«Fini? E’ peggio dei comunisti»
Alleanza nazionale? Un partito di traditori anti italiani: «Le cose che afferma Fini non le dice nemmeno Diliberto dei Comunisti». Berlusconi? Il nemico peggiore, un premier illiberale. Quando si arrabbia, Alessandra Mussolini libera la sua foga di donna napoletana, e ieri si è davvero sfogata, «stufa per gli attacchi al suo partito». L’ultimo, ha raccontato ieri durante il suo breve incontro con gli elettori e i simpatizzanti, quello del ministro La Loggia che ha dato la sua spiegazione dell’invito di Berlusconi a non votare i piccoli partiti. «Berlusconi ha detto che si riferiva al nostro partito – ha tuonato la Mussolini – e questo è inaudito perchè nessuno, soprattutto un premier, si può permettere di consigliare i cittadini. Siamo in una libera democrazia e i cittadini italiani non sono consumatori e sono in grado di scegliere».
Ha raccolto applausi ieri la Mussolini, canditata alle europee, accolta in una sala affollata, colma di noti camerati del vecchio Msi (la lista della Mussolini si chiama Alternativa sociale ed è appoggiata da Forza Nuova e dal Fronte sociale) ma anche di giovani. Braccio destro della Mussolini, al tavolo della presidenza come coordinatore elettorale, Manlio Portolan, accanto la candidata Maria Luisa Tommasini e tra il pubblico Ugo Fabbri dell’Ugl.
Una platea che la Mussolini ha surriscaldato toccando tutti i temi della battaglia elettorale. Da Berlusconi a Fini definiti i primi anti-italiani, accusati anche di aver messo l’Italia fuori dalla porta dell’Europa, «ormai succube degli ordini del guerrafondaio Bush». La Mussolini si è scagliata contro l’invasione dell’ Iraq, ma al tempo stesso ha tuonato contro i fondamentalismi islamici. Critiche anche a Prodi che «è contro l’Italia». La Mussolini non ha mancato di esprimere soddisfazione per la città imbandierata con il tricolore («per noi nazional popolari chi sta combattendo per non perdere il sentimento di italianità è una gioia immensa») ma ha criticato le amministrazioni locali di Centrodestra anche sui recenti imbrattamenti delle Foibe: «Se gli sloveni hanno fatto tali azioni vuol dire che lo possono fare. Poi basta con il tabù sulle foibe monumento di serie C. Me ne occuperò io personalmente».
g.g.
da Il Piccolo del 01 06 04




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