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  1. #1
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    Predefinito parificazione tra famiglie e "unioni di fatto"..

    La Regione Toscana sta provvedendo ad elaborare un nuovo Statuto Regionale. Purtroppo, cogliendo quest'occasione, si stanno introducendo nella legislazione disposizioni contrarie ai principi del diritto naturale ed assai pericolosi per la tenuta stessa della societa', come la parificazione tra famiglie e "unioni di fatto"..
    Su questo argomento sono gia' state inviate centinaia di lettere di protesta, ( vedi la precedente e-campagna ), ma i politici che compongono la Commissione non hanno fatto abbastanza.
    Infatti, proprio nella Settimana Santa sono giunte dalla Toscana pessime notizie (Cfr. http://www.toscanaoggi.it/news.asp?I...DCategoria=204 ): e' stata approvata una formula che prevede: "Il riconoscimento delle altre forme di convivenza - come ha spiegato Paolo Cocchi, capogruppo dei Ds - e' una formula molto ampia, che puo' aprire la strada ad un'iniziativa politica sostenuta dai Ds, che va verso il riconoscimento anche delle coppie omosessuali".
    Questo riconoscimento e' stato possibile grazie all'astensione del capogruppo di Alleanza Nazionale, Maurizio Bianconi e dell'intera rappresentanza della Margherita.
    Ancora peggiore e' il commento del Presidente della Commissione Statuto, Piero Pizzi (Forza Italia) che - dopo aver assicurato quanti gli hanno scritto che "il contributo inviato sara' tenuto nella dovuta considerazione" - avrebbe invece espresso soddisfazione sulla nuova stesura della bozza di Statuto regionale.


    Di fronte a questo scenario drammatico, proponiamo tre diversi tipi di sollecitazione, che richiedono pero' un impegno maggiore nella formulazione rispetto al passato:

    (1) chiedere spiegazioni via e-mail al Presidente della Commissione Piero Pizzi

    (2) Scrivere a quotidiani per:
    - dissentire per come hanno votato i componenti la Commissione (l'elenco e' in fondo a questa pagina), oppure per
    - invitare a non votare quanti hanno favorito il riconoscimento, oppure per
    - non rieleggere il Presidente Piero Pizzi (eletto a Pisa), o, infine,
    - optare per non votare in futuro per nessuno dei componenti la Commissione.
    Ecco un elenco di massmedia a cui scrivere, cliccando sopra a quello prescelto si aprira' il vostro programma di posta: Il Corriere della Sera, La Repubblica Firenze, La Nazione, Il Giornale, Libero, Il Foglio, Avvenire, Toscana Oggi, Forum delle Famiglie, Altri Forum Online.

    (3) continuare come ora, manifestando dissenso, ossia inviando un'altra lettera a: Presidente Regione Toscana, Vice-Presidente Regione Toscana, Presidente Consiglio Regionale Toscana, Commissione per la revisione dello Statuto regionale toscano, Osservatorio Giur. Legis.vo della Conferenza Episcopale Toscana, Gruppi consiliari regionali: UDC, AN, DS, FI, Margherita, Verdi.
    Trovate il modulo per l'invio collettivo alla pagina http://toscana.totustuus.info/ .
    Abbiamo verificato che le lettere personali ottengono un effetto superiore a quelle predisposte, quindi nessun testo e' stato predisposto per questa "e-campagna".

