Come noto, oggi, 6 giugno 2004, cade il 60° anniversario della favola bella della Liberazione dell' Europa da parte degli Atlantici conosciuta come "D-Day".
Assisteremo così ai miserevoli abbracci sulle coste della Normandia tra Bush e gli altri capi del capitalismo mondiale eternamente riconoscenti agli Amerikani.
C'è però un dettaglio (che poi dettaglio non è) del tutto trascurato nell' orgia auto-gratificante messa in scena dall' apparato mass-mediatico di Sistema: ossia che, al momento della Liberazione del D-Day, i Sovietici già rioccupavano l' 80% del territorio che i nazisti avevano invaso sul fronte orientale a partire dal 1941.
La commeorazione del D-Day è, quindi, una baracconata da Luna Park, perchè la Seconda guerra mondiale era già stata vinta dai Sovietici con le battaglie di Stalingrado e di Kursk, durante le quali furono annientate varie armate naziste. I generali sapevano che la guerra era perduta. Allo stesso modo, Churchill e Roosevelt sapevano che la guerra era vinta e decisero di intervenire con lo sbarco in Normandia solo per evitare che l' esercito comunista sovietico si spingesse troppo oltre verso Occidente.




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