DA "IL SECOLO XIX"
IL SOGNO DELL'ARCHITETTO Tra le previsioni viarie anche un tunnel subportuale più leggero e altri due collegamenti subacquei
Piano immagina un secondo metrò per aeroporto, Brignole e Quarto
Il progetto che Renzo Piano ha illustrato ieri pomeriggio sotto il tendone del piazzale delle feste, al porto antico, non si "limita" a ridisegnare le attività portuali e la città che si affaccia sul mare, dalla Foce a Voltri, da qui ai prossimi 18 anni: l'architetto genovese è andato oltre, proponendo una serie di soluzioni innovative anche per la mobilità, per gli spostamenti delle persone e delle merci nell'ambito urbano.
La Sopraelevata. Sparisce dal panorama di Genova la strada "Aldo Moro", che si appresta a celebrare i quarant'anni di vita e potrebbe avere un futuro ben più breve davanti a sé. Che cosa propone Piano? Una monorotaia, un sistema di trasporto pubblico sempre su piloni, secondo la tecnica con cui è stata realizzata la Sopraelevata, ma con una struttura assai più leggera, che diventa una seconda linea a completamento dell'attuale rete di metropolitana. In più, Piano aggiunge una "secante" che dalla Valbisagno raccorda il sistema viario con la zona di Brignole.
«Si tratta di una tangenziale - spiega l'architetto - che ha lo scopo di scaricare il traffico dalla rete autostradale, una volta che la stessa sarà stata declassata dopo la realizzazione delle nuove opere previste: una tangenziale che prosegue il percorso, viaggiando in sotterranea, fino a Terralba».
La monorotaia aerea. Concepita secondo le più moderne tecnologie, la monorotaia con guida automatica senza presenza di personale a bordo, è prevista in due tronchi: la prima dal nuovo aeroporto alla stazione ferroviaria di Brignole, dieci chilometri di percorso punteggiati di 16 fermate lungo la costa (tra cui la Stazione marittima e la Fiera) per poi risalire il Bisagno. Novemila passeggeri l'ora per direzione la capacità di trasporto prevista, con velocità massima di 80 chilometri l'ora e 30 di velocità commerciale media. Per spostarsi tra la stazione dei treni e quella degli aerei sono stati calcolati circa 18 minuti. Più breve la seconda linea, poco più di 4 chilometri e sei stazioni intermedie, per mettere in collegamento (con la stessa capacità di trasporto di 9.000 passeggeri/ora per direzione) la stazione Brignole con l'area di Quarto, dove è prevista la nascita dell'Iit, l'Istituto italiano di tecnologia, che in una seconda fase sarà poi trasferito nella città della tecnologia "Leonardo", il progetto che lo stesso Piano ha concepito sulla collina degli Erzelli rispondendo alla "chiamata" di Carlo Castellano, presidente del Dixet.
L'isola dei cantieri navali. Per quanto riguarda il tunnel subportuale di collegamento tra l'area della Lanterna e Calata Gadda (l'opera destinata a determinare «lo smontaggio» della Sopraelevata), Renzo Piano mantiene la previsione, ma - spiega - «il progetto potrebbe essere alleggerito» in considerazione della nuova, futura destinazione delle Riparazioni navali, che dalla zona di levante saranno trasferite sulla nuova "isola" davanti a Sampierdarena, lunga due chilometri e mezzo, larga 150, per una superficie di complessiva di 30 ettari. Dunque, verrà meno la necessità di prevedere un'opera "pesante" per far transitare i veicoli diretti appunto all'area di Calata Gadda-Molo Giano.
