I colpi sparati vicino alla residenza dell’ambasciatore De Martino
Bagdad, missili contro l'ambasciata italiana
Due iracheni uccisi, alcuni feriti, nessun connazionale coinvolto. Diplomatici fatti evacuare nella «zona verde»
BAGDAD - Nuovo attacco all'ambasciata italiana a Bagdad. Colpi di mortaio sono stati sparati oggi contro la residenza dell’ambasciatore De Martino. Due iracheni sarebbero rimasti uccisi, almeno sei i feriti, tra cui 3 bambini. Secondo quanto appreso nessuno italiano sarebbe rimasto colpito nelle esplosioni: né militari, né personale civile. La notizia è stata data dalla tv Al Jazira ed è poi stata confermata dalla Farnesina.
ATTACCO MIRATO - Sono stati 5 o 6 i colpi di mortaio sparati contro l'ambasciata italiana a Bagdad, in quello che fonti investigative definiscono un attacco mirato. Un attacco che arriva all'indomani della bomba lanciata contro due auto dell’Ambasciata italiana a Bagdad vicino alla residenza del nostro ambasciatore Gianludovico De Martino.
COLPI DI MORTAIO - Contro l'ambasciata italiana a Bagdad sarebbero stati lanciati missili del tipo Hawn. Si tratterebbe, quindi, dello stesso tipo di razzi utilizzato più volte in simili attacchi a Bagdad, compreso quello compiuto nell'ottobre 2003 contro il ministero degli Esteri iracheno.
EVACUATA AMBASCIATA - Per la maggior parte del personale dell'ambasciata italiana a Bagdad è stato successivamente deciso il trasferimento nella cosiddetta «zona verde», quella controllata dagli Usa. Il trasferimento rientra nelle misure di rafforzamento della sicurezza a tutela del personale e della sede dispose dall'ambasciatore italiano a Bagdad, proprio dopo i colpi di mortaio esplosi contro l'ambasciata.
3 giugno 2004 - Corriere.it anche sul tuo cellulare




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