Sul pianeta pare che non si sia mai stati meglio.
Da quasi settant'anni nessuna guerra a livello mondiale, spirito democratico, precoce sviluppo dei nostri figli, libertà, voglia di vivere, prosperità.
Avanti tutta!

Questo è un assaggio di quel che siamo riusciti a combinare (in più di 2000 anni non ci eravamo riusciti così bene mai, prima):

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SALE FEBBRE IN MARI E OCEANI, INQUILINI COSTRETTI A EMIGRARE
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Mari e oceani sempre piu' caldi e gli
inquilini cambiano casa. Gamberetti che scappano dal
Mediterraneo, merluzzi e salmoni che invertono la rotta, coralli
che cambiano colore, tartarughe che depositano le uova con 10
giorni di anticipo. Una rivoluzione causata dai guasti provocati
al clima dalle attivita' umane. Ma non solo. Il riscaldamento
delle acque del Pianeta determinerebbe, secondo le ultime teorie
degli esperti, il 60-70% dell'innalzamento previsto del livello
medio degli oceani, da 15 a 90 centimetri da qui al 2100 con
conseguenze sul ciclo dell'acqua. Il sistema e' sempre piu'
carico di energia e questo incide sull'aumento delle temperature
e sull'aumento dei fenomeni dinamici, come l'accentuarsi di
fenomeni estremi che in questo caso specifico vanno a colpire il
ciclo dell'acqua. Dove il riscaldamento e' piu' forte, il ciclo
e' accelerato e le precipitazioni aumentano, con una
esasperazione dei fenomeni nel futuro.
La febbre colpisce anche il Mare Nostrum con conseguenze sul
livello del mare. Sotto i colpi del riscaldamento delle
temperature, il Mediterraneo al 2090 e' destinato a salire di
18-30 centimetri (con picchi di 70 nell' Alto Adriatico)
spazzando via 4.500 chilometri quadrati di aree costiere e
pianure, il 62,6% nell'Italia meridionale (soprattutto Golfo di
Manfredonia e zone del Golfo di Taranto), il 25,4% nel nord
Italia (soprattutto Alto Adriatico), il 6,6% in Sardegna
(soprattutto zone della parte occidentale e meridionale) e i
5,4% nell'Italia Centrale (soprattutto medio Adriatico e alcune
zone del medio Tirreno). Le maggiori conseguenze ambientali
dell'allagamento costiero sono erosione, cuneo salino negli
estuari, infiltrazioni di acqua salata nelle falde costiere,
perdita di zone umide, perdita o modifiche della biodiversita'
marino costiera.
Prime avvisaglie di questi cambiamento proprio chi abita i
mari. Le tartarughe marine della Florida per esempio si sono
riscoperte piu' 'precoci': e' stato scoperto che forse, proprio
a causa del riscaldamento dell'oceano Atlantico, depositano le
uova sulle coste sabbiose della Florida con 10 giorni di
anticipo rispetto al passato. La temperatura marina nei pressi
delle coste atlantiche della Florida, infatti, affermano gli
esperti, e' cresciuta di circa 0,8 gradi negli ultimi 15 anni.
Mentre 15 anni fa, nel 1989, circa meta' delle uova depositate
dalle tartarughe avveniva prima del 29 giugno, l'anno scorso
(2003), invece, la meta' delle uova depositate era gia' avvenuta
al 19 giugno. (ANSA).

GU
07-GIU-04 095