiarato: "Senza procedure e scadenze vincolanti le promesse di democrazia da parte dei leader arabi rischiano di rimanere tali."
Nel documento approvato a Tunisi, i leader arabi si sono impegnati ad ampliare il livello di partecipazione alla vita politica e ai processi decisionali, a garantire l’indipendenza del sistema giudiziario, a rispettare i diritti umani e la libertà d’espressione in base alle convenzioni internazionali, a promuovere la partecipazione delle donne nella società.
"La buona notizia" ha aggiunto Emma Bonino, "è che il termine "riforme" è finalmente entrato a far parte del lessico ufficiale della leadership araba; quella cattiva è che l’ala più riformista della Lega non è riuscita ad imporre neppure una parvenza di meccanismo attuativo e che la proposta del Presidente egiziano Mubarak di creare un nuovo organismo che potesse interfacciare con la struttura che scaturirà dal prossimo Vertice del G8 non è stata neanche presa in esame. Ritengo inoltre che non prevedere un meccanismo di cooperazione e di coordinamento regionale sia un errore. Le crescenti richieste che provengono dalla società araba e le recenti conferenze regionali che hanno fatto appello ad una maggiore apertura democratica hanno bisogno di risposte decisamente meno evasive."
"Noto poi", ha concluso Emma Bonino, "che la parte sulla "modernizzazione" – parola che continuano a preferire a "democratizzazione" - contenuta nel documento finale è così farcita dai soliti caveat - "conformemente alla libera scelta delle società arabe", "in accordo con i valori culturali e religiosi", "ciascuno secondo le proprie possibilità e condizioni" - da diluire fortemente l’impatto e la determinazione dell’impegno, tanto che già numerosi analisti arabi hanno espresso il loro scetticismo sull’efficacia di queste decisioni. Per esempio, il quotidiano libanese Daily Star scrive che tra oggi ed il prossimo vertice ad Algeri sarà come "Aspettare per Godot". Mi sembra che i leader arabi si siano limitati a riciclare gli obiettivi contenuti negli ultimi rapporti dell’Onu sullo sviluppo nel mondo arabo. Insomma, non è il pacchetto di riforme che il mondo si aspettava".




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