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    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito Frattini se ne deve andare

    Dopo la vicenda della morte di Quattrocchi, annunciata in diretta Tv, senza che la famiglia fosse stata informata, , la Farnesina fino a stamani negava che ci fossero italiani coinvolti nel sequestro in Arabia saudita.



    Come al solito, le bugie hanno gambe corte.






    L'opposizione: «Frattini riferisca in Parlamento»
    Farnesina sotto attacco, Berlusconi la difende


    L'ambasciatore italiano: «Ho saputo del rapimento del cuoco italiano già ieri», mentre il ministero degli Esteri smentiva


    ROMA - Da quanto si sapeva che tra le persone prese in ostaggio ieri nel complesso residenziale Oasis a Khobar c’era anche un italiano? Ieri la Farnesina, citando l’ambasciatore italiano Armando Sanguini, aveva negato che vi fossero italiani tra gli ostaggi. Oggi, dopo la conferma della notizia dell’uccisione di Antonio Amato, l’ambasciatore dice che sapeva del rapimento già da ieri pomeriggio. «Abbiamo cercato di seguire la vicenda sin dall’inizio - ha detto il diplomatico italiano -. Abbiamo saputo della sua cattura ieri pomeriggio. Abbiamo cercato di metterci in contatto con lui continuamente, ma sempre senza esito. Fino a ieri pomeriggio i nostri contatti ci avevano garantito che il ragazzo stava bene», ha puntualizzato l’ambasciatore.

    «FRATTINI RIFERISCA IN PARLAMENTO» - Sulla vicenda l'opposizione ha chiesto al ministro degli Esteri Franco Frattini di riferire in Parlamento. «Il Ministero degli Esteri, che si era affrettato a smentire il coinvolgimento di cittadini italiani nell'assalto al complesso di Al-Khobar, è stato oggi tragicamente smentito», ha affermato Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera. Violante chiede che Frattini riferisca «sul reale svolgimento dei fatti e sulla presenza di civili italiani in zone a rischio terrorismo».

    LA DIFESA DI BERLUSCONI - Sulla vicenda dell'ostaggio italiano in Arabia Saudita «la Farnesina rispondeva con i dati di cui era fornita» ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine di una cerimonia all'aeroporto di Pratica di Mare.

    «FARNESINA BUGIARDA O INCOMPETENTE» - La Farnesina, che ha negato fino all'ultimo la presenza di italiani tra gli ostaggi, è o bugiarda o incompetente: è quanto sostiene il coordinatore della segreteria Ds, Vannino Chiti, esprimendo il dolore della Quercia per l'uccisione dell'italiano in Arabia Saudita. «Il ministro degli Esteri Frattini - conclude - deve assumersi la responsabilità di chiarire non all' opposizione ma agli italiani che cosa è successo al ministero» ha detto Chiti.

    30 maggio 2004 - Corriere.it
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  2. #2
    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito

    30.05.2004
    La Farnesina ha smentito fino all'ultimo. «Bugie o incapacità?»
    di red

    Incompetente, sicuramente. Forse, qualcuno insinua anche che sia anche “bugiarda”. Certo, la drammatica fine dell’ostaggio italiano trucidato nel residence di Khobar ha rivelato – come e più dell’altra drammatica vicenda di Quattrocchi – il pressappochismo del nostro ministero degli esteri. Che ancora fino alle undici di domenica mattina – come testimoniano le agenzie di stampa – diffondeva comunicato sostenendo che “non c’erano italiani nelle mani di Al Qaeda”. Ecco perché, anche in frangenti così drammatici, sono in molti a chiedersi cosa stia avvenendo alla Farnesina. «Il pericoloso dilettantismo della Farnesina lascia stupefatti», dice per esempio Enzo Carra, della direzione nazionale della Margherita. «Le smentite sulla presenza di italiani nella residenza e le successive ammissioni del nostro ambasciatore a Riad - sostiene Carra - confermano purtroppo una disinvolta intenzione di coprire l'enorme gravità degli eventi. Così non si combatte il terrorismo ma si tenta di nascondere la verità nella quale ci ha fatto sprofondare la decisione sulla missione in Iraq».

