Il nome del senegalese è tra i candidati della Liga Fronte Veneto, ma lui nega di aver sottoscritto

Africano in lista. «Non lo sapevo»

Sartore: «Ha firmato due volte, ma è libero di ritirarsi»



di Mauro Sartori


Candidato a sua insaputa. Potrebbe avere risvolti clamorosi la rivelazione del senegalese Nar Sene, da 8 anni conduttore di linea delle Ftv, 35 anni, sposato, con 2 figli, residente a Schio in via Verdi e candidato per un posto da consigliere comunale nella lista della Liga Fronte Veneto. Almeno sulla carta. Perchè Nar afferma di aver saputo dal nostro giornale di essere in competizione elettorale. Eppure il suo nome appare nei tabelloni ufficiali comunali, e nessuno se l’è inventato, tantomeno i funzionari che li hanno compilati. Cos’è successo allora? Nar avrebbe dato la sua adesione ad un’altra lista, quella della Sinistra Verde, ma nell’incontro fra i rappresentanti politici precedente al deposito dei nomi, il movimento di sinistra avrebbe deciso di lasciar perdere, per non creargli problemi, anche di carattere giudiziario, vista la doppia sottoscrizione. «Su consiglio dei miei connazionali dell’Associazione Lavoratori Senegalesi, di cui faccio parte, mi ero candidato per Sinistra Verde, una lista composta da amici che si sono sempre battuti per le nostre cause - spiega Sene -. La Liga invece si è schierata contro il voto ai cittadini stranieri. È vero che conosco Bortolino Sartore (candidato del movimento federalista ndr). Mi aveva proposto di sottoscrivere una raccolta di firme per pagare meno tasse, ed ho aderito. Non sono addentro alle questioni politiche, ma non pensavo di ritrovarmi in quella lista. Ribadisco che si è approfittato della mia fiducia, e che nessun sostegno, nessuna adesione, nessuna simpatia va da parte mia a questo partito».
Trasecola Sartore, che prontamente ribatte: «Per noi ha firmato addirittura due volte, perchè abbiamo cambiato i moduli, personalizzandoli. Si è forse sbagliato in entrambe le occasioni? Collaboro con lui da tempo per promuovere feste ed iniziative a favore della comunità senegalese, e la sua candidatura mi serviva per fare sparire la falsa immagine di movimento xenofobo che ci viene addebitata».
Per quanto riguarda il passo indietro, il candidato sindaco dichiara di non aver alcun tipo di problemi: «Gliel’ho già detto che, se vuole, può ritirare la candidatura, motivando la scelta. In quanto ai passi compiuti dalla nostra lista, non ho alcuna difficoltà a dimostrare che tutto si è svolto nella massima regolarità».
Nel materiale propagandistico della Liga scledense, la foto di Nar non appare, ma pure a questo c’è una spiegazione, secondo Sartore: «Capisco che sia soggetto a pressioni, e perciò, per toglierlo dagli impicci, abbiamo deciso di non farlo apparire. Ma da qui a sostenere che ne abbiamo carpito la fiducia, ce ne passa».


Per fortuna che poi questi sono i venetisti e indipendentisti! Siamo messi proprio bene ....