Articolo del quotidiano Il Tempo.

LATINA

Mussolini in Prefettura. Sorrisi e commozioneIl deputato della Destra accolta dal Prefetto La Rosa nel giorno della festa della Repubblica


LATINA — I sondaggi pubblicati fino a due settimane fa le davano percentuali altissime, sopra il 10%, con punte importanti nel capoluogo pontino. Alessandra Mussolini è tornata alla carica nel suo giro elettorale recandosi ad Aprilia, Cisterna e Latina. Al suo fianco l’instancabile Ajmone Finestra, suo «luogotenente» e primo sostenitore.
Un valzer cominciato con la comunità apriliana, tra piazza Roma e via Inghilterra, e proseguito per Campoverde. Serata latinense con la Festa in Prefettura, dove è stata ricevuta dal Prefetto Salvatore La Rosa. Non sono mancati sorrisi e un po' di commozione. E’seguito un incontro presso «Aspasia», per poi terminare il tour pontino a Cisterna. Tra strette di mano e complimenti la Mussolini ha ribadito le linee guida della sua politica, nazionale e locale.
Sul fronte estero confermato il «no» al conflitto in Iraq, oltre ad una buona dose di critiche verso il Governo italiano, per l’invio del nostro contingente militare.
Sul piano interno le stoccate più dure hanno toccato la magistratura bolognese ed in particolare le cosiddette «toghe rosse». Non è stato però risparmiato neanche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, reo di aver dichiarato guerra ai partiti minori. «I conti li faremo dopo le elezioni» ha mandato a dire l’Alessandra nazionale, consapevole di essere in grado di portare via voti preziosi proprio al centro destra.
Ma è chiaro che al centro dei discorsi fatti con la gente incontrata nelle piazze pontine c’erano le questioni inerenti al nostro territorio.
E la Mussolini ha preso innanzitutto le difese degli agricoltori, «minacciati dalla realizzazione del corridoio tirrenico».
In cima ai pensieri della parlamentare ci sono la tutela delle bellezze naturali e un rafforzamento della vocazione turistica del litorale.
Su altri temi spinosi, come le Terme di Fogliano e l’Aeroporto la parola d’ordine è fare sistema, attraverso la creazione di una grande sinergia fra enti, istituzioni e forze economiche. Infine la formazione, con la proposta della «provincia dei servizi e degli studi», ed un invito espresso a non considerare l’Università pontina soltanto una succursale de «La Sapienza» romana.
R.T.

venerdì 4 giugno 2004

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