Alemanno ieri
Il 30 maggio 1989 Gianni Alemanno, allora segretario del Fronte della Gioventù, insieme ad altri 13 suoi "camerati" fu arrestato e tradotto in carcere. Il gruppetto, a Nettuno, durante la cerimonia della "liberazione" di Anzio e nettuno, aveva tentato di bloccare la macchina dell' allora presidente Usa Bush Senior, dando vita ad una dura contestazione.
Questo il comunicato del Movimento Sociale Italiano diramato per l' occasione:
"La nostra azione voleva rappresentare un monito per chi troppo facilmente dimentica il nostro passato e offende la memoria di migliaia di caduti che si sono battuti per la dignità della Patria, mentre altri pensavano a guadagnarsi il favore dei vincitori" .
Alemanno oggi
Le dichiarazioni, oggi, di Gianni Alemanno- destro sociale nazialleato non più ribelle nazionalista antiamericano, ma ministro delle Politiche Agricole della Repubblica Italiana nata dall' occupazione statunitense- sono invece di tutt' altro tenore.
Il 2 giugno si è detto "felice che le contestazioni di pochi facinorosi non abbiano turbato questa giornata" .
Il 4 giugno si è scagliato contro il corteo di "terroristi" che ha osato contestare la presenza di Bush junior, dinanzi al quale lui si è prostrato.
Morale della storia di Alemanno
In Italia per arrivare al "potere" non si può stare all' opposizione dell' occupante amerikano, bisogna anzi guadagnarsi servilmente i suoi favori. Questo la destra nazialleata lo ha capito da tempo e agisce di conseguenza.
Nel 1991 votò, con Pino Rauti (non a caso suocero di Alemanno) a favore della prima guerra del Golfo. Da Fini in poi la "scelta di campo" è stata netta, inequivocabile e coronata dal pellegrinaggio a Tel Aviv.




Rispondi Citando