Interessante la proposta dei Ds di introdurre regole e garanzie per le coppie di fatto.
E' un'iniziativa necessaria e al passo coi tempi.
Eccone i punti salienti:
1. PATTI DI SOLIDARIETA'
L'asse portante è costituito dai Pacs, i patti civili di solidarietà. I Pacs, ispirati alla legislazione francese, sono accordi tra due persone di sesso diverso o dello stesso sesso stipulati per regolare i rapporti personali e patrimoniali della loro vita in comune. La proposta di legge prevede anche le unioni di fatto, definite come "la convivenza stabile e continuativa tra due persone di sesso diverso o dello stesso sesso, che conducono una vita di coppia".
2. SEPARATI E STRANIERI
La legge regola anche i soggetti che possono o meno contrarre un Pacs. Ad esempio è escluso dai patti chi è vincolato da un precedente matrimonio o patto civile di solidarietà.
Inoltre si introducono nuove norme che riguardano l'assistenza sanitaria o penitenziaria. Ci sono, poi, specifiche norme nel caso in cui uno dei due contraenti sia un cittadino straniero.
3. DIRITTI ESTESI
La proposta punta ad estendere anche alle coppie di conviventi alcuni istituti previsti per il matrimonio.
Per esempio la successione nel contratto di locazione, la possibilità di prendere decisioni nel caso di malattia del partner. Oppure, ancora, la disciplina fiscale e previdenziale o gli assegni di sostentamento sono estesi di diritto alle persone legate da un Pacs iscritto nel registro dello stato civile che sia stato stipulato da almeno due anni.
4. I LIMITI DEL PACS
Il sistema è regolato da una serie di norme che specificano le condizioni in cui possono essere sottoscritti i Pacs. Ad esempio, devono avere forma scritta ed essere redatti davanti ad un ufficiale dello Stato che provvederà a trascriverlo nei registri dello stato civile. Viene sciolto automaticamente in caso di morte o di matrimonio di uno dei contraenti. In caso di scioglimento la norma regola anche l'affidamento di figli minori o l'assegnazione della casa familiare.




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