    La domanda se la Farnesina sia “bugiarda o incompetente” la rivolge invece il coordinatore della segreteria diesse, Vannino Chiti. Che innanzitutto esprime dolore per l'uccisione dell'italiano in Arabia Saudita, ma poi aggiunge. «A questo punto si impongono due considerazioni politiche: la prima, il terrorismo rappresenta un grave pericolo, una minaccia da non sottovalutare ma le scelte fatte per combatterlo sono sbagliate. La guerra in Iraq sta offrendo nuovi spazi al terrorismo. Bisogna cambiare strada anche se il governo italiano fa orecchi da mercante. La seconda, il ministero degli Esteri ha detto fino all'ultimo secondo che non risultavano italiani tra gli ostaggi presi dai terroristi in Arabia Saudita. O si è di fronte a bugie e sarebbe molto grave, oppure si è di fronte a incompetenza e incapacità che non fa essere in grado di sapere neppure se ci siano italiani nei paesi a rischio. Delle due l'una: il ministro degli Esteri Frattini - conclude - deve assumersi la responsabilità di chiarire non all'opposizione ma agli italiani che cosa è successo al ministero». Tanto più – lo si è saputo nel primo pomeriggio – i familiari di Antonio Amato, stamattina – preoccupati dalle notizie che arrivavano dall’Arabia – erano andati alla caserma dei carabinieri, informando i militari che il loro parente non dava notizia. Informazione trasmessa a Roma, dove si è persa nella burocrazia della Farnesina.

    Analogo il ragionamento dei comunisti unitari. «Alla famiglia del povero Antonio Amato va il cordoglio dei Comunisti italiani. – dice Gianfranco Pagliarulo - Ma è agghiacciante leggere sui giornali di questa mattina che secondo la Farnesina non ci sono italiani fra gli ostaggi, contrariamente a quanto affermato in precedenza da un residente. Ma in che Paese viviamo? Ma che governo è mai questo le cui informazioni ufficiali sono smentite nel modo più tragico?». «Nell'incertezza, perchè -ha proseguito- la Farnesina non ha detto che non era ancora chiaro se c'erano o meno ostaggi italiani? Perché ha scelto di dire una tragica fesseria?». Anche lui conclude con un interrogativo: «Chi ci governa è inetto o irresponsabile?».

    La risposta del governo? A tratti imbarazzante. Il premier in persona, che stamane era ad una cerimonia militare per l’”addio”” ad un vecchio modello di aereo, ha solo saputo dire che «la Farnesina rispondeva con i dati di cui era fornita». «Siccome l'ostaggio italiano - ha spiegato Berlusconi - non aveva ancora registrato al sua presenza all'ambasciata italiana, la Farnesina anche affidandosi a dichiarazioni pervenute dallo Stato dell'Arabia, non poteva far altro che rendere note le informazioni in suo possesso».

    Qualche parole di più, l’ha spesa il ministro Frattini. Ma siamo lì: Ecco la sua replica: «La Farnesina ha trasmesso, come suo dovere, con puntualità e completezza, le notizie tempestivamente raccolte dall'ambasciata italiana in Arabia Saudita. La presenza di un nostro connazionale coinvolto nell'attentato terroristico è emersa, come già detto, soltanto stamani a operazione conclusa». «Nel giorno del dolore alcuni esponenti dell'opposizione usano parole di insulto verso le istituzioni solamente per polemica elettorale. La Farnesina respinge al mittente queste infondate accuse e insulti consapevole di svolgere ogni giorno il suo dovere - non di rado in condizioni di oggettivo pericolo - con i suoi ambasciatori e con i suoi funzionari, con competenza e professionalità al servizio del Paese e di tutti gli italiani».

    Ma al di là dell’inefficienza del ministero resta la drammatica conferma che la vicenda irachena è «un pantano che si fa sempre più putrido». Sono le esatte parole che usa il segretario della Quercia, Fassino, al termine di un comizio elettorale. «Mi pare che fin qui si sia scelta una strategia che non è efficace ed espone il mondo ai rischi drammatici che portano a vicende come quelle di ieri». «Credo in primo luogo -ha aggiunto Fassino- che si debbano esprimere sentimenti di cordoglio, dolore e tristezza per l'assassinio di questo nostro connazionale. E poi prendere atto, con dolore naturalmente, che è l'ennesima conferma di come si sia innescata una spirale perversa di violenza e di terrorismo, di sangue e di sofferenza che deve essere assolutamente interrotta. È una priorità battersi e lottare contro il terrorismo che è una drammatica realtà, ma proprio per questo la lotta va fatta con gli strumenti giusti. E la vicenda irachena ci dice che non è con i carri armati e con i bombardamenti che si sconfigge il terrorismo ma scoprendone le cellule eversive, le complicità, i santuari finanziari, le ramificazioni e colpendolo laddove cerca di agire, prevenendolo e reprimendolo».



    L' Unità
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  3. #3
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    Predefinito

    In Origine Postato da Antonello
    Io però, da qualche parte ho sentito l'ambasciatore italiano in arabia dire che non c'erano italiani tra i sequestrati...

