In seguito all'attentato in cui hanno perso la vita cinque operatori, Medici senza frontiere ha deciso di sospendere, per ora, le sue attività in Afghanistan e di trasferire tutto lo staff "in un luogo più sicuro". L'organizzazione umanitaria, attraverso un comunicato, ha reso noti i nomi dei delle cinque vittime dell'attentato. Si tratta di Helen de Beir, belga, coordinatore del progetto; Willem Kwintm, olandese, logista; Egil Tynaes, norvegese, cordinatore medico; Fasil Ahmad, afghano, traduttore, e Besmillah, afghano, autista.
E' stato confermato nel comunicato che la jeep, a bordo della quale si trovavano i cinque operatori, è stata colpita da proiettili sul parabrezza anteriore e su quello posteriore. All'interno dell'auto si notano evidenti segni dell'esplosione di una granata.

Medici senza frontiere è stata presente in Afghanistan dal 1980, svolgendo un'ampia attività, anche con programmi specializzati nella lotta alla tubercolosi e nella assistenza psicologica,in 12 province con 80 operatori internazionali e 1400 afgani.