Bricolo: «Hanno stracciato il patto elettorale della Cdl»
Igor Iezzi
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Altro che "un solo interesse da difendere: gli italiani". An e il suo leader, Gianfranco Fini, sembrano avere in testa di tutto, escluso i cittadini del Paese in cui governano. A cominciare dall'indultino, passando attraverso il voto agli immigrati, per finire alla difesa della moschea di Cremona, Fini e soci hanno sempre avanzato proposte contro gli italiani e contro i Padani.
«Il comportamento di An e di Fini è sconvolgente. - ha affermato Federico Bricolo, vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera - Noi pensavamo che Alleanza Nazionale fosse un alleato con il quale, al di là delle divergenze politiche, una volta trovato un accordo, fosse possibile rispettarlo. Invece ci siamo resi conto che loro non hanno il rispetto della parola data, e questa cosa l'hanno capita anche i cittadini. Quello che noi diciamo nelle piazze, lo portiamo avanti anche in Parlamento. Loro invece - ha continuato - nelle piazze dicono quello che gli conviene di più per raccattare qualche voto, poi nelle istituzioni fanno esattamente il contrario»
Onorevole Bricolo, a cosa si riferisce?
«Il primo grave tradimento di An, la prima vota che non ha rispettato quel programma della Cdl che tutti avevamo sottoscritto e che prevedeva la certezza della pena, è avvenuto sull'indultino. Noi abbiamo tenuto duro e ci siamo opposti, se anche An fosse stata al nostro fianco l'indultino non sarebbe passato. Sul territorio An parlava della certezza della pena come unico deterrente per contrastare chi vuole entrare nel mondo della criminalità, ci ricordiamo le loro manifestazioni inneggianti allo slogan di Rudolph Giuliani "tolleranza zero": poi in Parlamento hanno fatto tutt'altro e si sono allineati al buonismo permettendo la scarcerazione di migliaia di delinquenti che ora sono in giro nel Paese».
Poi ci sono state le prese di posizione pro immigrati
«Dopo la prima svolta non si sono più fermati. Quella del voto agli immigrati rimane una proposta vergognosa. Un'uscita finiana che da noi verrà duramente contrastata. Questa legge potrebbe passare con il voto del centrosinistra. Fini si alleerà con la sinistra e abbandonerà la camicia nera per mettersi quella rossa».
Infine ci sono state le dichiarazioni sulla moschea di Cremona. Lei cosa ne pensa?
«Questa è scandalosa. A Cremona hanno arrestato l'imam per associazione terroristica, abbiamo visto le immagini di questa persona che sgozzava le pecore dicendo "questa è la fine che faranno i cristiani, la loro carne la daremo in pasto ai cani". Quando una moschea non è più un luogo di culto, ma un centro di aggregazione per terroristi, va immediatamente chiusa. Ci vorrebbe un ministro degli interni e degli alleati più seri».
Fini le direbbe che non è l'islam a rappresentare un pericolo, ma il fanatismo. Quindi chiudere le moschee non serve a nulla
«Nel caso di Cremona ci sono tutte le condizioni per chiuderla: gli imam arrestati, lo sgozzamento delle pecore con le minacce ai cristiani. Io inizierò a parlare di islam moderato quando vedrò un mussulmano denunciare un altro mussulmano. Allo stato attuale non c'è una sola denuncia a fronte di centinaia di arresti. Dov'è la reazione del mondo islamico moderato?»
Perché Fini ha fatto questa giravolta?
«Fini ha tradito il patto elettorale e i suoi sostenitori si rendono conto che An dice una cosa e ne fa un'altra. Politicamente il leader di An non è mai stato molto lungimirante e anche queste svolte per lui saranno un boomerang. Ma la Lega non si fa prendere in giro da lui»
Lo slogan di An è "un solo interesse da difendere: gli italiani"...
«Fini, fino ad oggi, si è battuto solo per il voto agli extracomunitari e indifesa delle moschee. Di sicuro non ha fatto nulla per i padani. Lo stesso dicasi per gli italiani. An ha un solo interesse: gli immigrati».
[Data pubblicazione: 25/05/2004]




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