Presentato a Firenze il restauro del capolavoro di Michelangelo
I lavori di ripulitura erano iniziati nel settembre del 2003
Il David compie 500 anni
e torna all'antico splendore

Previsti otto interventi di "spolveratura" ogni anno
Al via l'8 settembre le celebrazioni per il cinquecentenario



FIRENZE - Il David è tornato all'antico splendore. Si è concluso a Firenze il lavoro di ripulitura eseguito sul capolavoro di Michelangelo, di nuovo in mostra da domani ma senza più le macchie scure verticali che ne "sporcavano" la magnificenza. Un intervento lungo e delicato che ha permesso di ritrovare in gran parte l'armonia del modellato della statua michelangiolesca, pur nel rispetto dei chiaroscuri realizzati dal maestro per dare espressività e incisività al volto e alla figura.

Un restauro che ha avuto come scopo prioritario quello conservativo, ragione per cui è stato deciso anche un programma di monitoraggio e manutenzione che prevede otto interventi di controllo e spolveratura ogni anno.

Il lavoro di pulitura e vera e propria è stato eseguito dal settembre del 2003 dalla restauratrice Cinzia Parnigoni, sotto la guida di Franca Falletti, direttrice della Galleria dell'Accademia, con il supporto dell'Opificio delle Pietre Dure, diretto da Cristina Acidini. L'applicazione di impacchi di acqua distillata supportata da polpa di cellulosa e sepiolite, applicati dopo l'interposizione di un foglio di carta giapponese, ha consentito si rimuovere lo sporco e la presenza di gesso sulla superfice marmorea.

Un intervento che non ha mancato di suscitare polemiche per la tecnica scelta, che tuttavia secondo il soprintendente al Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci, permetterà di apprezzare i risultati soprattutto a ''chi è del mestiere e conosce da vicino e per lunga abitudine, la 'pelle' della statua'': ora si accorgerà che certe sgradevoli discontinuità estetiche non ci sono più, che gli accumuli di sporco consolidato si sono dissolti, che tutto appare oggi più fluido - ha detto Paolucci nel corso della conferenza stampa di presentazione del restauro -, più coerente, più armonioso''.
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Commissionato dall'Opera del Duomo di Firenze nel 1501, il David, eseguito su un blocco di marmo già parzialmente lavorato da Agostino di Duccio alla metà del Quattrocento, venne terminato da Michelangelo nel 1504 e collocato in piazza della Signoria, davanti a Palazzo Vecchio. Lì rimase per oltre tre secoli e mezzo, fino al 1873, quando una commissione formata per le celebrazioni del 400esimo anniversario della nascita di Michelangelo decise di preservare la statua trasferendola all'interno dell'Accademia di Belle Arti.

La storia conservativa del capolavoro è segnata da numerose disavventure. Il primo danneggiamento gli fu inferto da un fulmine, che colpì il basamento nel 1512. Nel 1527 andò in pezzi il braccio sinistro, in occasione dei sollevamenti popolari antimedicei a Firenze. Tra il 1808 e il 1815 al David fu dato l'encausto, una patinatura a base di cera calda in grado di proteggerlo dagli agenti atmosferici. Nella stessa occasione e per mano dello stesso restauratore, Stefano Ricci, fu rifatto il dito medio della mano destra.

Nel 1843 Aristodemo Costoli ne pulì la superficie con una soluzione di acido cloridico, e ne rifece il dito mignolo del piede destro, operazione ripetuta nel 1851. Nel 1847 l'artista Clemente Papi eseguì il calco completo del David e nel 1873, quando la statua fu collocata all'interno della Galleria dell'Accademia, le sue condizioni di stabilità destarono molte preoccupazioni a causa di numerosa crepe in corrispondenza delle caviglie. Infine, va registrato l'atto vandalico compiuto nel 1991 da Pietro Cannata, in seguito al quale fu ridotta in frammenti la punta del secondo dito del piede sinistro: la parte fu reintegrata dall'Opificio delle Pietre dure.

Il 500esimo compleanno del David sarà festeggiato dalla città di Firenze il prossimo 8 settembre, ricorrenza dello giorno del 1504 in cui la scultura venne mostrata ai fiorentini per la prima volta in piazza della Signoria. L'anniversario sarà ricordato con una solenne cerimonia che aprirà le celebrazioni del cinquecentenario.


(24 maggio 2004)