    Credo se è vero quello che hanno detto ora al tiggì 3 che il ritardo sia dovuto dal fatto che la vittima non era registrata alla ambasciata Italiana

  4. #4
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    Predefinito Re: Frattini se ne deve andare

    In Origine Postato da ossoduro Frattini se ne deve andare
    Si ... come tutti gli altri bugiardi di questo governo ...
    ha le valigie pronte ma attaccate alle poltrone... a cominciare da quel Scajola ministro del "nulla" ...

    Al cantar l'uccello ...

    B.

  5. #5
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    Predefinito L'incompetenza e le bugie

    In tutti i paesi arabi del M.O., ma sopratutto in Arabia Saudita, co-
    me metti piede lì, sei registrato dalla polizia di frontiera che manda
    ogni 24 ora le liste ai Ministeri competenti.

    Se poi consolati e/o ambasciate se ne fregano di farsi dare i dati
    di eventuali sbarchi di paesani nel paese, questo non è altro che
    la conferma che le nostre autorità consolari costano un occhio e
    non lavorano professionalmente.

    Ricordo che il PdC si era impegnato a farle correre anche nel cam-
    po economico e del marketing...la solita fandonia e millanteria....

  6. #6
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    Predefinito

    In Origine Postato da ossoduro
    30.05.2004
    La Farnesina ha smentito fino all'ultimo. «Bugie o incapacità?»
    di red

    Incompetente, sicuramente. Forse, qualcuno insinua anche che sia anche “bugiarda”. Certo, la drammatica fine dell’ostaggio italiano trucidato nel residence di Khobar ha rivelato – come e più dell’altra drammatica vicenda di Quattrocchi – il pressappochismo del nostro ministero degli esteri. Che ancora fino alle undici di domenica mattina – come testimoniano le agenzie di stampa – diffondeva comunicato sostenendo che “non c’erano italiani nelle mani di Al Qaeda”. Ecco perché, anche in frangenti così drammatici, sono in molti a chiedersi cosa stia avvenendo alla Farnesina. «Il pericoloso dilettantismo della Farnesina lascia stupefatti», dice per esempio Enzo Carra, della direzione nazionale della Margherita. «Le smentite sulla presenza di italiani nella residenza e le successive ammissioni del nostro ambasciatore a Riad - sostiene Carra - confermano purtroppo una disinvolta intenzione di coprire l'enorme gravità degli eventi. Così non si combatte il terrorismo ma si tenta di nascondere la verità nella quale ci ha fatto sprofondare la decisione sulla missione in Iraq».

    La domanda se la Farnesina sia “bugiarda o incompetente” la rivolge invece il coordinatore della segreteria diesse, Vannino Chiti. Che innanzitutto esprime dolore per l'uccisione dell'italiano in Arabia Saudita, ma poi aggiunge. «A questo punto si impongono due considerazioni politiche: la prima, il terrorismo rappresenta un grave pericolo, una minaccia da non sottovalutare ma le scelte fatte per combatterlo sono sbagliate. La guerra in Iraq sta offrendo nuovi spazi al terrorismo. Bisogna cambiare strada anche se il governo italiano fa orecchi da mercante. La seconda, il ministero degli Esteri ha detto fino all'ultimo secondo che non risultavano italiani tra gli ostaggi presi dai terroristi in Arabia Saudita. O si è di fronte a bugie e sarebbe molto grave, oppure si è di fronte a incompetenza e incapacità che non fa essere in grado di sapere neppure se ci siano italiani nei paesi a rischio. Delle due l'una: il ministro degli Esteri Frattini - conclude - deve assumersi la responsabilità di chiarire non all'opposizione ma agli italiani che cosa è successo al ministero». Tanto più – lo si è saputo nel primo pomeriggio – i familiari di Antonio Amato, stamattina – preoccupati dalle notizie che arrivavano dall’Arabia – erano andati alla caserma dei carabinieri, informando i militari che il loro parente non dava notizia. Informazione trasmessa a Roma, dove si è persa nella burocrazia della Farnesina.

    Analogo il ragionamento dei comunisti unitari. «Alla famiglia del povero Antonio Amato va il cordoglio dei Comunisti italiani. – dice Gianfranco Pagliarulo - Ma è agghiacciante leggere sui giornali di questa mattina che secondo la Farnesina non ci sono italiani fra gli ostaggi, contrariamente a quanto affermato in precedenza da un residente. Ma in che Paese viviamo? Ma che governo è mai questo le cui informazioni ufficiali sono smentite nel modo più tragico?». «Nell'incertezza, perchè -ha proseguito- la Farnesina non ha detto che non era ancora chiaro se c'erano o meno ostaggi italiani? Perché ha scelto di dire una tragica fesseria?». Anche lui conclude con un interrogativo: «Chi ci governa è inetto o irresponsabile?».

