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    Predefinito Il governo Zapatero vuole annientare la famiglia

    "Il Governo vuole distruggere la famiglia" dice Eduardo
    Hertfelder, presidente dell'Istituto di Politica
    familiare

    Il governo Zapatero punta a «liberalizzare» l'interruzione
    di gravidanza e chiede l'immediata revisione del Codice
    Penale. Annunciata anche l'intenzione di legalizzare le
    unioni fra gay. L'adozione da parte dei gay è "questione
    aperta".



    Una riforma «immediata» del Codice Penale per ampliare i
    termini dell'attuale legge sull'interruzione volontaria
    della gravidanza.
    A poco più di un mese dal debutto del nuovo governo
    socialista di Zapatero, il ministro della Giustizia,
    Juan Fernando López Aguilar, ha chiarito le priorità
    del suo dicastero per i prossimi quattro anni.

    L'obiettivo dell'esecutivo, sostiene Aguilar, è
    «progredire nella depenalizzazione», prevista in Spagna
    solo per tre casi: grave malformazione del feto, violenza
    sessuale, grave pericolo per la madre.
    «Ampliare questi criteri», secondo il governo, eviterebbe
    casi di donne "obbligate" a partorire (per motivi penali)
    in condizioni difficili, con gravi "conseguenze".

    Aguilar non è entrato nel merito, ma l'aborto potrebbe
    essere totalmente "libero" nelle prime 12 o 14 settimane.
    Secondo il governo, le lunghe liste d'attesa degli
    ospedali pubblici ostacolano le donne che hanno già
    deciso di interrompere la gravidanza: l'alternativa sono
    i centri privati a pagamento.

    Per la responsabile della Sanità, Elena Salgado - ricorda
    il quotidiano Abc - bisognerebbe rendere più agile
    l'accesso di queste donne agli ospedali pubblici,
    «rispettando comunque il diritto dei medici obiettori che
    rifiutano l'intervento.

    Non è l'unica novità annunciata dal ministro, che martedì
    - in poche ore - ha snocciolato un pacchetto di riforme
    destinate a creare polemica.
    Iniziative previste nel programma del Psoe, che ora
    vengono proposte a raffica, come obiettivi da compiere
    nell'arco di quattro anni.
    Un periodo piuttosto breve per un governo che aveva
    assicurato un «cambio tranquillo».

    La seconda riforma riguarda la regolarizzazione delle
    unioni fra persone dello stesso sesso.
    Il ministro della Giustizia ha ribadito l'intenzione di
    legalizzare i matrimoni omosessuali, «con tutti i diritti
    e le facoltà che questo comporta, gli stessi di un
    matrimonio fra persone di sesso diverso».
    Una frase volutamente ambigua: il governo non ha ancora
    assunto una posizione definitiva sulla possibilità di
    adozione da parte delle coppie gay.
    «La risposta non è stata ancora formulata, serve un
    dibattito, ma è un invito alla pedagogia sociale, perché
    altrimenti bisognerebbe discriminare - dai procedimenti
    di adozione - una categoria di persone. E sicuramente
    questo viene proibito dalla Costituzione».

    In sintesi, secondo il responsabile della Giustizia
    spagnola, non permettere di adottare un figlio a una
    coppia omosessuale potrebbe essere "incostituzionale".
    Del resto, sostiene López Aguilar, attualmente le persone
    omosessuali adottano «sia in Spagna, sia in altri Paesi,
    ma senza riconoscere la loro condizione sessuale».
    L'esecutivo spagnolo, ha poi aggiunto, «sarà sensibile con
    i diritti dei minori, dell'infanzia e della gioventù».

    La terza misura annunciata dal ministro è il "divorzio
    rapido".
    Una riforma che renderebbe più veloce lo scioglimento
    definitivo del vincolo civile.
    Per divorziare non servirà più il periodo di separazione,
    che attualmente è di un anno, in caso di accordo fra i
    coniugi, e di cinque anni, se non c'è intesa.
    Questa parentesi temporale - prevista dal Codice Civile -
    verrà eliminata.

