Durante la mia trasferta di lavoro ho avuto modo di riflettere ed osservare alcune cose che voglio condividere con voi.
Innanzitutto una domanda: il personale di bordo della nave è tutto sorrentino: mi spiegate come mai avevano tutti degli occhi così azzurri nonostante la carnagione scura? a quale razza appartengono? confesso di aver fatto dei pensierini sugli occhi del nostromo.. e vabbè, tanto non capivo la lingua
poi lo stile divita degli abitanti di saint nazaire.. noi eravamo su per lavorare e venivamo via tardi dal cantiere, e trovavamo la città quasi deserta, a saint nazaire i negozi chiudono alle 19 e dopo quell'ora non si incontra in giro quasi nessuno perchè il giorno dopo devono andare a lavorare.. solo nei prefestivi la gente fa un poco più tardi.. inoltre, a saint nazaire non c'erano marocchini, solo qualche negro delle colonie, ne ho visti numerosi insieme solo la domenica al mercato (9 ostriche per 2,40€!!), cittadina pulitissima e ordinata, un po' triste solo nei pressi dei chantiers.. tralasciamo le osservazioni sull'aspetto gastronomico e sulla totale assenza di tovaglie (ciò che ha sconvolto alcuni dei miei operai) insomma per certi versi sono "meglio" ma per altri sono "peggio".. tra l'altro non ci credo che davvero nessuno ai chantiers sapesse l'inglese o l'itagliano, io sono riuscita a parlare in inglese solo con due persone e meno male se no non avremmo potuto portare a bordo gli attrezzi, però credo che in generale ci sia un atteggiamento ostile nei confronti degli "stranieri".. in fondo è vero che alstom e chantiers de l'atlantique sono un po' in crisi e vedere che arriva su gente dalla brianza per fare cose che potrebbero forse far loro potrebbe essere fastidioso..
viaggio di ritorno: innanzitutto il prezzo della benzina aumenta spostandosi verso sud-est (tra l'altro il prezzo delle sigarette è di un paio d'euro /pacchetto maggiore che qui -io non fumo ma i miei colleghi hanno rilevato il fatto); per tutta la francia a dx e sx dell'autostrada prati e mucche al pascolo, salvo qualche piccolo agglomerato industriale e la periferia di paris, ma tutto molto ordinato e curato, molto spazioso.. passato il bianco invece tutto affastellato, case su case e non parliamo di quando si esce dalla valleè, il piemonte sembra anni luce lontano dalla francia.. (e non parliamo della milano brescia che ho fatto stamattina.. ma siamo davvero così a corto di spazio in val padana?)
autogrill: in fr non c'è modo di acquistare superalcolici, abbiamo dormito in un motel a beaune e dopo cena volevamo almeno un martini, solo che ce l'avevano nel ristorante e noi avevamo cenato al self dell'autogrill e non c'è stato verso di averlo, solo dopo una cena completa nello stesso locale.. gli autogrill poi sono delle piccole città e sono frequenti i motel, mentre qui i camionisti dormono in nella cabina dei tir, volenti o nolenti..
infine, piccola curiosità: noi abbiamo finito di montare il teatro il mercoledì sera alle 20.30, tutto di corsa, perchè per giovedì era prevista una specie di conferenza di pinguini.. pardon, ministri europei o q.cosa del genere, il capocommissario parlava anche di prodi.. q.uno mi sa dare qualche notizia in proposito? io il giovedì ero on the road e non ho trovato info in merito.. e altra curiosità: tutto il servizio di sicurezza a bordo era formato da israeliani, si distinguevano dai sorrentini solo perchè parlavano in inglese, erano ben più alti e non avevano gli occhi azzurri..



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