    La risposta del governo? A tratti imbarazzante. Il premier in persona, che stamane era ad una cerimonia militare per l’”addio”” ad un vecchio modello di aereo, ha solo saputo dire che «la Farnesina rispondeva con i dati di cui era fornita». «Siccome l'ostaggio italiano - ha spiegato Berlusconi - non aveva ancora registrato al sua presenza all'ambasciata italiana, la Farnesina anche affidandosi a dichiarazioni pervenute dallo Stato dell'Arabia, non poteva far altro che rendere note le informazioni in suo possesso».

    Qualche parole di più, l’ha spesa il ministro Frattini. Ma siamo lì: Ecco la sua replica: «La Farnesina ha trasmesso, come suo dovere, con puntualità e completezza, le notizie tempestivamente raccolte dall'ambasciata italiana in Arabia Saudita. La presenza di un nostro connazionale coinvolto nell'attentato terroristico è emersa, come già detto, soltanto stamani a operazione conclusa». «Nel giorno del dolore alcuni esponenti dell'opposizione usano parole di insulto verso le istituzioni solamente per polemica elettorale. La Farnesina respinge al mittente queste infondate accuse e insulti consapevole di svolgere ogni giorno il suo dovere - non di rado in condizioni di oggettivo pericolo - con i suoi ambasciatori e con i suoi funzionari, con competenza e professionalità al servizio del Paese e di tutti gli italiani».

    Ma al di là dell’inefficienza del ministero resta la drammatica conferma che la vicenda irachena è «un pantano che si fa sempre più putrido». Sono le esatte parole che usa il segretario della Quercia, Fassino, al termine di un comizio elettorale. «Mi pare che fin qui si sia scelta una strategia che non è efficace ed espone il mondo ai rischi drammatici che portano a vicende come quelle di ieri». «Credo in primo luogo -ha aggiunto Fassino- che si debbano esprimere sentimenti di cordoglio, dolore e tristezza per l'assassinio di questo nostro connazionale. E poi prendere atto, con dolore naturalmente, che è l'ennesima conferma di come si sia innescata una spirale perversa di violenza e di terrorismo, di sangue e di sofferenza che deve essere assolutamente interrotta. È una priorità battersi e lottare contro il terrorismo che è una drammatica realtà, ma proprio per questo la lotta va fatta con gli strumenti giusti. E la vicenda irachena ci dice che non è con i carri armati e con i bombardamenti che si sconfigge il terrorismo ma scoprendone le cellule eversive, le complicità, i santuari finanziari, le ramificazioni e colpendolo laddove cerca di agire, prevenendolo e reprimendolo».



    L' Unità
    Praticamente si invitano indirettamente i terroristi a proseguire nell'azione degli attentati visto che le vittime italiane del terrorismo possono farci indurre a ritirare il contingente dall'Iraq.

  7. #7
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    Predefinito Re: Frattini se ne deve andare

    In Origine Postato da ossoduro
    Dopo la vicenda della morte di Quattrocchi, annunciata in diretta Tv, senza che la famiglia fosse stata informata, , la Farnesina fino a stamani negava che ci fossero italiani coinvolti nel sequestro in Arabia saudita.



    Come al solito, le bugie hanno gambe corte.






    L'opposizione: «Frattini riferisca in Parlamento»
    Farnesina sotto attacco, Berlusconi la difende


    L'ambasciatore italiano: «Ho saputo del rapimento del cuoco italiano già ieri», mentre il ministero degli Esteri smentiva


    ROMA - Da quanto si sapeva che tra le persone prese in ostaggio ieri nel complesso residenziale Oasis a Khobar c’era anche un italiano? Ieri la Farnesina, citando l’ambasciatore italiano Armando Sanguini, aveva negato che vi fossero italiani tra gli ostaggi. Oggi, dopo la conferma della notizia dell’uccisione di Antonio Amato, l’ambasciatore dice che sapeva del rapimento già da ieri pomeriggio. «Abbiamo cercato di seguire la vicenda sin dall’inizio - ha detto il diplomatico italiano -. Abbiamo saputo della sua cattura ieri pomeriggio. Abbiamo cercato di metterci in contatto con lui continuamente, ma sempre senza esito. Fino a ieri pomeriggio i nostri contatti ci avevano garantito che il ragazzo stava bene», ha puntualizzato l’ambasciatore.

