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Torino, 13 dicembre 2003
COMUNICATO STAMPA
Terrorismo islamico: una minaccia per l’Europa
Convegno della Lega Nord a Torino
Centro Incontri della Regione Piemonte affollatissimo questa mattina per il convegno, promosso dalla delegazione della Lega Nord Padania al Parlamento Europeo e dal gruppo regionale della Lega sul tema “Il terrorismo islamico: una minaccia per l’Europa”, che si proponeva di analizzare il fenomeno del terrorismo islamico sotto il profilo geo-politico.
Al convegno hanno partecipato Roberto Cota, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, l’on. Federico Bricolo, vice presidente del gruppo Lega Nord alla Camera e il professor Alexandre Del Valle, saggista, ricercatore, geo-politologo e docente di politica internazionale all’Università di Parigi 12.
“Abbiamo scelto Torino per questo convegno – ha affermato l’europarlamentare Mario Borghezio – considerando questa città uno dei luoghi sensibili dell’infiltrazione islamica. La nostra città ospita l’Imam di Porta Palazzo, che ha difeso i fatti dell’11 settembre, e ha ospitato quello di Carmagnola, che finalmente siamo riusciti a espellere. Occorre un’analisi approfondita sulle fonti di finanziamento, sui metodi di reclutamento e sulle coperture che ha avuto e che continua ad avere Al Qaeda nel nostro paese. Ci parlano di Islam moderato, ma le notizie che ci arrivano dicono cose diverse: leggiamo sui giornali che alcuni dei guerrieri di Allah prigionieri a Guantanamo sono partiti proprio dalla Padania. E’ quanto la Lega denuncia da tempo”.
“La Lega Nord ha sempre denunciato– ha sottolineato Roberto Cota, presidente del Consiglio regionale del Piemonte e segretario nazionale della Lega Nord Piemont – il pericolo della perdita di identità e della globalizzazione selvaggia. Frontiere aperte senza regole significano importare i pericoli dall’esterno. Senza identità la globalizzazione diventa invasione e la conseguenza è la perdita della nostra stessa cultura. Per primi abbiamo denunciato i rischi del fondamentalismo islamico che può essere contiguo al terrorismo”.
“Nel nostro paese – ha sottolineato anche Federico Bricolo, vice capogruppo della Lega Nord alla Camera – è diffusa un’intolleranza nei confronti dei simboli e dei valori che rappresentano un’identità comune della nostra gente, intolleranza portata dall’immigrazione clandestina ed anche regolare e da un iper-laicismo fondamentalista, che tende a cancellare i simboli della nostra cultura. E le cose si muovono sempre peggio, se si pensa che l’Europa decide addirittura di non inserire le matrici cristiane nella nuova Carta Costituzionale. E’ evidente che un’impostazione iperlaica si sta espandendo in tutto il territorio europeo: questo porta addirittura a vergognarsi di inserire le matrici cristiane, che sono proprie di tutti i popoli europei. E negare le proprie tradizioni significa essere maggiormente esposti ai pericoli esterni, come quello costituito anche in Italia dal terrorismo islamico. Solo un contrasto fermo e intransigente potrà scongiurare azioni di intolleranza ispirate dai fondamentalisti o, peggio, attentati da parte di terroristi islamici. Occorre dire basta con la tolleranza verso gli intolleranti, basta con il buonismo”.
Molto applaudito è poi stato l’intervento del prof. Alexandre Del Valle, saggista, ricercatore, geo-politologo, autore di numerose pubblicazioni sul tema. “Dopo l’11 settembre – ha affermato – credo che l’occidente debba difendersi di fronte a un nuovo nazismo, costituito dall’Islam. L’ideologia di questo islamismo è un’ideologia di distruzione di massa, ossessivamente antisemita, antimassonica, anticristiana, con punti in comune anche con il comunismo, dal quale trae l’odio per l’occidente in funzione terzomondista.
Dunque a mio avviso è scoppiata la terza guerra mondiale, una guerra che, con l’intervento americano in Iraq e le difficoltà della pace in Israele, non può che accentuarsi e rappresentare sempre più un pericolo delle società democratiche, non ancora consce del fatto che non si può lottare contro questo nuovo totalitarismo senza controllare i flussi migratori. L’immigrazione – ha proseguito Del Valle – è la fonte di questo nuovo totalitarismo. L’Europa non si salverà abbandonando l’America o Israele, perché l’integralismo islamico, prima di odiare L’America e Israele, odia il cristiano europeo, colonialista, ex crociato. Dobbiamo dunque portare una solidarietà totale agli Stati Uniti d’America, a Israele ed anche alla Russia di Putin, anch’essa minacciata, così come sta facendo il coraggioso Berlusconi”.
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