Da repubblica del 20 /05/04 pagina 23
“il viaggio di Fini in Israele marca una svolta visibile nelle liste elettorali di Alleanza Nazionale… la marcia di avvicinamento tra la destra e gli ebrei, il pellegrinaggio storico del novembre scorso a Gerusalemme, il rapporto sempre più cordiale di An con il governo Sharon…
Mi considero la bandiera di questa nuova fase dice ora Guastalla (candidato ebreo della destra al comune di Livorno) che ha fatto la sua scelta senza anticiparla a nessuno in comunità.
Tra Padova e Vicenza nel collegio Nord est c’è un altro candidato del dopo Geruslaemmme. E’ Paolo Foà 41 funzionario di una banca d’affari , già presidente milanese del B’ nai Brith, potente organizzazione ebraica mondiale, sponsorizzato da Ignazio la Russa e dal sottosegretario Mario Baldassari…. Si è presentato alle agenzie di stampa così “ Sono ebreo e corro per Fini”… Nelle comunità ebraiche italiane è ormai fuori questione la serietà del percorso di Fini… Dice Guastalla: “per dieci anni abbiamo passato al microscopio ogni sua frase, abbiamo assistito ai sui strappi così abili da non essere mai rotture”….Lei richiede se gli ebrei voteranno per me e quindi per AN? I contrari sono pochissimi…
Il disgelo elettorale passa attraverso travagliati retroscena. Il leader di AN reduce da Gerusalemme non butta via l’occasione, fa telefonare alla segretaria: “l’onorevole sarebbe grato di incontrare lei e la comunità ebraica… L’invito non concordato crea qualche problema. Fini non è ricevuto in sinagoga, bensì nel piccolo museo Yeshiva Marini dov’è allestita una mostra sulla scuola ebraica all’epoca delle leggi razziali….”




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