Da Bresciaoggi:
VERSO IL VOTO. La prandiniana Luisa Sudati
Leno, è una donna il candidato del Polo
Per il programma la lista punta su famiglia e volontariato
È una donna la candidata del Polo che concorrerà a Leno, nelle prossime amministrative di giugno, per la carica di sindaco. Si tratta della prandiniana Luisa Sudati, 50enne, madre di due figli, un diploma di maestra e due anni passati nella scuola, da 30 anni funzionario amministrativo all’Ufficio tecnico dell’Ospedale di Leno-Manerbio, ora confluito nell’Azienda ospedaliera di Desenzano, dove ha svolto anche attività sindacale. La sostengono quattro partiti: Forza Italia, Alleanza nazionale, Udc, e il nuovo Psi, gli stessi che nei cinque anni precedenti hanno sostenuto la lista civica di maggioranza «Insieme per Leno» e il sindaco uscente Francesco Piovani, ora accantonato e che potrebbe iniziare un percorso a sè.
La nuova lista, «Polo per la libertà», si propone come «politicamente omogenea», senza gli scricchiolii che hanno caratterizzato la legislatura in corso, coerente e pronta a dar voce a chi vuole un cambiamento, ma sempre gestito dalla destra e col Polo come riferimento.
Ernesto Cremaschini, coordinatore di Forza Italia, sottolinea l’unitarietà della proposta e la «convergenza senza equivoci» verso il candidato più rappresentativo, frutto di un accordo scaturito da dialogo e ragionevolezza.
Considerazioni sottolineate, nella certezza di poter realizzare un buon governo, anche dagli altri rappresentanti: Massimo Tartari per An, Giovanni Frosi per il nuovo Psi e Roberto Tartari per l’Udc, compagine alla quale la Sudati appartiene e che ha sottolineato come punto qualificante la scelta di una donna.
Accordo siglato ma porte aperte, con un invito ai leghisti a sostenere le forze con le quali collaborano a livello nazionale per risultati più significativi e un richiamo: «Agli amici persi per strada che invitiamo a rientrare nel loro alveo naturale», così si è espressa la neocandidata, che si è detta pronta a far ruotare il suo programma intorno al valore della famiglia, con un’attenzione al volontariato, ai servizi socioassistenziali e sanitari, al mondo produttivo locale e alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. «Voglio portare un’ondata nuova e concreta» è stata la conclusione di Luisa Sudati.
Milena Moneta
Dal "Giornale di Brescia"
In vista delle elezioni amministrative del 12-13 giugno, il Polo della libertà si è ricompattato intorno al nome del candidato sindaco: Luisa Sudati, 52 anni, funzionario dell’Ufficio tecnico dell’ospedale di Leno-Manerbio. La candidatura è stata ufficializzata ieri dai responsabili dei quattro partiti della coalizione: Ernesto Cremaschini per Forza Italia, Massimo Tartari per Alleanza Nazionale, Roberto Tartari per l’Udc e Giovanni Frosi per il Nuovo Psi. Ernesto Cremaschini ha sottolineato d’aver sottoscritto l’accordo «perché siamo convinti che uniti si possa fare tanta strada», mentre Massimo Tartari ha detto che «abbiamo appoggiato Luisa perché dà la sicurezza di un’identità della coalizione, che rispecchia sia il Polo sia la voglia di cambiamento del paese». Giovanni Frosi ha rimarcato il fatto che «la nostra è una lista politicamente omogenea; il Polo si è ricompattato per far ripartire il paese», mentre Roberto Tartari ha espresso grande soddisfazione «perché abbiamo trovato la quadratura del cerchio, facendo sì che prevalesse il dialogo. Il fatto che il candidato sia una donna è un valore aggiunto, un punto qualificante della coalizione». I quattro responsabili dei partiti hanno poi precisato che «la porta è aperta agli elettori della Lega Nord, perché se si collabora ci sono maggiori possibilità di vincere». Il messaggio è partito: vedremo se sarà raccolto dai responsabili del Carroccio. Quanto al candidato sindaco della coalizione, innanziutto fa riferimento all’Udc. Luisa Sudati è partita lancia in resta, annunciando la linea che intende seguire: «Da cattolica convinta e praticante, intendo difendere i valori della famiglia. Da qui partirò per sviluppare un percorso che terrà conto di tutte le realtà locali, che conosco bene: dal mondo produttivo al volontariato passando per la cultura, l’ambiente, l’urbanistica... Proveniendo dal Distretto sanitario, posso garantire che avrò un occhio di riguardo per il sociale, l’assistenza, la sanità...». «So benissimo che mi attende un impegno difficile - ha detto Luisa Sudati - ma io ci credo, e chi mi sostiene pure. Vogliamo dare il nostro contributo per portare un’ondata di nuovo e concreto a Leno. Colgo l’occasione per rivolgermi agli amici che si sono "persi", e che invito a tornare». (gaf)
Mi chiedo come si possa candidare un "prandiniano" alla guida di un Comune. Proponendo poi "un'ondata nuova e concreta".
"Prandini" e "Nuovo" nella stessa frase. Una vergogna.
Io, da parte mia, annuncio pubblicamente che il mio voto andrà al candidato sindaco Bisinella, per la lista ArcobaLENO
Bisinella candidato dell’ArcobaLENO
PER LA POLTRONA DI SINDACO
LENO - È nato «L’arcobaLeno», un nuovo soggetto politico che si candida «a vincere le amministrative del 12-13 giugno». La squadra sarà guidata da Pietro Bisinella, 39 anni, insegnante, ex vicesindaco e assessore, attuale capogruppo della maggiore forza di opposizione. L’arcobaLeno, nato dalla volontà di uomini e donne provenienti da diverse culture e idealità politiche, è stato presentato ieri dallo stesso Bisinella e dai rappresentanti di alcune componenti del progetto: Cristina Tedaldi della Margherita, Alessandro Zani del Movimento per la democrazia partecipata, Rossella De Pietro del Germoglio, Guido Telò dei Ds e Dario Gobbi dei Socialisti democratici italiani. «Il nome della lista - ha detto Bisinella - è giocato sulla presenza nella stessa parola del nome del paese in un simbolo di rinascita e speranza, che auspica l’arrivo di tempi migliori. Preso atto della situazione di grave crisi in cui versa il paese, puntiamo a far rinascere Leno, ridandogli slancio attraverso una rete di interventi amministrativi condotti da persone serie e affidabili. Per questo motivo ogni cittadino può guardare con fiducia a questo progetto, partendo certamente dagli elettori di centrosinistra, ma arrivando anche a quelli di centrodestra, sempre più smarriti di fronte a scelte amministrative sbagliate e di difficile comprensione che hanno caratterizzato la politica locale in questi anni». Il programma, che verrà presentato in una serie di incontri che si svolgeranno a Leno, Castelletto, Porzano e Milzanello, «ha come obiettivo principale il miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso un’attenzione particolare ai giovani, agli anziani e ai soggetti più deboli». (gaf)
Mi pare una persona onesta ed è sostenuta da una compagine che va dalla sinistra alla destra del Germoglio.
Di certo una persona ed una compagine dalle prospettive migliori di quell'altra.....
Non so a chi fregherà di qs cosa, ma a me si.




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