Faccio alcune osservazioni basandomi su stralci televisivi ormai onnipresenti del programma la Fattoria:
Questo reality show lo trovo sempre più invadente quanto finto.
Per il programma della Bignardi sono stati sacrificati persino i cartoni animati per ragazzi nella fascia oraria del primissimo pomeriggio 13:00 - !4:00. Gli attori mangiano carne che non macellano e allevano animali che barattano nel nome di un insano e peloso animalismo, ossia la carne se la mangiano ma non hanno il coraggio di procurarsela dagli animali che essi stessi allevano. Le donne si fumano vagonate di sigarette (ma dove stavano le sigarette alla metà del XIX secolo?) e il figlio della Parietti nonostante la qualità scarsa della vita c'è lo vediamo sempre ottimamente pettinato e lisciato. Questi personaggi poi che inscenano atti di vita quotidiana tipo risse o chiaccherate con gli animali dall'apparenza spontanea (pignistei della Rettore compresi) recitano costantemente di fronte a cameramen che li seguono notte e giorno (alla faccia della spontaneità), molto peggio del grande fratello, dove quelli della casa recitano si, ma di fronte a telecamere piazzate un po quì e un po là, non certo di fronte a cameramen e registi che con le loro giraffe ti seguono ovunque. E intanto il pubblico si beve tutto.![]()
Grazie Daria.![]()


Rispondi Citando



