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  1. #1
    anroma
    Ospite

    Thumbs up l'Iraq ha finalmente un Governo. Tutto grazie alle bandierine della Pace!

    L'inviato Onu, Brahimi: ''Primo passo di una lunga strada''
    Iraq, presidente al Yawer: ''Lavoriamo per un paese democratico e pluralista''

    Presentato ufficialmente il nuovo governo. Il premier Iyad Allawi: ''Amici arabi, americani ed europei aiutateci a difenderci''



    Baghdad, 1 giu. - (Adnkronos) - ''Lavoriamo tutti per un Iraq democratico e pluralista, per eliminare ogni forma di discriminazione in modo che questo paese potra' essere unito''. E' stato forte l'appello all'unita' nazionale lanciato da Ghazi al Yawer che ha tenuto il suo primo discorso da presidente iracheno ad interim riconoscendo ed invocando ''la guida di Dio''. Nel suo discorso, il leader tribale sunnita ha ribadito la necessita' che torni a brillare la ''civilita' dell'Iraq'', ma ha garantito che il nuovo Iraq ''non avra' nessun ambizione di esportare la propria esperienza'' e che ''sara' amico dei paesi vicini'' anche se si difendera' ''da ogni sfida tesa a dividerci''. In conclusione, ha poi voluto ricordare ''i nostri martiri caduti per la liberta''' ed anche quelli dei ''nostri amici'', con un riferimento alle forze della coalizione. Queste le prime parole dopo la cerimonia di presentazione ufficiale del nuovo governo iracheno. Cerimonia che e' stata aperta da una lunga preghiera e la lettura dei versetti del Corano da parte di un imam. Come e' suo solito, al Yawer, accolto dagli applausi, vestiva il tradizionale abito arabo.
    Nel corso della cerimonia il nuovo premier iracheno Iyad Allawi ha ricordato: ''Il governo iracheno avra' piena responsabilita' e chiederemo ai nostri amici islamici di aiutarci a difenderci dalle minacce. E chiederemo agli amici americani ed europei di aiutarci a difenderci fino a quando l'Iraq non sara' in grado di farlo da solo''. Allawi ha espresso anche la ''gratitudine verso la coalizione di nazioni guidata dagli Stati Uniti che hanno sacrificato cosi' tante vite per liberare l'Iraq''. Ha parlato poi di ''giorno storico'' ed ha assicurato che la sovranita' piena che verra' restituita al governo sara' ''diretta a ricostruire e stabilire tutte le fondazioni per elezioni libere e giuste''.
    Intervenendo alla cerimonia ufficiale, l'inviato speciale dell'Onu in Iraq, Lakhdar Brahimi non ha nascosto le difficolta' del cammino. ''Questo governo e' il primo passo su una strada che sara' lunga e difficile - ha detto - ma credo che le persone scelte per portare a termine la missione sono qualificate e capaci''. Brahimi ha sottolineato anche come non siano stati ''facili i negoziati e le consultazioni'' che hanno portato a questa composizione del governo.
    Dopo la presentazione ufficiale e' stata resa nota la composizione del nuovo esecutivo che prende il posto del Consiglio provvisorio, autoscioltosi dopo neanche un anno dalla sua istituzione. Sara' lo sciita Adel Abdul Mehdi il nuovo ministro delle Finanze iracheno, secondo quanto annunciato dal premier designato Iyad Allawi; il curdo Hoshiyar Zebari sara' riconfermato agli Esteri; ministro della Difesa sara' Hazim al-Shalaan e responsabile dell'Interno Falah al-Naqib. Titolare del dicastero del Commercio e' stato indicato Mohammed al-Jibouri. Il vicepremier per la sicurezza nazionale e' Barham Saleh, al dicastero del Petrolio ci sara' Thamir Ghadbhan, alla Giustizia Malik Dohan al Hassan, ai Diritti Umani Bakhityar Amin. Ministro per l'Elettricita' e' stato nominato Ayham al Samarie, alla Sanita' Alaa Alwan, alle Telecomunicazioni Mohammed Ali Hakim. Ancora, il dicastero degli Alloggi e' stato assegnato a Omar Farouk, i Lavori Pubblici a Nesreen Mustafa Berwari, la Scienza e la tecnologia a Rashad Mandan Omar, la Pianificazione a Mahdi al-Hafidh, lo Sport e la gioventù a Ali Faik Alghaban, i Trasporti a Louei Hatim Sultan al-Aris. Titolare degli Affari Provinciali sara' Waeil Abdel-Latif, agli Affari Femminili ci sara' Nermin Othman, all'Immigrazione e Rifugiati Bascal Essue. Al ministero per l'Irrigazione e' Abdul-Latif Rasheed, al Lavoro Leila Abdul-Latif e all'Istruzione Sami Mudahfar. Ministro per l'Istruzione superiore e' infine Tahir al Bakaa, all'Agricoltura il titolare e' Sawsan Sherif, alla Cultura Mufeed al Jazaeri, all'Industria Hajim al Hassani.
    Con il Consiglio di governo iracheno che si e' disciolto oggi, fonti statunitensi ricordano che l'Autorita' provvisoria della coalizione di Paul Bremer manterra' il controllo della sovranita' fino al 30 giugno, per aiutare la transizione dei poteri nella mani del nuovo governo. Le stesse fonti specificano che inizieranno ''al piu' presto'' i negoziati con il nuovo governo per stabilire lo status delle truppe americane e delle altre forze della coalizione.
    Con la composizione del nuovo governo e' giunta al termine una complessa vicenda politico-diplomatica che appariva complessa e difficile da sciogliere. La situazione si e' ora sbloccata, dopo giorni di confusione ed incertezza, che, nelle ultime ore, sembravano addirittura aumentate. Dopo il nome di Pachachi, candidato 'ufficiale' della diplomazia americana, in mattinata era circolata la voce che il Consiglio avrebbe scelto Ghazi al Yawer a seguito della rinuncia, sempre di questa mattina, del leader candidato da Paul Bremer.
    Rinuncia che sarebbe nata dopo il rifiuto del Consiglio di accettare Adnan Pachachi. In risposta gli americani avrebbero avanzato altri due nomi all'ultimo momento, secondo quanto ha riportato al-Jazeera. Ma il Consiglio avrebbe insistito nella sua scelta di affidare la carica, considerata onorifica, all'attuale presidente di turno del Consiglio, Ghazi Yawar, come ha dichiarato il membro del Consiglio, Yonadam Kanna, precisando che non ci sono nomi alternativi.
    Positive le reazioni di Washington e Londra. Il nuovo governo iracheno ha ''il pieno sostegno degli americani e della comunita' internazionale''. Lo ha detto oggi il segretario di Stato americano Colin Powell, aggiungendo che ''il popolo iracheno'' ora potra' rendersi contro che il suo destino'' e' nelle mani dei suoi stessi leader''.
    ''Il governo piu' rappresentativo che l'Iraq abbia mai avuto''. Cosi' Downing Street ha reagito alla nomina dei nuovi membri del governo di Baghdad. Quello raggiunto oggi e' ''un traguardo che non deve essere sottovalutato, perche' si e' arrivati a questo punto nonostante il tentativo da parte dei terroristi di impedirlo - ha detto un portavoce del premier britannico Tony Blair - Questo governo condurra' il Paese prima verso l'indipendenza e poi verso la democrazia''. Il ministro degli Esteri di Londra Jack Straw, dal canto suo, ha definito quanto avvenuto oggi in Iraq, come ''un significativo passo avanti''.
    Quanto al testo della risolusione all'esame dell'Onu, il premier britannico Tony Blair fa sapere che una versione emendata ''dovrebbe essere disponibile a breve''. Lo ha detto Blair al Presidente francese, Jacques Chirac, con cui oggi ha parlato a lungo al telefono, secondo quanto ha reso noto la portavoce dell'Eliseo, Catherine Colonna. Blair e Chirac si incontreranno domani in Normandia in occasione del 60mo anniversario dello sbarco degli alleati durante la seconda guerra mondiale.

