Direttore, a noi piace chi lavora fuori dai riflettori
SERGIO BORSATO - via Internet
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Caro Direttore, vedere te al posto di comando del nostro caro quotidiano è come rivedere la luce dopo anni di buio totale.
Sì, perché, vedi noi siamo anime di razza, attenti osservatori, spesso ingombranti per questo, poco pragmatici e per niente amanti del torbido e questo ci rende a volte antipatici.
Però credimi, siamo fedeli fino in fondo al nostro ideale di libertà e capaci di capire di chi fidarci!
A noi piacciono le persone schive, gli uomini che lavorano sodo, fuori dai riflettori.
Grazie a queste persone nasce e cresce quel sentimento di fiducia che ci spinge a credere e lottare.
Ha ragione Sciur Curat quando sostiene che alcuni candidati rappresentano bene loro stessi e poco o niente il Movimento.
Sono pienamente d'accordo nell'annunciare nomi e cognomi di queste persone. Chi crede lavora duro ed evangelizza portando esempio ed onestà e un messaggio unico, chiaro, che permetta al popolo di capire la forza dei nostri progetti.
Se vogliamo un mondo nuovo, fatto di persone nuove, noi per primi dobbiamo uscire dagli schemi imposti dalla logica dell'apparire a tutti i costi.
Quei grandi faccioni sono maschere, se le togli li disprezzerai.
Perciò Ti esorto a fare ciò che devi, avrai il sostegno della gente pulita.
Ti auguro tanta fortuna.
Con stima, fiducia e fraterno affetto padano




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