    Il divorzio sarà «più facile», sottolinea Aguilar.
    Nel 2001 in Spagna sono stati registrati 28.451 divorzi:
    il "record" - secondo un recente studio della Fondazione
    La Caixa - spetta alla Catalogna, dove si verificano 9,3
    divorzi ogni 10.000 abitanti.
    Secondo l'esecutivo socialista, facilitare le pratiche
    legali metterà fine alle tante «situazioni traumatiche»
    che degenerano in «violenza domestica».
    Dall'inizio dell'anno, almeno 25 donne sono state uccise
    dal proprio partner o dal marito.


    da Madrid
    Michela Coricelli
    (C) avvenire, 27-5-2004

  2. #2
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Predefinito Re: Il governo Zapatero vuole annientare la famiglia

    In origine postato da krentak
    "Il Governo vuole distruggere la famiglia" dice Eduardo
    Hertfelder, presidente dell'Istituto di Politica
    familiare

    Il governo Zapatero punta a «liberalizzare» l'interruzione
    di gravidanza e chiede l'immediata revisione del Codice
    Penale. Annunciata anche l'intenzione di legalizzare le
    unioni fra gay. L'adozione da parte dei gay è "questione
    aperta".



    Una riforma «immediata» del Codice Penale per ampliare i
    termini dell'attuale legge sull'interruzione volontaria
    della gravidanza.
    A poco più di un mese dal debutto del nuovo governo
    socialista di Zapatero, il ministro della Giustizia,
    Juan Fernando López Aguilar, ha chiarito le priorità
    del suo dicastero per i prossimi quattro anni.

    L'obiettivo dell'esecutivo, sostiene Aguilar, è
    «progredire nella depenalizzazione», prevista in Spagna
    solo per tre casi: grave malformazione del feto, violenza
    sessuale, grave pericolo per la madre.
    «Ampliare questi criteri», secondo il governo, eviterebbe
    casi di donne "obbligate" a partorire (per motivi penali)
    in condizioni difficili, con gravi "conseguenze".

    Aguilar non è entrato nel merito, ma l'aborto potrebbe
    essere totalmente "libero" nelle prime 12 o 14 settimane.
    Secondo il governo, le lunghe liste d'attesa degli
    ospedali pubblici ostacolano le donne che hanno già
    deciso di interrompere la gravidanza: l'alternativa sono
    i centri privati a pagamento.

    Per la responsabile della Sanità, Elena Salgado - ricorda
    il quotidiano Abc - bisognerebbe rendere più agile
    l'accesso di queste donne agli ospedali pubblici,
    «rispettando comunque il diritto dei medici obiettori che
    rifiutano l'intervento.

    Non è l'unica novità annunciata dal ministro, che martedì
    - in poche ore - ha snocciolato un pacchetto di riforme
    destinate a creare polemica.
    Iniziative previste nel programma del Psoe, che ora
    vengono proposte a raffica, come obiettivi da compiere
    nell'arco di quattro anni.
    Un periodo piuttosto breve per un governo che aveva
    assicurato un «cambio tranquillo».

    La seconda riforma riguarda la regolarizzazione delle
    unioni fra persone dello stesso sesso.
    Il ministro della Giustizia ha ribadito l'intenzione di
    legalizzare i matrimoni omosessuali, «con tutti i diritti
    e le facoltà che questo comporta, gli stessi di un
    matrimonio fra persone di sesso diverso».
    Una frase volutamente ambigua: il governo non ha ancora
    assunto una posizione definitiva sulla possibilità di
    adozione da parte delle coppie gay.
    «La risposta non è stata ancora formulata, serve un
    dibattito, ma è un invito alla pedagogia sociale, perché
    altrimenti bisognerebbe discriminare - dai procedimenti
    di adozione - una categoria di persone. E sicuramente
    questo viene proibito dalla Costituzione».

