ROMA, 3 giugno (Reuters) - Risanamento e rilancio di Alitalia. Sono questi gli obiettivi che Giancarlo Cimoli, amministratore e presidente della compagnia di bandiera, intende perseguire.
Cimoli, che oggi ha incontrato nella sede della Magliana tutti i dirigenti del gruppo, ha detto - secondo quanto riferisce una nota Alitalia - di aver accettato l'incarico con pieni poteri, con l'obiettivo preciso del risanamento e rilancio della compagnia. Obiettivo che intende perseguire con determinazione.
"La strada che intraprenderemo al riguardo - ha sottolineato Cimoli - è quella del riassetto organizzativo e industriale finalizzato alla crescita del gruppo, sul modello delle maggiori compagnie europee".
Cimoli, che ha assunto la carica di supermanager il 7 maggio scorso e sta mettendo a punto un piano di risanamento che sarà pronto solo fra 2-3 mesi, non ha fornito indicazioni sul numero di esuberi che sarebbero necessari per rimettere in sesto la compagnia. La scorsa settimana il ministro del Welfare Roberto Maroni ha detto che aspettare 3 mesi per avere il piano significa portare Alitalia alla chiusura.
Secondo Cimoli, gli interventi necessari per recuperare produttività ed efficienza non sono solo legati al costo del lavoro, ma anche al riassetto organizzativo e societario, sfruttando le sinergie strategiche con altri partner industriali.
"Per ripartire dobbiamo avere tutti presente la situazione di forte criticità nella quale ci troviamo", ha detto Cimoli, ricordando che le perdite del 2003 e le minori disponibilità finanziare, unite ai recenti blocchi dell'operativo, hanno alimentato un clima di preoccupazione nei mercati provocando anche un calo di fiducia negli stessi clienti.
Alitalia ha registrato nel primo trimestre 2004 una perdita operativa di 190 milioni di euro dopo aver chiuso il bilancio 2003 con un rosso operativo di 373 milioni di euro.
Nella giornata di oggi Cimoli incontrerà anche i sindacati per illustrare loro le linee del piano industriale.




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