Sono di centro-destra, ma ciò non significa che io rinunci alla mia capacità di critica nei confronti di chiunque. Perciò, "incollo" anche a voi il messaggio che ho postato sul forum della Casa della Libertà. Subirò molte critiche della mia parte, ma non credo che il decreto Urbani sia "utile" e "giusto" nei confronti di una stragrande maggioranza dei cittadini italini.
Decreto legge, Urbani n.72 .:. ovvero .:. come uccidere la condivisione .:.
Oramai e' un classico, appena si abassa la guardia, prima di un "meritato" momento di riposo, dovuto alla venuta di presunte feste e/o ricorrenze (natale, pasqua, etc), qualche "caro" Ministro abozza un decreto e lo fa pervenire con urgenza al Governo.
Cosa si incriminerà mai questa volta?
Ora e' il tempo di criminalizzare la libera condivisione di idee, saperi, cultura..nell'ambito cinematografico e non solo. Giorno 22 Marzo 2004, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto
legislativo Urbani, che vanta il difendere la cinematografia dalla pirateria via Internet. Oggi 24 Marzo 2004, suddetto decreto entra in vigore per la durata di 60 giorni, con l'auspicio del sudetto Ministro che esso venga approvato come legge. Leggendo i vari commi del sopra citato decreto, si rimane sconcertati..
"diffondere al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file fra utenti, un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere" è allordunque un reato..punibile con un'ammenda di 1500 Euro, con la confisca dei propri dispositivi elettronici e con il "regalo" di veder il proprio nome "divorato" da "almeno" un quotidiano a tiratura nazionale ed un periodico trattante temi inerenti allo spettacolo. Non solo, chi invece "PROMUOVE" la condivisione di opere cinematografiche e non, è punito con un'ammenda di 2000 Euro, più i vari sequestri come sopra... Ma il decreto non suole fermarsi qui; esso impone a TUTTI i provider che forniscono un accesso a Internet di dare notizia alle autorità competenti qualora un utente dovesse violare quanto sopra detto..con l'imposizione di provvedere a eliminare l'accesso ai siti incriminati, etc.. Quindi a detta di questo decreto, e per evitare l'incorrere del "reato", gli ISP "dovrebbero" "MONITORARE" le abitudini dell'utente (come se già non lo facessero) ed il suo traffico di rete, ed intervenire nei casi di un qualsivoglia riscontro. In caso di mancato obbligo da parte degli ISP, quest'ultimi saranno costretti a pagare un'ammenda che parte dai 50.000 Euro fino ad arrivare ai 250.000 Euro.. (si avete capito bene)... Violazione della propria Privacy, tentativo di reprime il diritto inviolabile alla cultura, al libero sapere, all'informazione... Tentativo di criminalizzare il meraviglioso intreccio delle reti p2p...e di tutto ciò che da un futile diritto d'autore è coperto.
Come intendiam allordunque procedere?
articolo da far diffondere il più possibile per protestare contro questo decreto.
Questa legge negli USA, viene applicata in questo modo: si prendono 300.000 utenti di file sharing A CASO da un server, si fa'richiesta all'azienda detentrice del programma di consegnare TUTTI I DATI dell'utente, si va a casa di questo utente, si sequestrano cd, computer e quant'altro. Se non risulta che non si sono scaricati file con diritti riservati ti ridanno il PC e tanto di scuse..intanto però c'è stato un piccolo inconveniente nella vita di queste persone: privacy violata, giornali specializzati che sono autorizzati a pubblicare i nomi di chi è "sospettato" di scaricare file "scottanti" (magari di bambini..)..oltre ai danni morali ed economici che vengono da un indagine a proprio carico.
Si, sono di destra: ma non sono AmeriKano.




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