Da "che cos'è la geo-filosofia" di Marco Baldino

- Se non vi fosse un controllo centralizzato e unico del sistema educativo, se la paideia si presentasse come una molteplicità di proposte conflittuali e irriducibili, allora non vi sarebbe propriamente nemmeno Stato, non vi sarebbe cioè il sistema unico della pubblicità e quindi nemmeno il sistema unico del senso, non vi sarebbe cioè quell'unisignificanza dei fatti che è il fondamento della mente occidentale.

- Alla biopolitica come perfezione della statalità occidentale (la sussunzione della vita come fatto biologico sotto un potere che agisce con disinvoltura estetica) si sostituisce una sorta di geopolitica delle istanze territoriali (la disseminazione del politico nelle pieghe della concreta territorialità e domesticità dell'esistenza). Così la filosofia non si produce più come progetto educativo nazionale, ma come una sorta di morale concreta che articola verità locali e fatti transitori ad uso di comunità ristrette.