Avanza il centrosinistra e la crescita è sensibile soprattutto in tre province. A Napoli la forbice è compresa tra il 52 e il 56 per cento con una buona affermazione del nuovo Ulivo (30-32) accompagnata dal successo di Verdi e Rifondazione che si attestano tra il 5 e il 7 per cento. Dati che sommati alle intenzioni di voto annunciate per mastelliani, cossuttiani e lista Di Pietro-Occhetto porta il centrosinistra oltre il cinquanta per cento con un vantaggio costante di 15 punti nei confronti del centrodestra.
Il Polo si attesta tra un minimo del 37 e un massimo del 41, circa dieci punti al di sotto dei risultati ottenuti alle elezioni politiche di tre anni fa. Un calo consistente che pesa quasi interamente sulle spalle di Forza Italia. Nelle intenzioni dei napoletani il partito di Berlusconi oscilla tra il 18 e il 22 per cento mentre restano stabili gli alleati di governo con Alleanza nazionale tra il 13 e il 15, l´Udc di Follini tra il 3 e il 5 e il nuovo Psi di De Michelis tra l´uno e il due per cento.
Tra Napoli e provincia il Polo tocca il punto più basso del sondaggio della Ipr marketing, ma il centrodestra è sconfitto anche in Irpinia. Ad Avellino e dintorni sfonda infatti il simbolo unitario voluto da Romano Prodi che arriva al 36-39 per cento. Una provincia in cui, a differenza di quanto accade a Napoli, c´è un abisso tra il nuovo Ulivo e gli alleati che non riescono in alcun caso ad arrivare al cinque per cento. Effetto soprattutto della presenza nell´Ulivo di leader come Ciriaco De Mita e Nicola Mancino ma anche della crescita dei Ds. Mastella non sfonda, anzi arretra in Irpinia con un´oscillazione tra l´uno e il due per cento mentre un po´ più in alto ci sono Rifondazione e comunisti italiani tra il 2 e il 4 per cento. Ulivo forte, alleati deboli. E così il centrodestra, che fa pesare la presenza dell´ex ministro Ortensio Zecchino, aggressivo non solo dalle parti di Ariano Irpino, ma anche dell´ex sindaco di Avellino Antonio Di Nunno, cresce tra il 42 e il 46 per cento. Con una sorpresa da parte di Alleanza nazionale che, nelle intenzioni di voto, scavalca di un paio di punti Forza Italia arrivando ad un tetto del 22 per cento.Una crescita consistente si registra anche nel Sannio dove il partito di Fini, irrobustito dal sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli, contende il primato nel Polo a Forza Italia mentre il centrosinistra è in affanno. Il nuovo Ulivo è tra il 26 e il 30 e anche gli alleati sono in difficoltà. Compreso l´Udeur di Mastella segnalato tra il 5 e il 7 per cento, cioè in forte calo rispetto a precedenti performance a doppia cifra.
La tendenza che emerge dal nostro sondaggio - conferma Antonio Noto, direttore generale della Ipr marketing - è di una crescita complessiva del centrosinistra, ma anche di una risistemazione dei pesi all´interno del centrodestra. Nel Polo è fin troppo evidente il calo di Forza Italia attenuato solo in parte, da un recupero di consensi verso Alleanza nazionale». Un calo NETTO di Forza Italia in Campania non solo nei confronti delle politiche del 2001, quando era al 29 per cento, ma anche rispetto al 26 per cento delle europee ´99
Ottavio Lucarelli-La Repubblica edizione Napoli




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