Iniziative in tutta Italia: alla riscoperta della dimensione ludica
Scusate se giochiamo
è la nostra giornata

Un appuntamento mondiale dedicato ai bambini. E non solo
di CARLOTTA MISMETTI CAPUA



Strade chiuse al traffico, giardini attrezzati, ludobus in giro per i quartieri: è la giornata mondiale del gioco, festeggiata dal Giappone alla Francia in una cinquantina di paesi su proposta dell'Itla International toy Library Association (www. itla-toylibraires. org) con l'appoggio dell'Unicef.

L'appuntamento si prefigge semplicemente di giocare, o meglio di ricordarsi di farlo come spiega Giorgio Bartolucci, direttore del centro internazionale delle ludoteche di Firenze (website: www. cil-ludoteca. com): "Abbiamo deciso di organizzare a questa festa, che ha avuto l'appoggio di Kofi Annan e dell'Unicef, perché nella vita non bisogna dimenticare la dimensione ludica, e questo vale per i grandi e per i piccoli. Il nostro slogan è un aforisma di George Bernard Shaw: 'L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare'".

Anche la Convenzione sui Diritti del Fanciullo dell'ONU, all'art. 31 riconosce il Diritto al Gioco e, considerata la sua importanza nella vita degli individui, di qualunque età. Sempre oggi "Giona - Associazione delle Città in Gioco" che raggruppa una trentina di città italiane, capofila Torino, presenta un manifesto, che è quasi un 'Game Pride', che recita precetti molto seri: 'Un bel gioco dura tutto l'anno', perché quando si gioca bisogna poter rigiocare: 'il gioco è un luogo d'incontro', perché il gioco educa alla convivenza, a vincere e a perdere: 'il gioco libera gli spazi', perché si gioca dappertutto sul cellulare o sotto il banco, e via così.
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Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www. ludens. it; perché a giocare oggi saranno paesi e città, da Torino a Saviano (Na), dalle montagne di Omegna (Vb) al porto di Ancona, da Pioltello (Mi) a Jesi (An), da Ravenna a San Vito dei Normanni (Br). A San Benedetto del Tronto. A Gradara, vicino Cattolica, unica città italiana con un assessorato al gioco diretto da Bibo Cecchini, si giocheranno i giochi dal mondo; nel borgo storico si giocherà mattina e pomeriggio con giochi della tradizione popolare di Albania, Bosnia, Brasile, Cuba, Giappone, Italia, Marocco, Palestina, Senegal. A Torino invece il Cirimela organizza nel pomeriggio presso il Parco della Confluenza laboratori di costruzione di giocattoli, al centro per la cultura ludica di Torino appuntamento con gli antichi romani, il gioco dell'oca con i bambini al posto delle pedine e la tropa, gara di tiro con noci.

A San Benedetto del Tronto, dove è in programma anche il convegno Diamo diritto al gioco (presso il Cineteatro Calabresi) nella piazza principale si terrà una mostra di vecchi giocattoli; il flipper colle biglie di legno, i carrettini antenati dello skate-board, le trottole e il gioco della lippa. A Nizza Monferrato, in provincia di Asti, si terrà invece il raduno internazionale dei collezionisti di bustine di zucchero.


(29 maggio 2004)