    Elenco dei componenti la Commissione Statuto: Piero Pizzi - Presidente (Forza Italia - Pisa); Giovanni Barbagli - Vicepresidente (Rifondazione comunista - Firenze); Alessandro Starnini - Vicepresidente (Democratici sinistra - Siena); Pieraldo Ciucchi - Segretario (Socialisti Democratici Italiani - Firenze); Franco Banchi (Unione dei Democratici Cristiani - Firenze); Giuliana Baudone (Alleanza nazionale - Lucca); Maurizio Bianconi (Alleanza nazionale - Arezzo); Marco Carraresi (Unione dei Democratici Cristiani - Firenze); Enrico Cecchetti (Democratici sinistra - Lucca); Paolo Cocchi (Democratici sinistra - Firenze); Erasmo D’Angelis (Rinnovamento Italiano - La Margherita - Firenze); Maurizio Dinelli (Forza Italia - Lucca); Agostino Fragai (Democratici sinistra - Pistoia); Lucia Franchini (Rinnovamento Italiano - La Margherita - Pisa); Luciano Ghelli (Rifondazione Comunista - Firenze); Bruna Giovannini (Democratici sinistra - Arezzo); Alberto Monaci (La Margherita - Siena); Fabio Pacini (Alleanza Nazionale - Pistoia); Fabio Roggiolani (Verdi - Arezzo); Lorenzo Zirri (Forza Italia - Arezzo)




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    Sottoscrittori dell'appelo per le Radici Cristiane nella Costituzione europea

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  2. #2
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    Predefinito Il governo Zapatero vuole annientare la famiglia

    "Il Governo vuole distruggere la famiglia" dice Eduardo
    Hertfelder, presidente dell'Istituto di Politica
    familiare

    Il governo Zapatero punta a «liberalizzare» l'interruzione
    di gravidanza e chiede l'immediata revisione del Codice
    Penale. Annunciata anche l'intenzione di legalizzare le
    unioni fra gay. L'adozione da parte dei gay è "questione
    aperta".



    Una riforma «immediata» del Codice Penale per ampliare i
    termini dell'attuale legge sull'interruzione volontaria
    della gravidanza.
    A poco più di un mese dal debutto del nuovo governo
    socialista di Zapatero, il ministro della Giustizia,
    Juan Fernando López Aguilar, ha chiarito le priorità
    del suo dicastero per i prossimi quattro anni.

    L'obiettivo dell'esecutivo, sostiene Aguilar, è
    «progredire nella depenalizzazione», prevista in Spagna
    solo per tre casi: grave malformazione del feto, violenza
    sessuale, grave pericolo per la madre.
    «Ampliare questi criteri», secondo il governo, eviterebbe
    casi di donne "obbligate" a partorire (per motivi penali)
    in condizioni difficili, con gravi "conseguenze".

    Aguilar non è entrato nel merito, ma l'aborto potrebbe
    essere totalmente "libero" nelle prime 12 o 14 settimane.
    Secondo il governo, le lunghe liste d'attesa degli
    ospedali pubblici ostacolano le donne che hanno già
    deciso di interrompere la gravidanza: l'alternativa sono
    i centri privati a pagamento.

    Per la responsabile della Sanità, Elena Salgado - ricorda
    il quotidiano Abc - bisognerebbe rendere più agile
    l'accesso di queste donne agli ospedali pubblici,
    «rispettando comunque il diritto dei medici obiettori che
    rifiutano l'intervento.

    Non è l'unica novità annunciata dal ministro, che martedì
    - in poche ore - ha snocciolato un pacchetto di riforme
    destinate a creare polemica.
    Iniziative previste nel programma del Psoe, che ora
    vengono proposte a raffica, come obiettivi da compiere
    nell'arco di quattro anni.
    Un periodo piuttosto breve per un governo che aveva
    assicurato un «cambio tranquillo».

    La seconda riforma riguarda la regolarizzazione delle
    unioni fra persone dello stesso sesso.
    Il ministro della Giustizia ha ribadito l'intenzione di
    legalizzare i matrimoni omosessuali, «con tutti i diritti
    e le facoltà che questo comporta, gli stessi di un
    matrimonio fra persone di sesso diverso».
    Una frase volutamente ambigua: il governo non ha ancora
    assunto una posizione definitiva sulla possibilità di
    adozione da parte delle coppie gay.
    «La risposta non è stata ancora formulata, serve un
    dibattito, ma è un invito alla pedagogia sociale, perché
    altrimenti bisognerebbe discriminare - dai procedimenti
    di adozione - una categoria di persone. E sicuramente
    questo viene proibito dalla Costituzione».