    «FRATTINI RIFERISCA IN PARLAMENTO» - Sulla vicenda l'opposizione ha chiesto al ministro degli Esteri Franco Frattini di riferire in Parlamento. «Il Ministero degli Esteri, che si era affrettato a smentire il coinvolgimento di cittadini italiani nell'assalto al complesso di Al-Khobar, è stato oggi tragicamente smentito», ha affermato Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera. Violante chiede che Frattini riferisca «sul reale svolgimento dei fatti e sulla presenza di civili italiani in zone a rischio terrorismo».

    LA DIFESA DI BERLUSCONI - Sulla vicenda dell'ostaggio italiano in Arabia Saudita «la Farnesina rispondeva con i dati di cui era fornita» ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine di una cerimonia all'aeroporto di Pratica di Mare.

    «FARNESINA BUGIARDA O INCOMPETENTE» - La Farnesina, che ha negato fino all'ultimo la presenza di italiani tra gli ostaggi, è o bugiarda o incompetente: è quanto sostiene il coordinatore della segreteria Ds, Vannino Chiti, esprimendo il dolore della Quercia per l'uccisione dell'italiano in Arabia Saudita. «Il ministro degli Esteri Frattini - conclude - deve assumersi la responsabilità di chiarire non all' opposizione ma agli italiani che cosa è successo al ministero» ha detto Chiti.

    30 maggio 2004 - Corriere.it

    Semplicemente INCOMPETENTE, io, nelle mie innumerevoli trasferte estere non sono mai andato a farmi registrare in ambasciata.
    Solo una volta in Cina...e mi è bastato.

    Tempo perso e bile risparmiata.

    Come me decine di colleghi che ho frequentato.

    Il dilettante Frattini lo dovrebbe sapere, quindi, un minimo di prudenza era d'obbligo.

  8. #8
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    Predefinito

    Il sequestro negato per ventiquattro ore.
    L’ultimo bluff della Farnesina
    di Daniela Amenta

    Diciassette ore di smentite. «Non ci sono italiani tra i sequestrati di Khobar». Diciassette lunghissime ore e nessun tentennamento da parte dalla Farnesina: «Confermiamo: nessun nostro connazionale è nelle mani dei guerriglieri». Smentite su smentite fino a mezzogiorno di ieri. Fino alla tragica realtà. Eppure, che ci potesse essere un italiano tra gli ostaggi dell’«Oasis», era stato reso noto l’altra sera dal gestore del complesso edilizio dove Antonio Amato, la vittima, lavorava. Diciassette ore di ritardi quasi a posticipare la verità, a negarla. Come se fosse preferibile affossare tutto ciò che di terribile avviene in Medioriente. Un tempo inspiegabile, a fronte di tanti, troppi segnali che indicavano il possibile rapimento di Amato. Il fatto, ad esempio, che il giovane cuoco mancasse all’appello non ha allarmato il ministero degli Esteri che fino all’ultimo ha negato. E in più c’è il giallo delle dichiarazioni dell’ambasciatore Sanguini in Arabia Saudita. Che ad un’agenzia di stampa avrebbe detto di essere a conoscenza della cattura di Amato già da sabato. Dichiarazioni, poi, rettificate dal diplomatico.

    Bugiardi o incompetenti? Berlusconi non fa una piega: «La Farnesina rispondeva con i dati che aveva in possesso. Siccome l’ostaggio italiano non aveva ancora registrato la sua presenza all’ambasciata, ci siamo affidati a dichiarazioni provenienti dall’Arabia Saudita». Poi, sottolinea: «Tutto questo non cambia il nostro atteggiamento. Siamo in una grande coalizione internazionale mobilitati contro il terrorismo e continuiamo su questa strada». E Franco Frattini rilancia: «Il ministero ha trasmesso con puntualità e completezza, le notizie tempestivamente raccolte dall’ambasciata italiana. La presenza di un nostro connazionale è emersa soltantoa operazione conclusa». Sconcertante. Per l’ennesima volta l’esecutivo nega e poi è costretto confermare. Accadde anche in diretta tv, con l’omicidio di Quattrocchi, con l’aggravante della notizia fornita prima ai telespettatori e poi ai familiari della vittima.

    (continua)

  9. #9
    Makeru ga, katta
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    frattini è' un buffone. A casa!
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  10. #10
    Forumista assiduo
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    In Origine Postato da marcejap
    frattini è' un buffone. A casa!
    Solo frattini NON basta, bisognerebbe mandarlo a casa tutto il governo e a calci nel deretano, da Roma ad arcore

 

 
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