Certo che è comodo e utile avere una spiegazione unica e preconfezionata per tutto ciò che di contrario alle nostre aspettative avviene nel mondo della politica, dell' economia, della cultura.
Ci evita anche la fatica di pensare o fare autocritica.
La Consulta boccia le leggi?
Sono comunisti.
I giornali stranieri parlano male del governo?
Sono comunisti.
La Parmalat fallisce?
Naturale, Tanzi è un cattocomunista.
La satira e il giornalismo d' inchiesta in tv?
Roba da comunisti.
Sei un attore, scrittore, regista fallito?
Colpa dell' egemonia comunista sulla cultura.
La filastrocca, onde non diventare troppo noiosa e ripetitiva, prevede anche alcune varianti: sono asserviti al Csx, sono la foglia di fico della sinistra, prendono ordini da Botteghe Oscure.
Ed il bello, anzi il peggio, è che a pensarla cosi non sono solo quattro forumisti, ma dei rappresentanti del popolo che a nostre spese scaldano le sedie di Montecitorio.
Gente che ha studiato, viaggiato, confrontato la nostra legislazione con quella di altri paesi.
Alcuni, come il vicepresidente del senato il leghista Calderoli, sono stati elevati al rango di "saggi" dall' attuale Premier. Eppure, leggete cos' ha avuto la faccia di dire tempo fa il saggio Calderoli a proposito dei giudici della Consulta: "Mi chiedo come sia possibile che 15 nominati o eletti indirettamente possano dichiarare incostituzionale quello che 454 parlamentari hanno ritenuto invece costituzionale".
Incredibile. E costui è il vice della seconda carica dello Stato.
Come può il cittadino comune, l' uomo della strada, difendersi dall' arroganza di quest' accozzaglia di affaristi senza scrupoli ben decisi a non fermarsi davanti a nulla, pronti a demolire ogni ostacolo gli si frapponga foss' anche l' istituzione rappresentativa dell' unità nazionale, il presidente Ciampi, o quella Corte Costituzionale posta a custodia della legge fondante la nostra repubblica?
Leggere, informarsi, partecipare, comunicare, protestare pacificamente, non adagiarsi, non rassegnarsi, non rinchiudersi nel privato perché "tanto non c' è nulla da fare".
Tutto si può fare, anche riuscire a liberarsi in modo democratico di un tizio che ha fatto del Parlamento il suo comitato d' affari.
Basta volerlo.
Gianni




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