    In sintesi, secondo il responsabile della Giustizia
    spagnola, non permettere di adottare un figlio a una
    coppia omosessuale potrebbe essere "incostituzionale".
    Del resto, sostiene López Aguilar, attualmente le persone
    omosessuali adottano «sia in Spagna, sia in altri Paesi,
    ma senza riconoscere la loro condizione sessuale».
    L'esecutivo spagnolo, ha poi aggiunto, «sarà sensibile con
    i diritti dei minori, dell'infanzia e della gioventù».

    La terza misura annunciata dal ministro è il "divorzio
    rapido".
    Una riforma che renderebbe più veloce lo scioglimento
    definitivo del vincolo civile.
    Per divorziare non servirà più il periodo di separazione,
    che attualmente è di un anno, in caso di accordo fra i
    coniugi, e di cinque anni, se non c'è intesa.
    Questa parentesi temporale - prevista dal Codice Civile -
    verrà eliminata.

    Il divorzio sarà «più facile», sottolinea Aguilar.
    Nel 2001 in Spagna sono stati registrati 28.451 divorzi:
    il "record" - secondo un recente studio della Fondazione
    La Caixa - spetta alla Catalogna, dove si verificano 9,3
    divorzi ogni 10.000 abitanti.
    Secondo l'esecutivo socialista, facilitare le pratiche
    legali metterà fine alle tante «situazioni traumatiche»
    che degenerano in «violenza domestica».
    Dall'inizio dell'anno, almeno 25 donne sono state uccise
    dal proprio partner o dal marito.


    da Madrid
    Michela Coricelli
    (C) avvenire, 27-5-2004

  3. #3
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    Predefinito

    Mi sembra che non si cerchi, in questo caso, una distruzione della famiglia, ma un adeguamento alle famiglie che esistono nella società contemporanea.
    E il governo spagnolo segue giustamente il filone liberale e progressista mondiale, contro i moralismi oltranzisti di certa religione.

  4. #4
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    Originally posted by Lollo87Lp
    Mi sembra che non si cerchi, in questo caso, una distruzione della famiglia, ma un adeguamento alle famiglie che esistono nella società contemporanea.
    E il governo spagnolo segue giustamente il filone liberale e progressista mondiale, contro i moralismi oltranzisti di certa religione.
    Domanda indiscreta: quali "famiglie"?

  5. #5
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    La famiglia dovrebbe essere una "società naturale".

    Questo è sancito dall'articolo 29 della Costituzione:

    "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio."

    Questo per la Costituzione Italiana, tuttavia penso che l'articolo espliciti un mero dato di ragione, e quindi sostanzialmente univerale, benchè non positivizzato ovunque.

    Se la famiglia è società naturale, essa deve necessariamente seguire l'ordine naturale, deve quindi essere monogamica e stabile.

    Cordialmente

    Thomas Aquinas

  6. #6
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    Predefinito

    Originally posted by Lollo87Lp
    Mi sembra che non si cerchi, in questo caso, una distruzione della famiglia, ma un adeguamento alle famiglie che esistono nella società contemporanea.
    E il governo spagnolo segue giustamente il filone liberale e progressista mondiale, contro i moralismi oltranzisti di certa religione.


    giustamente?.......
    I giovani vi daranno da mangiare dopo, quando non sarete più in grado di lavorare.........
    chi raccoglierà gli ortaggi anche per voi?..........
    Voi che vi siete divertiti una vita siete dei parassiti...nei confronti di chi ha impiegato una vita di lavoro per quei figli che poi daranno da mangiare anche a voi.............
    Avere famiglia è un lavoro sociale.....ed è giusto che come tale venga trattato.........
    Chi non ha famiglia non è giusto, invece, che prenda la stessa paga di chi ha famiglia(stesso lavoro) ma di 1/3 almeno........

    I single rientrano alle 2 di notte pagando una bella 18enne mentre lo schiavo deve passargli pure la 18enne...........

    Pregate che non prenda il potere!!!


    etilico

 

 

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