Milano, 12:03
Nessuna diffamazione da stampa, Dell'Utri perde la causa

E' stato respinto il ricorso presentato dal senatore Marcello Dell'Utri, che aveva chiesto un risarcimento per diffamazione pari a 40 miliardi di lire nei confronti delle Edizioni Kaos e di tre giornalisti autori del libro 'L'onore di Dell'UItri'.

A conclusione della causa Dell'Utri è stato condannato a pagare 26.500 euro per spese di giudizio.

Il parlamentare di Forza Italia, Marcello Dell'Utri, aveva avviato la causa contro le Edizioni Kaos e i giornalisti Lorenzo Ruggero, Peter Gomez e Leonardo Sisti.

Dell'Utri si era ritenuto diffamato dal contenuto del libro 'L'onore di Dell'Utri', nel quale tra l'altro era riprodotta interamente una memoria depositata dal pubblico ministero in un procedimento pendente davanti al tribunale di Palermo.

Secondo il parlamentare, la diffusione di quel documento avrebbe pregiudicato la sua reputazione. E' stato di parere opposto il giudice Claudio Marangoni, della prima sezione del Tribunale civile di Milano, che non ha ritenuto sussistenti gli elementi della diffamazione ed ha respinto la richiesta risarcitoria condannando il promotore della causa a pagare le spese di giudizio.









L'ONORE DI DELL'UTRI
I legami del berlusconiano Marcello Dell'Utri con Cosa nostra, nella richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa

Pagg. 286

1. Gli anni dal 1960 al 1973 – Dell'Utri all'Edilnord; I rapporti con la Banca Rasini; Le prime conoscenze mafiose; La famiglia Malaspina; Il lavoro presso la Sicilcassa; La seconda assunzione da parte di Berlusconi; I rapporti coi boss Vittorio Mangano e Gaetano Cinà.

2. I rapporti di Dell'Utri con Mangano, Cinà, Ra- pisarda e Berlusconi fino ai primi anni '80 – Le dichiarazioni dei “collaboratori di giustizia”; Lo spessore criminale di Vittorio Mangano; Le dichiarazioni di Filippo Alberto Rapisarda; La vicinanza di Dell'Utri al Mangano; Il reinvestimento dei capitali illeciti; Dell'Utri e Teresi al matrimonio di Jimmy Fauci (Londra, aprile 1980).

3. Gli investimenti – Gli interessi di Bontate e Teresi nel settore televisivo; La Trinacria Tv e la Par.ma.fid srl; La Massoneria e Bontate; Licio Gelli, Pippo Calò e gli investimenti della famiglia di Porta Nuova negli anni '80; Gli investimenti in Sardegna e l'affare “Olbia 2”; Il centro storico di Palermo.

4. Il rapporto con l'associazione mafiosa negli anni '80 – Le prime trattative per le “antenne”, e le dichiarazioni di Ganci, Anzelmo, Galliano, Cancemi, Scrima, Mutolo; Le intercettazioni telefoniche Dell'Utri-Cinà 1986-88; Lo spessore criminale di Gaetano Cinà.

5. I contatti con mafiosi e con persone “vicine” a Cosa nostra risultanti dalle agende di Marcello Dell'Utri.

6. I rapporti dei fratelli Dell'Utri con l'associazione mafiosa catanese e con il “man- damento” di Brancaccio.