    In sintesi, secondo il responsabile della Giustizia
    spagnola, non permettere di adottare un figlio a una
    coppia omosessuale potrebbe essere "incostituzionale".
    Del resto, sostiene López Aguilar, attualmente le persone
    omosessuali adottano «sia in Spagna, sia in altri Paesi,
    ma senza riconoscere la loro condizione sessuale».
    L'esecutivo spagnolo, ha poi aggiunto, «sarà sensibile con
    i diritti dei minori, dell'infanzia e della gioventù».

    La terza misura annunciata dal ministro è il "divorzio
    rapido".
    Una riforma che renderebbe più veloce lo scioglimento
    definitivo del vincolo civile.
    Per divorziare non servirà più il periodo di separazione,
    che attualmente è di un anno, in caso di accordo fra i
    coniugi, e di cinque anni, se non c'è intesa.
    Questa parentesi temporale - prevista dal Codice Civile -
    verrà eliminata.

    Il divorzio sarà «più facile», sottolinea Aguilar.
    Nel 2001 in Spagna sono stati registrati 28.451 divorzi:
    il "record" - secondo un recente studio della Fondazione
    La Caixa - spetta alla Catalogna, dove si verificano 9,3
    divorzi ogni 10.000 abitanti.
    Secondo l'esecutivo socialista, facilitare le pratiche
    legali metterà fine alle tante «situazioni traumatiche»
    che degenerano in «violenza domestica».
    Dall'inizio dell'anno, almeno 25 donne sono state uccise
    dal proprio partner o dal marito.


    da Madrid
    Michela Coricelli
    (C) avvenire, 27-5-2004

    Ecco pronta la scusa per un eventuale vittoria alle politiche dalla sinistra.....se lo fa la Spagna di Zapatero!!!!!!!

  3. #3
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    Predefinito

    Ho come la netta sensazione che gli Spagnoli si pentiranno presto di aver votato i socialisti...
    Avessero rinviato le elezioni politiche, mannaggia!

  4. #4
    Ospite

    Predefinito

    VIVA ZAPATERO!!!


  5. #5
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    Predefinito

    Bravo Zapatero
    non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace

  6. #6
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    Predefinito

    In origine postato da UgoDePayens
    Ho come la netta sensazione che gli Spagnoli si pentiranno presto di aver votato i socialisti...
    Avessero rinviato le elezioni politiche, mannaggia!
    non innamorarti mai delle tue ipotesi
    psoe in vantaggio di otto punti-link
    cmq è meglio riparlarne il 14/6
    non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace

  7. #7
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    Predefinito Re: Il governo Zapatero vuole annientare la famiglia

    In origine postato da krentak
    "Il Governo vuole distruggere la famiglia" dice Eduardo
    Hertfelder, presidente dell'Istituto di Politica
    familiare

    Il governo Zapatero punta a «liberalizzare» l'interruzione
    di gravidanza e chiede l'immediata revisione del Codice
    Penale. Annunciata anche l'intenzione di legalizzare le
    unioni fra gay. L'adozione da parte dei gay è "questione
    aperta".



    Una riforma «immediata» del Codice Penale per ampliare i
    termini dell'attuale legge sull'interruzione volontaria
    della gravidanza.
    A poco più di un mese dal debutto del nuovo governo
    socialista di Zapatero, il ministro della Giustizia,
    Juan Fernando López Aguilar, ha chiarito le priorità
    del suo dicastero per i prossimi quattro anni.

    L'obiettivo dell'esecutivo, sostiene Aguilar, è
    «progredire nella depenalizzazione», prevista in Spagna
    solo per tre casi: grave malformazione del feto, violenza
    sessuale, grave pericolo per la madre.
    «Ampliare questi criteri», secondo il governo, eviterebbe
    casi di donne "obbligate" a partorire (per motivi penali)
    in condizioni difficili, con gravi "conseguenze".

    Aguilar non è entrato nel merito, ma l'aborto potrebbe
    essere totalmente "libero" nelle prime 12 o 14 settimane.
    Secondo il governo, le lunghe liste d'attesa degli
    ospedali pubblici ostacolano le donne che hanno già
    deciso di interrompere la gravidanza: l'alternativa sono
    i centri privati a pagamento.

