Campagna elettorale del premier a sostegno della Colli a Milano
Berlusconi: «Il governo fa continui miracoli»
«Abbiamo ottenuto successi straordinari ma nessuno lo sa perchè l'85% dei giornali guarda a sinistra e non ne parla»
MILANO - La campagna elettorale è ormai lanciata. E il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a Milano per sostenere la riconferma di Ombretta Colli alla guida della Provincia, mette l'accento sul confronto con l'opposizione, sui meriti «miracolosi» del governo nascosti dai mass media e, ancora una volta, sull'euro.
Silvio Berlusconi (Infophoto)
«SUCCESSI STRAORDINARI» - Nel giudizio sull'operato del suo governo Berlusconi non ha incertezze: il bilancio, per il premier, è pieno di successi straordinari. «Malgrado le difficoltá dell'economia internazionale - dice - abbiamo un Pil migliore di Francia Germania e Olanda. Non abbiamo sforato il 3% e non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani. Abbiamo fatto un miracolo continuo. Ci presentiamo alle elezioni di medio termine con in carniere successi straordinari che non vengono riconosciuti perchè
abbiamo contro di noi la grande massa dell'informazione. L'85% dei giornali - ripete Berlusconi ancora una volta - guarda a sinistra e la televisione, che dovrebbe essere governata da un despota che guida il governo, basta guardarla per giudicare. È difficile comunicare quanto abbiamo fatto. I nostri risultati fanno impallidire quelli dei governi passati. Abbiamo presentato oltre 500 disegni di legge e stiamo cambiando l'Italia in un modo straordinario, ammodernando in tutte le direzioni. Tutti i ministeri stanno lavorando bene».
LE AMANTI DEI SENATORI - Il premier si è lamentato per i tempi lunghi dell'approvazione delle leggi, esprimemdo una singolare visione del percorso parlamentare: «Dopo che io prendo una decisione inizia il confronto con gli alleati e poi una volta che è stata presa una decisione comune dalla coalizione bisogna andare in commissione e poi in aula. Tutto ciò richiede molto tempo. Poi tocca ai senatori che devono dimostrare di non venire a Roma solo per avere un'amante e quindi cambiano una norma e tutto ricomincia da capo. Tutto questo richiede moltissimo tempo».
L'EURO - Per spiegare le difficoltà dei cittadini alle prese con prezzi alti e quelle delle imprese in difficoltà, il premier accusa l'euro e la politica monetaria europea. «I nostri strateghi dell'economia europea - sostiene- hanno tenuto un euro alto in maniera assolutamente inconcepibile. Mantenendo sconsideratamente alta la rendita finanziaria dell'Euro, che è doppia rispetto a quella del dollaro i prodotti costruiti nell'area europea sono venuti a costare il 25% in più di quelli costruiti nell'area del dollaro».
L'OPPOSIZIONE - Infine gli avversari del centrosinistra. «La loro alleanza per il Parlamento europeo è puramente elettorale- dice il premier. «Poi andranno in tre gruppi diversi: con i socialisti, con i
liberal-democratici e e con i popolari»
24 maggio 2004




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