Il people mover. Oltre a confermare quello già pensato dal Comune, Renzo Piano ha inserito altri due itinerari subacquei di collegamento "su gomma" (non ferroviari) tra la costa e le due isole. In quella che ospiterà l'aeroporto, 3.620 metri di lunghezza per 390 di larghezza, i passeggeri arriveranno attraverso un "people mover", un sistema leggero di trasporto collettivo («A Osaka l'abbiamo fatto», ha sottolineato Piano ricordando una delle sue opere più famose, l'aeroporto di Kansai costruito su un'isola artificiale) che verrà realizzato tra il terminal aeroportuale realizzato a Sestri, sulla terraferma (con check in e controllo bagagli, ma anche con centro congressi e spazi per il commercio e il terziario), e la pista da cui decolleranno gli aerei, sul mare. «E' un modo - ha sottolineato Piano - per portare attività nobili a Sestri». E anche per allontanare dalle case, dall'abitato, le attività più rumorose, come il decollo dei velivoli.
Per la realizzazione dell'isola aeroportuale è prevista una spesa di due miliardi di euro: otto anni i tempi previsti per la costruzione, mentre l'altra struttura artificiale, richiederà la metà del tempo per essere realizzata.
DA "LA REPUBBLICA"
Anno 2022, l'Odissea di Piano
Il grande architetto spiega la sua visione: 18anni per realizzarla
Due appuntamenti intermedi tra sei e dodici anni per l'isola e il nuovo aeroporto
Un aeroporto su un'isola artificiale galleggiante, come quello di Osaka, un'altra isola dedicata ai servizi, con una superficie portuale che passa da 200 a 400 ettari e tre nuovi parchi con 12 mila alberi: Eccolo l'affresco che Renzo Piano ha pensato per il porto e che ieri ha presentato alla città. Il progetto prevede la suddivisione in due parti dell'aeroporto Cristoforo Colombo, con l'aerostazione a terra e le piste a mare, collegate da una cabinovia. L'architetto ha spiegato che la nuova pista non dovrà essere realizzata con "il medievale sistema dei riempimenti" ma grazie a moderni cassoni galleggianti.
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Un pò più spostato a levante, lungo 3500 metri, il nuovo aeroporto verrà costruito su speciali cassoni trasportati via mare e fatti affondare. La posizione è stata scelta anche perchè in quel punto il fondale è di 25 metri, contro i 50 di Sampierdarena. Lo scalo diventerà banchina portuale e cadranno cosi' tutti i problemi legati al cono aereo e che oggi ricadono sulle banchine. In 18 anni si può costruire e liberare cosi' Multedo dal petrolio.
DA "IL CORRIERE MERCANTILE"
Per il nuovo aeroporto e per le riparazioni navali
Due isole di cassoni affondati
Trasferire a mare, su un'isola artificiale, la pista e l'area d'imbarco dell'aeroporto, e destinare ad attività portuali la penisola adesso occupata dal "Cristoforo Colombo". E' una delle idee portanti del progetto di Renzo Piano che, per aumentare la superficie a disposizione del porto, prevede di costruire, davanti a Sestri Ponenti e all'attuale aeroporto di un'isola artificiale, da realizzare con il sistema dell'affondamento dei cassoni. In questo modo, secondo l'architetto, oltre ad aumentare gli spazi per le attività portuali ed ad accorciare i tempi di attesa per le navi, si libererebbe anche lo scalo dal vincolo del cono d'atterraggio degli aerei. Il nuovo aeroporto, però, avrebbe anche un'appendice sulla terra ferma, alla quale sarebbe collegato da un tunnel sottomarino. "A Sestri ci sarebbe le attività urbane dell'aeroporto - spiega Piano - gli uffici e gli spazi per il chek-in" Da li poi i passeggeri verrebbero trasferiti con un people mover nell'area a mare". La realizzazione di quest'isola richiederebbe, secondo Piano, circa 8 anni. Un tempo più lungo rispetto a quello necessario (4-6 anni) per realizzare, con la stessa tecnica, l'"isoletta" più piccola prevista davanti al porto di Sampierdarena, pure questa collegata alla terraferma da un tunnel sottomarino, e destinata ad ospitare attività di servizio e cantieristico del porto, incluse - in prospettiva - quelle delle Riparazioni navali. [...]
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