http://www.unionesarda.it/unione/200...2/navipdf.html
«Non più servi»
Una festa della Repubblica alternativa. Considerato che lui vorrebbe essere il Governatore che, una volta arrivato a Villa Devoto, dichiari operativa la Repubblica indipendente di Sardegna.
«Mentre a Roma si fanno parate e si festeggia non si sa bene
cosa - ha detto ieri a Macomer Gavino Sale, candidato di Indipendentzia Repubblica Sarda - noi a casa nostra chiediamo il voto dei sardi per cambiare finalmente le cose, dopo 56 anni di governi che di regionale hanno avuto ben poco». C’erano tutti, i fedelissimi del pasionario, riuniti all’Hotel Campeda per un incontro nel quale ripercorrere i passi che hanno portato alla sua candidatura alla presidenza, in alternativa ai poli “romani” (Pili e Soru) e a quelli «che inseguono la strada, già superata, del
movimento nazionalitario » (Sanna e Floris). Gavino Sale ha fatto
parlare anche i suoi candidati della provincia di Nuoro, ricordando che «il voto a Irs è un voto alla Sardegna, a chi è stanco di essere
servo in casa propria e vuole la rivoluzione non violenta». Con i
soliti cavalli di battaglia: no ai tentativi di far diventare la Sardegna la pattumiera d’Italia, risoluzione del problema “lingua blu”.




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