    Per la responsabile della Sanità, Elena Salgado - ricorda
    il quotidiano Abc - bisognerebbe rendere più agile
    l'accesso di queste donne agli ospedali pubblici,
    «rispettando comunque il diritto dei medici obiettori che
    rifiutano l'intervento.

    Non è l'unica novità annunciata dal ministro, che martedì
    - in poche ore - ha snocciolato un pacchetto di riforme
    destinate a creare polemica.
    Iniziative previste nel programma del Psoe, che ora
    vengono proposte a raffica, come obiettivi da compiere
    nell'arco di quattro anni.
    Un periodo piuttosto breve per un governo che aveva
    assicurato un «cambio tranquillo».

    La seconda riforma riguarda la regolarizzazione delle
    unioni fra persone dello stesso sesso.
    Il ministro della Giustizia ha ribadito l'intenzione di
    legalizzare i matrimoni omosessuali, «con tutti i diritti
    e le facoltà che questo comporta, gli stessi di un
    matrimonio fra persone di sesso diverso».
    Una frase volutamente ambigua: il governo non ha ancora
    assunto una posizione definitiva sulla possibilità di
    adozione da parte delle coppie gay.
    «La risposta non è stata ancora formulata, serve un
    dibattito, ma è un invito alla pedagogia sociale, perché
    altrimenti bisognerebbe discriminare - dai procedimenti
    di adozione - una categoria di persone. E sicuramente
    questo viene proibito dalla Costituzione».

    In sintesi, secondo il responsabile della Giustizia
    spagnola, non permettere di adottare un figlio a una
    coppia omosessuale potrebbe essere "incostituzionale".
    Del resto, sostiene López Aguilar, attualmente le persone
    omosessuali adottano «sia in Spagna, sia in altri Paesi,
    ma senza riconoscere la loro condizione sessuale».
    L'esecutivo spagnolo, ha poi aggiunto, «sarà sensibile con
    i diritti dei minori, dell'infanzia e della gioventù».

    La terza misura annunciata dal ministro è il "divorzio
    rapido".
    Una riforma che renderebbe più veloce lo scioglimento
    definitivo del vincolo civile.
    Per divorziare non servirà più il periodo di separazione,
    che attualmente è di un anno, in caso di accordo fra i
    coniugi, e di cinque anni, se non c'è intesa.
    Questa parentesi temporale - prevista dal Codice Civile -
    verrà eliminata.

    Il divorzio sarà «più facile», sottolinea Aguilar.
    Nel 2001 in Spagna sono stati registrati 28.451 divorzi:
    il "record" - secondo un recente studio della Fondazione
    La Caixa - spetta alla Catalogna, dove si verificano 9,3
    divorzi ogni 10.000 abitanti.
    Secondo l'esecutivo socialista, facilitare le pratiche
    legali metterà fine alle tante «situazioni traumatiche»
    che degenerano in «violenza domestica».
    Dall'inizio dell'anno, almeno 25 donne sono state uccise
    dal proprio partner o dal marito.


    da Madrid
    Michela Coricelli
    (C) avvenire, 27-5-2004
    Non vedo cosa ci sia di strano. Lo ha detto anche in campagna elettorale. Del resto non è certo ne' un cattolico integralista, ne' un liberalconservatore, ne' un patriota, ne' un socialista liberal alla Blair.

    Shalom

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Il governo Zapatero vuole annientare la famiglia

    In origine postato da Pieffebi
    Non vedo cosa ci sia di strano. Lo ha detto anche in campagna elettorale. Del resto non è certo ne' un cattolico integralista, ne' un liberalconservatore, ne' un patriota, ne' un socialista liberal alla Blair.

    Shalom
    ma in UK, Blair non sta forse facendo lo stesso per quanto riguarda il riconoscimento delle coppie omosessuali?(con l'appoggio di parte dei Tories)

    e siamo così sicuri che la legislazione inglese su aborto e divorzio sia diversa da quella che vuole ottenere il governo Zapatero? non mi sembra proprio.
    non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace

  9. #9
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    Predefinito

    Bene Zapatero, avanti così, sembra che la famiglia del bengodi sia solo quella etero

 

 

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