  2. #2
    anroma
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    naturalmente tanti Auguri al nuovo Presidente ed a tutti gli irakeni finalmente liberi.

    Tanti auguri anche a tutti i pacifisti perchè se fosse per il loro non intervento Saddam starebbe ancora lì a gasare i kurdi.

    ai terroristi.

  3. #3
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    In Origine Postato da anroma
    naturalmente tanti Auguri al nuovo Presidente ed a tutti gli irakeni finalmente liberi.

    Tanti auguri anche a tutti i pacifisti perchè se fosse per il loro non intervento Saddam starebbe ancora lì a gasare i kurdi.

    ai terroristi.
    Strano che siano serviti agli USA ben 12 anni per ricordarsi del bombardamento dei curdi con i gas nel 1991!!

    Infatti entrarono nell’Irak con la scusa delle armi di distruzione di massa (mai trovate) e non con la scusa di impedire il ripetersi di un evento accaduto oltre un decennio prima!

    Avrebbe avuto ancor meno credito!!!

    Ma siete davvero convinti che un presidente messo lì da delle truppe di occupazione abbia veramente un credito presso il popolo?

    Sarà ma a rigor di logica non conta nulla.

    Ce lo sapremo ridire quando in libere elezioni verrà eletto il Sadr della situazione antioccidentale simpatizzante per il terrorismo islamico. Cos’ saremmo passati dalla padella alla brace.

    Forse era meglio lasciare al poter il laico Saddam che almeno dal punto di vista religioso dava ampia libertà a tutti ed era in grado di reprime gli estremisti religiosi.

    Saluti

  4. #4
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    In Origine Postato da il Pasquino
    ...Forse era meglio lasciare al poter il laico Saddam che almeno dal punto di vista religioso dava ampia libertà a tutti ed era in grado di reprime gli estremisti religiosi.

    Saluti
    Ha ragione, Pasquino. Forse era meglio che non ci fosse mai stata una Rivoluzione Francese. Forse era preferibile continuare per altri mille anni con l'oscurantismo religioso e la Santa Inquisizione.

  5. #5
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    Sai che governo "libero". Con un capo del gov. collaboratore della CIA...

  6. #6
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    Il problema che si pone adesso è: cosa può significare sventolare la bandiera della pace e chiedere a gran voce il ritiro delle truppe dall'Irak, dopo che l'ONU stesso chiede ai militari alleati di rimanere?
    Che tutta la campagna elettorale delle sinistre si sbricioli così, davanti a una risoluzione che, speriamo tutti, finalmente riporti la situazione sui giusti binari?
    Non resta che attendere.
    Nel frattempo prendiamo atto del sempre più imbarazzato silenzio riguardo alla questione "ritiro" da parte degli esponenti di rilievo del Triciclo ( ).

    Accà nisciun è fesso (mi si perdoni la non perfetta padronanza della lingua )... mò come la mettiamo?

  7. #7
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    In Origine Postato da anroma
    naturalmente tanti Auguri al nuovo Presidente ed a tutti gli irakeni finalmente liberi.

    Tanti auguri anche a tutti i pacifisti perchè se fosse per il loro non intervento Saddam starebbe ancora lì a gasare i kurdi.

    ai terroristi.
    chi aveva dato le armi a Saddam?e la maggiore repressione ai danni degli sciiti invece sai quando avvenne?nel '93,quando Saddam era tranquillo lasciato al suo posto dagli americani...a quel tempo non era un dittatore?allora andava bene?il regime dell'Arabia Saudita va bene?
    Mamma mia,che ipocriti di merda che siete,ma soprattutto quante stronzate vi bevete....

  8. #8
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    In Origine Postato da UgoDePayens
    Il problema che si pone adesso è: cosa può significare sventolare la bandiera della pace e chiedere a gran voce il ritiro delle truppe dall'Irak, dopo che l'ONU stesso chiede ai militari alleati di rimanere?
    Che tutta la campagna elettorale delle sinistre si sbricioli così, davanti a una risoluzione che, speriamo tutti, finalmente riporti la situazione sui giusti binari?
    Non resta che attendere.
    Nel frattempo prendiamo atto del sempre più imbarazzato silenzio riguardo alla questione "ritiro" da parte degli esponenti di rilievo del Triciclo ( ).

    Accà nisciun è fesso (mi si perdoni la non perfetta padronanza della lingua )... mò come la mettiamo?
    quali giusti binari??secondo te gli americani sarebbero disposti a lasciare a capo dell'Iraq uno magari a loro poco gradito,ma che sia realmente espressione della volontà popolo iracheno?

  9. #9
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    In Origine Postato da UgoDePayens
    Il problema che si pone adesso è: cosa può significare sventolare la bandiera della pace e chiedere a gran voce il ritiro delle truppe dall'Irak, dopo che l'ONU stesso chiede ai militari alleati di rimanere?
    Che tutta la campagna elettorale delle sinistre si sbricioli così, davanti a una risoluzione che, speriamo tutti, finalmente riporti la situazione sui giusti binari?
    Non resta che attendere.
    Nel frattempo prendiamo atto del sempre più imbarazzato silenzio riguardo alla questione "ritiro" da parte degli esponenti di rilievo del Triciclo ( ).

    Accà nisciun è fesso (mi si perdoni la non perfetta padronanza della lingua )... mò come la mettiamo?
    Tranquillo. La risoluzione dell'ONU verrà approvata ben oltre il 13/6. Anzi ben oltre il 20/6, come invece aveva "assicurato" il tuo capo. Anche stavolta vi è andata male...

  10. #10
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    In Origine Postato da UgoDePayens
    Nel frattempo prendiamo atto del sempre più imbarazzato silenzio riguardo alla questione "ritiro" da parte degli esponenti di rilievo del Triciclo ( ).

    Accà nisciun è fesso (mi si perdoni la non perfetta padronanza della lingua )... mò come la mettiamo?
    La mettiamo che la lotta intestina all'interno del "girello" (il termine triciclo presuppone una tecnologia avanzata ancora sconosciuta alla sinistra...) ha dato i suoi frutti...

    La fregola di chiudere i conti con il professore da un lato lo ha costretto ad un'angolazione "innaturale" nei confronti della sinistra estrema, dall'altro ha messo la sinistra tutta (eccettuato il buon Mastella che la sa lunga...) nelle condizioni di prendere una "boomerangata" storica. Sia ora che fra 10 giorni...

    Naturalmente per salvar la faccia (e qualcosaltro) adesso si farà solo della dietrologia... "Chi ha dato le armi a Saddam?" oppure "Perché gli USA hanno aspettato 12 anii per...", ecc., ecc.

    Un blablablaggio che, evidentemente, non serve a niente...

 

 
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